Eccoci di nuovo, esclamò Muriel con un piccolo sorriso triste mentre si sedette in quel lettino nero che conosceva cosi tanto bene ormai, la voce di Laura, la psicologa la tolse dal suo mondo fatto di pensieri e disse "trovi miglioramenti dall'ultima volta?" Non ho sentito cosa hai detto, puoi ripetere per favore? Rispose Muriel, così la psicologa ripeté ciò che aveva chiesto con di conseguenza una risposta vaga della ragazza "né si né no" Disse.
Alla fine della seduta, Muriel stava per uscire dall'ambulatorio ma la psicologa la fermò dicendo "Ci vediamo giovedì prossimo Muriel" Lei rispose "Per quanto ancora dobbiamo andare avanti così? Non che non mi piaccia parlare con te ma.. " Laura là fermò esclamando "Per quanto ancora ce ne sarà bisogno" Un debole sorriso si formò nel viso della ragazza in segno di risposta e uscì dall'ospedale.
Uscita dallo stabilimento Muriel tiró fuori dalla tasca della giacca un paio di AirPods bianche, se le infilò alle orecchie e premette il tasto play dalla playlist del suo iPhone, subito venne avvolta da un senso di malinconia ascoltando la canzone che era partita, fu la prima canzone che le dedicò James,il suo ex ragazzo, "Always"era il titolo di quella famosa canzone, gli occhi della ragazza divennero lucidi e le sue guance si rigarono di lacrime, la vista le si appannava così tanto,che si dovette sedere alla prima panchina che vide del parco che stava oltrepassando per tornare a casa sua. Quando la canzone finì e Muriel si calmó,ricominciò a camminare, alzando tutto il volume della playlist, proprio in quel momento per cambiare musica non si accorse della presenza di un semaforo rosso, attraversò la strada e un'auto la prese in pieno.
Il ragazzo alla guida si fermò immediatamente per soccorrere Muriel,che aveva battuto la testa nel marciapiede, il ragazzo con aria preoccupata esclamò "Signorina come si sente? " Sto bene ho solo un pò di mal di testa dovuto al colpo disse Muriel,si fermò a Guardare il ragazzo fisso negli occhi, per un attimo pensò che non aveva mai visto niente di più bello dei suoi occhi azzurri,ci si poteva vedere il Mare per quanto erano chiari. Tornò ad ascoltare le parole del ragazzo che gli aveva appena fatto una domanda, ma era così concentrata dai suoi occhi che non aveva sentito e disse "Scusa, puoi ripetere? " Il ragazzo rispose "io mi chiamo Derek e tu? " "I-io mi chiamo Muriel " Disse confusa la ragazza "Bene Muriel ti porto in ospedale per farti controllare e non accetto un no"esclamò Derek, Muriel lo guardò perplessa ma dopo vari tentativi accettò, il ragazzo gli tese la mano per aiutarla a rialzarsi, lei la afferrò e goffamente si rialzò,Derek aprì la portiera del passeggero e fece salire Muriel nella sua audi blu cobalto, chiuse la portiera e salì alla guida, mentre Muriel pensò : "Devo essere una pazza per accettare il passaggio di uno sconosciuto,Ma sono già morta dentro, non ho più niente da perdere"
Mentre senza farsi notare lo guardò di tanto in tanto per poi tornare a guardare fuori dal finestrino, il sole che ormai stava per tramontare le fece lacrimare gli occhi, ma per lei ne valeva la pena guardare la meraviglia della natura che ha da offrire..
Arrivati in ospedale Muriel si siede alla sala d'attesa mentre Derek spiega la situazione ad uno dei medici del reparto,per poi sedersi accanto alla ragazza , lui ruppe il ghiaccio dicendo "mi dispiace per quello che è successo dovevo stare più attento" Lei ribatte "Sappiamo entrambi che non è colpa tua, ma mia, sono molto distratta ultimamente" Il ragazzo rispose "C'è un motivo? Sempre se ne vuoi parlare" Muriel dentro di Sé sentiva il bisogno di parlare con lui dei suoi problemi, ma si limitò a guardare per la seconda volta i suoi occhi azzurri che le tolsero il respiro come la prima volta , un infermiera ruppe il loro scambio di sguardi, e portò Muriel in un ambulatorio per accertarsi che stia bene.
Uscita da li, vide Derek ancora seduto con la testa fra le mani, con aria pensierosa , si avvicinò e lui si alzò di scatto chiedendo "Allora? Cosa dicono i medici? " Muriel rispose "Sto bene nulla di grave ma ho bisogno di riposo" il ragazzo fece un sospiro di sollievo, ed esclamò con un leggero sorriso "vieni ti riporto a casa"
Salirono in macchina e si dirigono verso casa di Muriel.
Ormai tarda notte l'auto si fermó davanti ad un vialetto che affaccia su una piccola villetta di campagna con un grande giardino recintato,Muriel uscì dall'auto ed esclamó con un filo di voce "eccomi a casa " Si girò verso Derek e disse "Grazie" Lui rispose con sarcasmo sorridendo "Grazie per averti investita o grazie per averti accompagnata? " La ragazza sorrise e rispose " Per avermi accompagnata in ospedale e riportata a casa" Il ragazzo annuí e chiese "Ci rivedremo? " Lei lo guardó dicendo "Chissà, forse si, o forse no se sarà destino le nostre strade si incroceranno di nuovo" E se ne andò verso la porta di casa sua lasciando indietro Derek che la stava fissando con occhi speranzosi, lei entrò chiudendosi la porta alle spalle , chiuse gli occhi per far calmare il battito del suo cuore, dopodiché salutò sua madre e la sua sorellina e si chiuse nella sua stanza, o ciò che lei definì il suo mondo.
Il giorno dopo Muriel fu costretta, da sua madre preoccupata per la sua salute,a tornare all'Università dopo due lunghe settimane di assenza, ma lei era ignara che quel posto per Muriel era un incubo reale, pieno di persone che la insultavano alle spalle, che la costringevano a guardarsi allo specchio ogni mattina e chiedersi se non fossero vere tutte quelle parole mirate a lei.
Muriel salì in macchina di sua madre cercando di spiegare inutilmente il perché non volesse andare, ma lei non la ascoltò, proprio come il resto delle persone che la circondavano così si arrese al proprio destino.
Arrivate all'Università lei scese arrabbiata con il mondo intero, all'ingresso trovò la sua nemica fin dalle elementari,Samantha, le si piazzò davanti ed esclamó "Oh guarda chi non muore si rivede, cosa pensi di fare ?"
Muriel non si fece attendere nella risposta : "Entrare come tutto il resto delle persone di questa università" Tentando di passare;
Samantha con un sorriso di scherno rispose "Oh no non sei adatta a questa università, sei troppo brutta e sciatta, devi prima portarmi un caffè se proprio vuoi entrare"
"Compratelo" Rispose la ragazza
E fu in quel momento che Samantha la spinse giù per i gradini chiudendo le porte.
Muriel ormai rassegnata con le lacrime agli occhi e zoppicando si mise in cammino per tornare nell'unico posto dove si sentiva a casa, la collina più alta del paese, che si trovava proprio dietro la scuola, dovette fare un chilometro di strada per arrivarci, con il piede dolorante finalmente riuscì ad arrivare in cima e si sdraió a terra sfinita e pianse, pianse così forte che credette di sentirsi male da un momento all'altro, si calma solo dopo mezz'ora, tirò fuori le sue amate cuffie, ma aprendo la scatolina si accorse che erano rotte, davanti agli occhi di Muriel apparve un flashback, l'incidente.
L'incidente avvenuto il giorno prima dove ha conosciuto quello splendido ragazzo Moro dagli occhi azzurri, ricordò che aveva addosso le cuffie, e con un sorriso abbozzato e qualche lacrima capii che era li che si ruppero, con il colpo della caduta, ed esclamó con un filo di voce "Scusami papà.. " Si perché quelle cuffie furono l'ultimo regalo che suo padre le fece prima di morire, e lei promise di averne cura con quello che aveva speso per farla felice, così ripensando a lui le lacrime tornarono ad uscire senza preavviso, e passò all'incirca un ora distesa nel verde di quella collina cosi tanto amata da lei per il paesaggio che mostrava "l'infinito "così diceva lei, cullata da un lieve vento di maggio, almeno finché non avvertii in lontananza un rumore, che si faceva sempre più forte, era una moto che si avvicinò sempre più, fino a fermarsi davanti a lei,l'uomo misterioso portava il casco, era irriconoscibile, ma non per me, già so chi si nasconde dietro quel ferro nero opaco pensò lei
𝘋𝘦𝘳𝘦𝘬...
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Amare di nuovo 🖤
Short StoryMuriel, una ragazza che ha compiuto da poco 18 anni,è stata insieme ad un ragazzo per qualche anno , il loro rapporto era fatto di alti e bassi, più Bassi che alti, James decise di abbandonarla partendo per una città lontana rompendo la loro relazio...
