Una volta lasciato il palco, Liam guidò Zayn verso l'uscita dello stadio, lasciando gli altri indietro. Una mano era posizionata alla base della schiena del più grande, quasi a spingerlo per l'impazienza del moro. Zayn seguì quella direzione senza obiettare.
Si trovarono su una strada sbarrata da transenne per impedire ai fan di arrivare all'enorme macchina nera che avrebbe dovuto riaccompagnare tutti all'hotel.
<<Gli altri aspetteranno>> disse Liam aprendo la portiera e entrando nella macchina, tirando dietro di sé Zayn.
Quest'ultimo, prima di sparire completamente nella macchina dai vetri oscurati, mandò un veloce bacio ai ragazzi che li guardavano, urlando entusiasti.
Appena la macchina partì, Liam coinvolse Zayn in un bacio disperato, pieno di passione e desiderio.
La mano del corvino finì sulla guancia del moro, che andò ad avvolgere il fianco dell'altro, tirandolo più vicino a se, poggiandogli anche una mano dietro la nuca, impedendogli di muoversi.
<<Ti avevo detto di non fare quell'espressione sul palco>> disse Liam dopo pochi minuti, allontanandosi così poco da Zayn, che quest'ultimo riusciva a sentire il fiato caldo sulle labbra.
Zayn aveva capito a che gioco voleva giocare Liam, quindi rimase in silenzio, sapendo bene cosa stesse provocando.
<<Non hai intenzione di scusarti?>> continuò con tono autoritario e allontanandosi dal viso dell'altro.
Ancora silenzio.
<<Va bene, allora dovrai farti perdonare in un altro modo>> ringhiò freddamente prima di voltarsi a guardare fuori dal finestrino.
Zayn sorrise soddisfatto. Amava giocare, soprattutto quando Liam era aggressivo.
Il resto del tragitto lo passarono in silenzio, ascoltando le varie canzoni che passavano per la radio.
Arrivati all'hotel, Liam disse al ragazzo di andare in camera e aspettarlo lì.
Appena aprì la porta, Zayn, togliendosi le scarpe, si gettò sul letto a pancia all'aria, a fissare la porta.
Solo pensando a cosa il moro gli avrebbe fatto iniziò a sentire un fastidioso formicolio e i suoi pantaloni stringersi attorno le cosce. Sapeva che non avrebbe dovuto, ma portò comunque una mano a massaggiarsi il cavallo dei pantaloni.
Il suo fidanzato era un ragazzo gentile, carino e premuroso, ma, a volte, quando erano solo loro due si trasforma; era rude, aggressivo e così eccitante agli occhi di Zayn.
La porta si aprì, e il cuore del più grande perse un battito.
Liam entrò con in mano una candela e dei cubetti di ghiaccio e con un sorrisetto soddisfatto stampato sul viso, che subito scomparì quando vide cosa stava facendo il ragazzo sul letto.
Poggiò velocemente tutto sul mobiletto sotto la televisione e si tolse le scarpe avvicinandosi al letto.
Afferrò la mano di Zayn per il polso, bloccandola sul letto.
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أدب الهواة> continuò con tono autoritario e allontanandosi dal viso dell'altro. Ancora silenzio. > ringhiò freddamente prima di voltarsi a guardare fuori dal finestrino. Zayn sorrise soddisfatto. Amava giocare, soprattutto quando Liam era aggressivo. Top...
