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Ho perso il conto di quanti shots ho bevuto, solitamente sono una donna tranquilla, sempre in ordine, dedita al lavoro. Stasera però qualcosa è cambiato, probabilmente la rottura con Alec ha avuto un ruolo importante in questa storia. Dopo sei anni di relazione, la promessa di un matrimonio, Alec si è svegliato. Ha deciso che io non sono più la donna della sua vita e mi ha scaricata. Non ha mentito per farmi sentire meglio, mi ha semplicemente detto che non mi ama più, che il nostro rapporto è ormai logoro e perciò il suo interesse amoroso e sessuale è svanito. Non sono più la donna nei suoi pensieri. Non penso di starci così male, le cose non andavano già da un po'. Speravo solo che Alec avesse la voglia di riparare ciò che non funzionava, ma non è stato così. Mi ha semplicemente buttata via come un vecchio calzino bucato.

"Mia sei ancora lì?"

Domanda Reggie passandomi uno shot. Lo prendo prontamente, lo butto giù tutto d'un fiato. La gola mi brucia e la testa è sempre più leggera, eppure lui rimane sempre lì. È lì che mi dice che non mi ama più e che io non sono nulla di speciale.

"Avevo alcuni pensieri per la testa"

"Si tratta di Alec?"

Interviene Colin centrando il punto. Nessuno mi conosce meglio di lui, sa decifrare le mie emozioni guardandomi negli occhi.

"Già. Non sono ferita, sono solo triste. Ero convinta che avremmo avuto una vita insieme, ed invece mi ha piantata. Rimarrò sola per sempre, con una decina di gatti a gestire quel cazzo di posto che sinceramente inizio ad odiare"

Reggie mi riempie l'ennesimo shot che mando giù tutto d'un fiato. Colin posa la chitarra e fa cenno a Reggie di mettere via la Tequila.

"Ti porto a casa, mh?"

"Non sono ubriaca Col"

"Sì che lo sei, avanti andiamo a casa"

Colin mi afferra per un braccio e mi aiuta ad alzarmi dal pavimento, è delicato in ogni movimento. La testa inizia a vorticare ed io sono costretta a tenermi alla sua felpa, per non cadere a terra.

"Sei arrabbiato con me?"

Per qualche strano motivo trovo la sua espressione divertente, inizio a ridere mentre lui cerca di trattenersi.

"Sei ubriaca eccome, adesso ti porto a casa"

"Rimani a dormire con me, come quando eravamo adolescenti"

Colin prende la mia borsa da un angolo del divano, se la mette in spalla mentre mi tiene un braccio intorno alla vita. Camminiamo lentamente verso l'ascensore, poi fino alla sua macchina. Ad un certo punto credo di addormentarmi, perché mi risveglio nella mia stanza. Sono seduta sul bordo del mio letto, Colin armeggia con la zip del vestito per togliermelo.

"Eccoti qui, sai sei leggera come una piuma, dovresti mettere più ciccia in quel corpo"

Colin mi toglie il vestito dalla testa, istintivamente mi corpo il seno dal suo sguardo.

"Cazzo scusa, pensavo avessi il reggiseno"

Alza il cuscino ed afferra il mio pigiama. È una semplice T-shirt che non uso più, un po' troppo grande per me, ma molto comoda per dormire.

"Sono più grandi dall'ultima volta che me le hai fatte vedere"

Ricordo quel giorno come se fosse ieri. Avevamo tredici anni, Colin iniziava ad avere degli impulsi sessuali così come me. Un giorno l'ho portato nella mia stanza e mi sono alzata la maglietta, a quel tempo portavo una prima scarsa, ma Colin mi disse che ero bellissima. Da quel giorno siamo diventati migliori amici.

"Sei uno scemo"

"E tu rimani bellissima"

Colin si abbassa sui talloni per essere alla mia stessa altezza, punta lo sguardo nel mio, mi accarezza una guancia con dolcezza. Abbassa lo sguardo verso le mie labbra, poi lo riporta nei miei occhi ed arrossisce violentemente. C'è qualcosa nell'aria che non saprei dire. È così stupido, sono solo ubriaca e Colin si sta prendendo cura di me come ha sempre fatto.

"Tieni, bevi un po' d'acqua"

Colin mi passa una bottiglietta d'acqua, presa dal mio comodino, mi svita il tappo persino. Bevo lentamente continuando a guardare i suoi occhi verdi e profondi. Sento che vorrebbe dire qualcosa ma non lo fa.

"Grazie Col, ci sei sempre per me"

"Tu chiami ed io corro. È sempre stato così e lo sarà per sempre"

Colin mi posa un bacio sulla fronte, dopodiché mi fa stendere sotto le coperte. Lo guardo mentre si spoglia, si libera della scarpe, della maglietta, i jeans ed i calzini. Si sdraia accanto a me poi spegne la luce.

"Buonanotte Piccola"

Sussurra nel buio, si allunga verso di me per darmi un ultimo bacio su una guancia, mi cinge i fianchi con un braccio e mi fa sentire al sicuro per tutta la notte.

Never Too Late Where stories live. Discover now