Alla fine mi sono toccate le lezioni di recupero di matematica. Il linguaggio dei numeri è materia oscura per me e questa è l'unica cosa su cui io e il professore ci troviamo completamente d'accordo.
Ad aggravare la mia già cagionevole concentrazione, ci si è messo anche quel maledetto di He Tian.
Colpa sua, dannazione, sempre colpa sua.
Sai quanto mi è costato dirti "Mi prenderò cura di te d'ora in poi"? No che non lo sai, pezzo di cretino, altrimenti non mi saresti saltato addosso subito dopo. Perché con te deve diventare tutto così... fisico?
Da quel giorno He Tian ha smesso di parlarmi. Di punto in bianco. E la cosa mi sta mandando fuori di testa.
È incredibile, dopo tutte le volte che l'ho respinto e anche in modi ben peggiori, proprio quel giorno qualcosa si è rotto. Figuriamoci se si era reso conto dello sforzo sovrumano che mi aveva richiesto sputare quella frase, cazzo. Stavo ancora tremando, e cercando di non piangere, o blaterare qualche altra parola a vanvera, quando il bastardo ha iniziato a baciarmi il collo. Ho reagito d'impulso, che altro avrei potuto fare? Gli ho piantato le mani in pieno petto, mandandolo a terra con una spinta sola, ben assestata. Ancora accecato dal guscio di noce He Tian si è rimesso a sedere, massaggiandosi la schiena, e con l'unico occhio che gli funzionava mi ha incendiato vivo. Non una parola. Non un cazzotto. Niente di niente. Si è rialzato, si è pulito i pantaloni impolverati e se n'è andato. Io ho aperto la bocca, e ho preso fiato come si prende la rincorsa per un salto, solo per far fronte agli insulti che ero convinto mi avrebbe rovesciato addosso. Ma poi l'ho richiusa, inaridita com'era dal vuoto che lui si era lasciato dietro scomparendo dalla mia vista.
E sono già passate due interminabili, solitarie settimane.
Quando incontro Jian Yi e Zhan Zheng Xi lungo i corridoi, cercano sempre di adescarmi con una scusa, che sia un progetto scolastico o due passi in centro. Ma io rifiuto, per paura che con loro ci sia anche lui. O peggio, che non ci sia.
Ho incrociato He Tian solo un paio di volte in cortile, all'uscita: un'alzata di mento quasi impercettibile, mia, un sorriso di circostanza appeso ai lati della bocca, suo. Un solo cuore sfracellato nei pressi dello stomaco, superfluo rimarcare di chi.
Patetico fino al midollo.
La mia vita non è cambiata, in fin dei conti. La sua presenza non era fondamentale, mi stavo solo abituando ad averlo attorno, assillante e rumoroso, ecco tutto. Devo tornare a godermi la tranquillità che la sua mancanza mi ha regalato, e soprattutto esserne felice.
«Allora questa sera usciamo? Me l'hai promesso, ho una registrazione sul telefono che lo prova!»
Riconosco la voce gracchiante della tizia che era seduta a fianco a me fino ad un attimo fa alle lezioni di recupero. È uscita prima di tutti a causa di un impegno importante, ha detto, invece a quanto pare è ancora qui.
Giro l'angolo, con davvero poca voglia di ritrovarmela ancora davan-
«Zhan Zheng Xi ha la casa libera stasera, c'è una festa, se ti va possiamo-» He Tian si blocca nell'istante stesso in cui mi vede spuntare.
Mi mordo l'interno della guancia per chetare il tremore delle labbra, serro entrambe le mani agli spallacci dello zaino per rilasciare la tensione. Mi curvo in avanti, determinato a sfilare al loro fianco fingendo di non conoscerli.
Lo spazio in corridoio è limitato e qualcuno ha risucchiato tutto l'ossigeno. Sto pregando i polmoni di fare il loro dovere con quello che trovano, quando il profumo di He Tian mi invade le narici.
Un treno in corsa carico di tutti i nostri maldestri abbracci mi centra in pieno.
Forse sbando. Di sicuro sto piangendo.
Per fortuna sono già lontano da loro.
Loro.
Mi strofino il viso con la manica del giubbotto. Devo solo arrivare a casa, rintanarmi sotto le coperte ed emergere lunedì quando sarà ora di tornare a scuola.
Va tutto bene, è solo uno stronzo. Va tutto bene.
Esce già con una, cazzo!
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LE COSE CHE NON TI HO DETTO
FanfictionSiamo alla fine del capitolo 349 del manhua "19 Days", in cui Mo Guan Shan ha detto a He Tian "Mi prenderò cura di te d'ora in poi", dopo averlo quasi accecato con il guscio di una noce. FANFICTION COMPLETA IN 3 PARTI. - Scritta prima dell'uscita d...
