Sono sempre stata incasinata, mi faccio mille problemi per nulla e illusioni per piccole cose. Ho spesso voglia di gridare le mie emozioni ma anche di tenerle nascoste sotto al letto, ho voglia di piangere, di ridere e deprimermi ma anche di vivere ed essere entusiasta.
Ho bisogno di calore, di braccia che mi stringono, di parole sussurrate all'orecchio e sulla pelle, ho bisogno di brividi che poi scompaiano, ho bisogno di mani sulle mie, di tocchi innocenti e spavaldi nei giusti momenti.
Voglio abbracciarti, voglio arruffarti i capelli e sentire qualcosa quando ti sfioro, voglio mantenere il contatto visivo, voglio smetterla di sentirmi così, fredda, apatica, vuota, impassibile riguardo ciò che succede, voglio provare qualcosa, tipo la felicità di quando ti vedo, voglio sentire qualcosa, tipo il sorriso nascere sulle mie labbra inconsciamente, la pelle d'oca formarsi, il calore, l'affetto, la confidenza, la fiducia...
Voglio le classiche coccole intime in camera quando fuori piove, voglio dormire avvinghiata non più solo al cuscino, voglio la vicinanza, voglio i messaggi idioti e gli scherzi che solo noi capiamo, gli scherzi che non fanno ridere e le risate senza ragione, voglio gli abbracci e i baci per e senza delle ragioni importanti, voglio fumare alla seconda, voglio succhiotti e lasciarne, voglio segni e lasciarne.
Io penso, penso a molto e a nulla, non penso mai e penso troppo, sono una continua contraddizione eppure sono coerente con me stessa, penso cose coerenti e senza senso, penso cose importanti e stupide, penso a tutti ma soprattutto a te.
E quando realizzo che non posso averti voglio urlare, piangere, e non voglio perderti , perché so per esperienza che se ti dicessi come mi sento tu mi abbandoneresti in tempo record e la cosa mi lacererebbe perché sai quanto fa male quando quella persona importante per te ti abbandona e so che la cosa é improbabile da parte tua ma il ripetersi di una brutta esperienza fa male, lacera una persona lentamente e a fondo e porta all'auto giudicarsi, perché per ritrovarsi di nuovo nella stessa brutta situazione è deludente e triste.
Era molto che non mi sentivo così: nervosa ma emozionata, leggera e pesante perché non riesco a parlare di ciò che sento
Non mi trovo sempre a mio agio nella mia vita, il disagio è stata una costante, con amici, con estranei, non con te però e la cosa peggiora tutto. Perché ora guardo sempre il telefono aspettando i tuoi messaggi, aspettando di sentire il sorriso sulle labbra e la pelle d'oca sulle braccia, il cuore battere, il petto esplodere di emozione, voglio vederti arrossire quando flirto, quando dico che ti conosco che per ora è un grande vanto.
Voglio baciarti ma so che se lo facessi non andrebbe bene, mi rifiuteresti, allontaneresti e non posso sopportare ciò, e quindi piango, piango molto e poco, per tutto e per nulla, per le emozioni che fai nascere in me, piango per la paura, piango perché non ho coraggio e perché sono apatica, piango perché sono emotiva e perché non so dirlo a parole, piango perché voglio stare con te, piango perché voglio partire con te, perché la gente è crudele ma tu no, piango perché non ho la faccia tosta di dirlo, di gridarlo.
Non sento più amicizia da tempo, ma altro, di più, molto di più ma come posso dirlo?
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L'angoscia dietro l'amore
Teen FictionCiò che sento quando lo vedo. Le virgole e i punti sono gli unici presenti perché il discorso segue il ritmo dei miei pensieri.
