0. Fuggire

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Felicità. Il sogno di molti, la realtà di pochi.
Una sola parola ma tanti significati, diversi per ognuno di noi.
Sayda, Derick e Aaron non potrebbero essere più diversi.
Ma c'è una cosa che li accomuna: essere felici.
Le loro vite si intrecciano per caso ma dal caso nascerà un legame così forte da durare nel tempo, un legame che non può non esistere, un legame di vita che infranto porterà solo alla morte.
Tre vite, tre storie, una meta.

***

Tuuu...Tuuu...Tuuu...
"Say! Dimmi tutto tesoro."
La voce squillante della sua amica dall'altra parte del telefono le diede il benvenuto alla telefonata.
Se ne stava coricata nel suo letto, col raffreddore e un terribile mal di testa, con la cornetta in mano e una borsa di acqua calda tra le gambe per riscaldarsi. Quel giorno il freddo non era eccessivo ma Sayda, essendo influenzata, lo avvertiva maggiormente.
Proprio per questo motivo quella mattina aveva deciso di restare a casa e non andare a scuola, e tra piagnucolii e il suo talento per la recitazione era riuscita a convincere la madre. Anche se non era stata proprio una recita: Sayda stava davvero male. Oltre al mal di testa, quella mattina appena andò in bagno per lavarsi si accorse di una stupenda sorpresa, il ciclo. Bella seccatura.
E così aveva deciso. Per quel giorno niente scuola.
"Ciao Lucy, ti disturbo?" disse con voce rauca da perfetta raffreddata. L'amica rispose subito dopo con la sua solita voce allegra "Ma va la, non disturbi mai! Piuttosto dimmi, come stai?"
Sayda tossí e spostò il telefono al petto, coprendolo, per evitare di far sentire all'amica quel orrendo suono.
"Maluccio, ma mi riprenderò, non preoccuparti" disse, mentre si sedeva composta nel suo grande letto dalle lenzuola chiare. "Allora dovrò comprartene una!" replicò Lucy accennando una risatina.
"Cosa, scusa?"
"Una telecamera no? Se no, come pensi di riprenderti?"
Sayda scoppiò a ridere e tra colpi di tosse e risate stava per avere una carenza d'aria.
Anche Lucy dall'altro capo della linea scoppiò in una sonora risata e si vantò della sua stupenda dote comica.
Quando Sayda riprese aria trovò la forza per dire "Tu non sei normale." e chiedere infine "Comunque ti ho telefonato per sapere se ci sono state novità a scuola e se i professori hanno chiesto di me."
L'amica parve offesa ma non se ne curò più di tanto. Infatti come se nulla fosse ripose alla domanda "Nulla di nuovo e solo il professor Turner ha chiesto di te, continua ad essere convinto che tu debba migliorare la tua F entro la fine di marzo. Ah già, anche Finn mi ha chiesto di te, gli avevi promesso un pacco di patatine dato che ti ha aiutato in psicologia."
"Turner è fissato. Cosa vuole dalla mia vita? La F è una fantastica lettera, tipo F di Fagiano o di Fenicottero." disse Sayda quasi d'un fiato cominciando a gesticolare con le mani. "E per Finn ci penso io domani. Nulla di nuovo quindi?" continuò lei.
Lucy sorrise per il commento verso il professor Turner e rispose affermando per la seconda volta che no, non c'era nulla di nuovo.
"Okay, grazie mille Lucy, ci vediamo domani!"
Chiuse la chiamata e si buttò a peso morto nel letto.
Iniziò a pensare a quella maledetta F e si decise di alzarsi e iniziare a studiare decentemente biologia.
Doveva studiare le biomolecole e poiché le pagine erano infinite decise di dividerle.
Iniziò dal principio e studiò solo tre pagine, composti organici, isomeri, gruppi funzionali e si fermò all'unione di due monomeri perche troppo complicato per il suo cervello.
Posò il libro sul tavolo e si diresse in cucina per prendere qualcosa da mangiare.
Mentre percorreva il corridoio suo fratello Lucas la chiamò urlando.
Lei urlò a sua volta una risposta fin quando la testa di lui spuntò dalla porta semi aperta e lei si girò in quella direzione.
"Che vuoi?" disse fredda e seccata. Un ciuffo di capelli le cadde nel volto e lei lo tirò subito dietro l'orecchio.
"Mi vai a comprare un pacco di sigarette?" disse quello con tono di supplica mettendo un ridicolissino broncio.
Lei con aria da sapientina rispose "Il fumo fa venire il cancro ai polmoni, quindi no."
"Eh dai cazzo! Sono io il più grande quindi devi obbedirmi." rispose questa volta trasformando il broncio in un'espressione seria. "Che vuol dire questo? Io sono la più piccola quindi devi accontentarmi!"
"Se non ci vai dico a mamma che mentre lei con c'era hai portato Finn in camera tua e avete fatto cose sporche" rispose ricattandola.
"Ma non è vero! Non ho portato Finn in camera e non abbiamo fatto cose sporche."
Lui armeggiò con un oggetto simile ad un telefono ma decisamente non un telefono e permette vari tasti. Da quello stupido aggeggio uscirono strani suoni ovattati che riproducevano a pezzi la sua risposta.
"....é vero! ...ho portato Finn in camera mia e ...abbiamo fatto cose sporche!"
"Vaffanculo Lucas!" urlò Sayda più furiosa che mai. Il fratello riusciva sempre ad avere la meglio su di lei.
"I soldi sono sul comò sull'entrata!" urlò quello, facendola voltare e incamminare verso la porta.

Uscí di casa col cappotto in mano, cercando di infilarlo e avvolgendo al collo la sua soffice sciarpa color panna.
L'aria fredda le scompigliava i capelli e le dava una sensazione di relax. Il sole era appena coperto da qualche nuvola e quei pochi raggi riscaldavano le chiome degli alberi.
Attraversò il marciapiede velocemente fino ad arrivare al garage, uscì la sua bici e si mise in cammino verso la tabaccheria.
Lí, sopra la sua bici, col vento che ballava coi suoi mossi capelli e col sole che batteva nella sua pelle si sentì per un po' libera, quasi come una fuggitiva, ma in quel tratto di tempo capí che non stava fuggendo dalla sua città, lei stava sempre li. Stava cercando di fuggire dalla sua vita.

***

BADAM BUSH! Eccomi qui con una storia finalmente! Beh che dire, non sono molto sicura su come proseguirà questa avventura da scrittrice ma personalmente adoro scrivere e amo questa storia quindi spero di riuscire a finirla.
Btw questo è solo il primo capitolo, è un po' corto lo so, ma mi rifarò con i prossimi, se ci saranno.
Sarei molto felice di leggere le vostre opinioni su questa storia, anche critiche, cosí per capire se è il caso di continuare. Scusate tutti i miei possibili errori o l'assenza accenti ma scrivo dal telefono e si impappina(?) sempre so.
Lasciate qualche stellina se vi va e... Alla prossima :)

Happy - #Wattys2016Where stories live. Discover now