Capitolo 1

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Mi ricordo di Capodanno, un giorno spensierato, pieno di emozioni, mi divertiva vedere la mia famiglia felice, felice perché arrivava un nuovo giorno, era strano da capire inizialmente.
Quell'ultimo giorno di dicembre stavo pensando che finalmente avrei raggiunto un inizio, sarei passata ad una nuova vita, una vita migliore, o almeno così avrei voluto.
Durante questi momenti, capita spesso di guardarsi intorno, di osservare la gente con dei sorrisi, forse veri, persone che si vogliono bene, che si fanno gli auguri, e baciandosi a mezzanotte si augurano un anno d'amore, di soldi, di fortuna e spesso aggiungono anche la parola "felicità".
Tutti ne abbiamo sentito parlare, tutti viviamo per trovarla, anch'io vivo per questo.
"Cosa vorrai essere da grande?"
"Felice."
Questa é sempre stata la mia risposta.
La verità é che ogni volta che lo dicevo, non avevo la minima idea di cosa significasse.
Essere felici, avere denaro da spendere, una bella casa, una bella macchina, un bel lavoro, una famiglia.
Questa era felicità per me.
Passiamo tutto il tempo, tutta la nostra vita a pensare come essere felici, spesso senza mai riuscirci.
Il mio buon proposito per il nuovo anno era di non pensare, di essere spensierata, volevo vivere, me l'ero promessa.
10 secondi, dopo quelli pensiamo che la nostra vita sia diversa, nessuno vuole perderseli, stiamo tutti lì a fare il countdown con i nostri amici, i nostri parenti, o anche da soli, perché in fondo, tutti ci crediamo.
Questo mi piaceva, il fatto che le persone dentro di loro riservassero un po' di speranza.
"Che bello."
Questo é stato il mio primo pensiero del 2020.
I 10 secondi erano passati.
"Per un anno felice e fortunato", brindisi.
Era un inizio, l'inizio di un nuovo anno monotono e noioso?
No, l'inizio di una catastrofe.

Facce stanche, occhi che si chiudono, cervelli spenti, muscoli addormentati.
"Avete passato delle belle vacanze ragazzi?"
Silenzio.
Nella mia classe c'è sempre silenzio, soprattutto se sono le otto di lunedì mattina.
I miei compagni mi sono mancati, nonostante siano dei perfetti sconosciuti.
Studiare non mi è mancato, le lezioni eterne intraducibili, nemmeno.
Ecco come stavo iniziando gennaio al massimo.
La mattina vado a scuola, cerco di fare la studentessa modello, tutto deve essere giusto, ogni mio comportamento, ogni mio intervento, a partire da quando il professore mi segna presente sul registro.
Non so da dove sia nata questa mia voglia di avvicinarmi alla perfezione, devo essere la migliore, ma non posso semplicemente essere me stessa? No, non posso, devo sempre avere delle discussioni con la mia mente.
Non andiamo mai d'accordo.
È come un circolo vizioso, mi faccio delle aspettative troppo alte, non le raggiungo, ci rimango male e poi di nuovo da capo.
Tranquilli, la mia vita non è tutta un pensiero.
Per fortuna ci sono loro, gli amici, anche solo il pronunciare questa parola mi fa spuntare un sorriso.
Amici, ne ho davvero tanti e mai saranno troppi.
Sono loro che mi riempiono le giornate, quei momenti di pausa in mezzo allo studio, e spesso anche in mezzo al nulla. Se mi annoio, chiamo i miei amici, per annoiarci insieme.
Non credo di essere l'amica perfetta, su questo devo ancora lavorarci, ho ferito molte persone, ma fino ad ora sono riuscita a sistemare tutto.
Non sono mai sola, ho amici dappertutto, conosco praticamente tutti, sono sempre con qualcuno, eppure spesso mi sento sola, sola con me stessa, sola tra la folla.
Secondo me stare da soli non è per forza una situazione negativa, hai tempo per capire chi sei.
Stando sola in camera spesso mi analizzo, ho capito che posso riassumere i miei mille volti in quattro.
Un volto è la Chiara di sempre, quella che conoscono sia gli altri che io.
Il secondo volto lo conosco solo io, mentre gli altri non ne sono a conoscenza. Il terzo lo conoscono solo gli altri, io so che esiste, ma non so come sia.
Infine c'è l'ultimo, quello che mi incuriosisce di più, quella è la parte sconosciuta sia a me che agli altri.
Sì, pensare mi piace, ma a volte mi fa impazzire, ecco, gli amici sono quelle persone con cui riesco ad essere spensierata, a pensare il giusto, tanto da divertirmi senza esagerare.
Quando non penso? Mentre corro, corro dalle mie domande senza risposta.
In pista, ad atletica, quando mi alleno, in quel momento sprigiono tutte le mie forze, sono libera, così libera, che quasi mi perdo.
Lì posso provare emozioni vere, posso essere me stessa, io e il mio gruppo siamo come una famiglia.
É bello sentirsi a casa anche se non é realmente così , se sono con loro, posso spogliarmi delle mie solite due espressioni per mostrare agli altri i 998 volti che di solito non mostro.
Poi, corro, corro lontano, come se vivessi, io corro.
La vita è come una corsa, piena di ostacoli, ma quando arrivi al traguardo, provi una sensazione indescrivibile.
Euforia, ecco cosa si prova a raggiungere un obiettivo, ecco cosa si prova ad ottenere delle soddisfazioni.
Io sono piena di soddisfazioni, a partire dal mio vicino di banco, con cui passo la maggior parte delle lezioni a parlare, che si prende la colpa al posto mio quando mi richiamano i professori.
La mia migliore amica, che per non pagare il biglietto del pullman, condivide con me la sua merenda e in cambio le faccio uno spazio sulla canna della mia bici trasandata.
La mia compagna di classe che mi fa i video con i filtri di Snapchat durante le ore buche.
Il mio migliore amico che mi chiede sempre a chi dovrebbe dire di sì tra tutte le ragazze che vogliono stare con lui.
La mia allenatrice, che quando le gare vanno male e sono sul punto di piangere, mi abbraccia sorridendo.
Mio padre che mi accompagna in tutte le scemate dicendo di vivere serena, mia madre che si lamenta sempre di aiutarla e se lo faccio, trova sempre qualcosa che non ho fatto.
Gennaio mi ricorda la domenica sera, quando dopo aver fatto una cena abbondante ti siedi sul divano e pensi che dal giorno dopo ti metterai a dieta.
Gennaio é quel mese motivazionale in cui pensi di poter essere la parte migliore di te, in cui puoi diventare improvvisamente tutto ciò che hai sempre voluto.
Ma chi é che ha mai raggiunto i propri buoni propositi? Di sicuro non io.
Il massimo che ho raggiunto é due mesi ma poi mollo sempre, eppure non mi arrendo facilmente di solito... che mi succede?
Dentro me stessa sono sempre in guerra, tra persone che litigano su cosa devo o non devo fare, tra scelte giuste e sbagliate, mi chi avrà la meglio quest'anno non lo so. Spero solo di non arrendermi mai, cadrò 100 volte? Bene, mi rialzo 101.
Beh questo è un gigantesco riassunto del mio primo mese dell'anno.
Mi sarebbe piaciuto scrivere anche la parola "neve" ma ormai é solo un ricordo lontano.
Qui non nevica da troppo, già il cambiamento climatico ci sta togliendo le gioie lentamente, se non agiamo arriverà a toglierci la vita dicono.
Eppure continuiamo a sprecare così tante delle risorse senza neanche accorgercene, siamo così incoerenti.
L' uomo è così intelligente da diventare stupido all'improvviso.
Forse fra qualche anno, quando finirò gli studi, riuscirò a fare qualcosa.
Chissà cosa ha in serbo per me il futuro.
Siamo nel 2020, se alzo la testa dovrei vedere le macchine volare, e invece, vedo solo nuvole nere.
Gennaio non è per niente iniziato bene. Quando dico per niente intendo che è successo davvero l'impossibile.
L'umanità si è davvero superata, abbiamo raggiunto il record di casini in minor tempo.
Per darvi un quadro generale della situazione parto col dirvi che la politica é un casino, l'uomo è un casino e quindi come fa la mia mente a non esserlo?
Odio il vento cattivo e improvviso, purtroppo il primo vento dell'anno é , un vento di guerra.
Donald Trump ha mandato un drone a uccidere Qassem Soleimani e la reazione iraniana non ha tardato ad arrivare, basi americane sono state colpite.
"Peace and love" proprio... se solo l'uomo facesse l'amore al posto della guerra.
Fortunatamente noi europei abbiamo calmato le acque riportando i toni bellici a toni maturi, questione di tempo e succederà qualcos'altro.
Ormai non mi entusiasmo più.

Benissimo, dopo questa pre-guerra mondiale é successo il peggio.

Cose che nessuno saWhere stories live. Discover now