Capitolo 0 - Incipit

27 3 1
                                        

Vento caldo entrava dalla stanza.

Le giornate si facevano sempre più torride. Le piante si erano seccate, i laghi e i fiumi si prosciugavano. Persino l'andare al mare, meta un tempo prediletta dai molti, era ormai una fucina abbandonata, con onde roventi. A causa delle ondate di calore la percentuale di acqua del pianeta si era ridotta drasticamente.

Dagli alberi cadevano luminose foglie color cremisi, rilasciando una nube nera tossica capace di farti lacrimare gli occhi e tossire fino a perdere fiato. Gli incendi ormai erano la normalità.

I vecchi animali da compagnia erano stati sostituiti.

Solo pochi di loro erano riusciti a sopravvivere e a contrastare le avversità del pianeta.

Come nuovo animale domestico prediletto era stata scelta la volpe di rüppell. L'animale, grazie alla sua genetica, era in grado di immagazzinare l'acqua all'interno del suo corpo. Una volta addestrata era la perfetta sostituta del cane, ma meno dispendiosa in termini di risorse primarie.

Ovviamente la maggior parte delle persone moriva od era già morta per la scarsità dell'acqua.

La società si era fratturata a causa del monopolio su di essa.

I più abbienti, meno numerosi, ne detenevano in quantità maggiore. Mentre la parte restante della popolazione si era dovuta adattare, ma capitava spesso che quest'ultimi si scontrassero tra loro.

Le persone, non sapendo più come resistere alle vampate di calore, creavano gli stratagemmi più ingegnosi.

Avevano inventato un sistema per filtrate l'acqua sporca e contaminata del corpo.

Non piovendo ormai da anni, non esistevano pozzanghere o simili. Il mare aveva una percentuale troppo alta di acqua salata e ed era più utile sfruttarlo per gli allevamenti ittici. Fonte di sostentamento primaria dato che la carne scarseggiava ed era riservata ad un'unica categoria sociale. Per questo le uniche soluzioni erano il sudore, l'urina e le lacrime.

Ci volle un po' prima che il corpo umano si adattasse, ma, goccia dopo goccia, gli esseri umani ormai riuscivano ad assimilare la nuova acqua. Una volta espulsi i liquidi dal corpo, venivano versati all'intero di una borraccia. Questi involucri avevano dei tappi speciali, formati da ben 3 parti: il primo filtro per le impurità, un secondo che eliminava ulteriormente le scorie rimanenti e il terzo che conferiva al liquido distillato un sapore migliore.

Il primo filtro era composto da una retina metallica oleata da una gelatina speciale. Quest'ultima permetteva il passaggio del fluido, andando a trattenere però tutte le sostanze nocive per l'essere umano. Il secondo filtro era molto simile, ma la retina metallica era molto più sottile e i reticolati più fitti. La terza parte consisteva in un semplice ciuccio colorato che al momento della poppata cambiava il sapore di ciò che si stava bevendo. Ne esistevano di vari tipi e ognuno poteva scegliere il gusto che più gradiva.

Capitava molto spesso che molti decidessero di allenarsi sotto la luce diretta del sole, portandosi un secchio con delle pezze. Uscivano di casa nelle ore più calde con lo scopo di sudare il più possibile. Bastava qualche secondo e si iniziava già a grondare, successivamente si passavano delle pezze assorbenti sul corpo e le strizzavano nei secchi per raccogliere il prezioso liquido. Il gesto ricordava molto quello di un atleta olimpionico che si deterge a seguito di una prestazione.

Coloro che arrivavano a compiere questi gesti dovevano essere molto scrupolosi. Poteva capitare in un qualsiasi momento di venire attaccati per quel secchio pieno di maleodorante sudore.

Ma, d'altra parte, anche i ladri dovevano essere molto astuti.

Alcuni di loro davano vita a delle battute di caccia per rapire le persone e per imprigionarle in luoghi segreti.

Molte donne e bambini piangevano per la disperazione, ma facendolo aumentavano solo le loro sofferenze. Appena si intravedeva anche una sola goccia uscire da quei occhi stanchi e disperati, i più crudeli approfittavano del dolore delle persone per leccare dal volto quelle preziose gocce salate. Molto spesso però venivano raccolte in delle ampolle per essere poi smerciate al mercato nero. La stessa situazione accadeva per il sudore e per l'urina. Quando il cadavere della vittima era ormai prosciugato veniva gettato sotto il sole rovente ad essiccare.

La legge prevedeva, soprattutto dove vi erano citati reati nei quali era coinvolta l'acqua, che il furto del liquido era punito con la crocifissione in piazza nel momento in cui il sole raggiungeva l'altezza massima.

Ogni tanto, i vigilanti dell'acqua, passavano tra i corpi crocifissi dei prigionieri ancora in vita. Il loro compito era quello di catturare il sudore dei dannati tramite una spugna attaccata ad un bastone. Il sudore veniva poi conservato e depurato. I disertori della legge, in quanto impuri e abietti, non erano degni di possedere una cosa così preziosa e pura all'interno dei loro corpi.

I loro cadaveri mummificati erano usati come monito per la popolazione. Solo il vento torrido gli donava l'eterno riposo. Sgretolando i cadaveri e liberando le loro polveri per il mondo.

In questo mondo chi possiede l'acqua detiene il potere.

L'acqua purifica.

L'acqua è vita.

2302 DCWhere stories live. Discover now