il cuore di ian in quel venerdì sera con le nuvole che minacciavano di piovere era completamente spaccato in mille pezzi di vetro che piano piano lo stavano lacerando dall'interno,
mikey lo avvertì con un filo di voce che si sarebbe dovuto sposare con svetlana e quasi perse un battito quando sentì quelle parole
non aveva il coraggio di guardare in faccia mikey che intanto anche lui con l'amaro in bocca voleva solo sprofondare e sparire completamente a quella vista
ian non riusciva amuoversi, si trovavano sotto la ferrovia dove mikey andava a svagarsi quando era nervoso, con una bottiglia di liquore economico in mano mikey continuava a bere e a guardare ian che intanto si era messo seduto con le gambe appoggiate al petto
e intanto dei singhiozzi stavano rempiendo il posto che fino un secondo fa era rumoroso per via del treno, ian cominciò a parlare e dalla sua voce uscirono parole piene di tristezza
[tu vuoi farlo?] [cosa?] chiese intimorito mikey bevendo ancora il liquore dalla bottiglia
[vuoi sposare quella puttana di svetlana?!] chiese questa volta ian con un tono di voce tra l'irascibile e il tremendamente ferito senza guardare milkey
[i-io] disse mikey con voce tremante, odiava tutte quelle emozioni improvvise, non le amava gestire e odiava anche il solo averci a che fare
[riposndi] chiese ian iniziando a singhiozzare più di prima
[io.... no non voglio] rispose con voce bassa, le gambe stavano iniziando a cedere e il liquore stava quasi per finire, voleva solo stare bene con ian anche se stava ancora cercando di capire cosa fossero loro
[allora perché lo fai?] [....] [rispondi mikey]
[n-non ho scelta]
questa volta ian stava guardando in direzione di mikey che era caduto all'indietro, le gambe avevano ceduto e le sue difese emotive erano andate a farsi fottere
[ribellati cazzo!] urlò ian che intanto si era alzato e si dirigeva piano verso mikey che era ancora seduto con le gambe tremanti per terra che cercava disperatamente di fare la figura dell'uomo del duro ma fallendo miseramente
[perché non ti ribelli?] chiese ora ian con voce comprensiva mentre gentilmente cercava di avvicinare la sua mano sul volto di mikey ma si sposto ancora prima di toccarlo
[non ti avvcinare cazzo] disse mikey ancora per terra cercando di fare il duro massaggiandosi il labbro
[mikey] disse ancora ian cercando di avvicinarsi di nuovo
[non ti avvicnare cazzo!] disse ancora una volta mikey che si era alzato andando davanti a ian che indietreggio piano ma ancora con gli occhi puntati su mikey si mise in maniera composta
[ammettilo] disse ian con tristezza nella voce [ammettilo che mi ami!] disse questa volta urlandogli in faccia
[stai zitto!] disse mikey arrabbiato iniziando a prendere a pugni in faccia ian che infano cercava di proteggersi il volto ma con poco successo
mikey voleva solo.... solo poter dire a ian che aveva ragione, aveva perso la testa per quei capelli rossi per le lentiggini che ricoprono tutto il suo corpo ma l'unica cosa che riuscì a fare era picchiare l'unica persona che lo abbia mai compreso
non se ne accorse nemmeno ma delle lacrime amare stavano scendendo dai suoi occhi e dopo poco tempo smise di picchiare ian e collassò per terra esausto, ian poteva vedere chiaramente il suo volto triste che versava lacrime a profusione
[mikey] a fativa cercava di avvicinarsi a lui e posò la sua mano su quella di mikey che tanto non riusciva a fermare le lacrime
[non voglio cazzo! non voglio!, perché non lo capisci!]
ian era rismasto ad occhi aperti, non aveva mai visto mikey fottuto milkovich piangere, soprattutto non davanti a lui
[mikey] continuò a chiamarlo ian con voce comprensiva mentre avvolse le sue braccia intorno a mikey che in quel momento, in quella situazione era più fragile che mai
[mikey va tutto bene] disse una volta poi due poi tre e mikey iniziò a rilassarsi e a guardare ian in volto poggiando sul suo volto una mano accarezzando i lividi che lui stesso gli aveva fatto poco prima
[perché] [perché mi stai consolando dopo quello che ti ho fatto] [cazzo gallagher guarda come ti ho conciato!]
[semplice] in quel momento ian aveva appoggiato entrambi le sue mani sul viso di mikey che intanto guardava ian incredulo, dalla sua voce uscirono solo due parole
[ti amo] il tempo sembrava come essersi fermato tra loro due come se il tutto fosse stato rimpiazzato da un mondo vuoto bianco dove gli unici abitanti solo loro
calde lacrime ora stavano cadendo dai occhi di ian che finalmente aveva realizzato che mikey era la cosa più bella che posse accadergli in vita sua, e li ripetè
[ti amo, ti amo] [ mikey milkovich io ti amo]
mikey non aveva la forza di controbattere ma l'unica cosa che riuscì a dire era un semplice
[anche io] in quel momento nei occhi di ian ci fu come un esplosione di felicità e il suo cuore riprese a battere come se il dolore provato fino a poco fa fosse inesistente
mikey guardava incredulo ian che aveva iniziato a stringerlo ancora di più iniziando a soffocarlo
il loro amore non si sarebbe spezzato facilmente!
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Pills gallavich
FanfictionRaga questa non è una storia vera e proprio ci saranno delle scene riscritte da me presenti in tutta la serie, quindi non segue un filo conduttore, spero vi piaccia
