Mine 2

By Black_Queen__

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Una volta, tanto tempo fa, un angelo s'innamorò di un diavolo. E non è finita bene. "In un attimo, i loro sgu... More

◆Mine 2◆
~Prologo
~Cap.1
~Cap.2
Zayn (quello vero lol)
~Cap.3
~Cap.4
~Cap.5
~Cap.6
~Cap.7
~Cap.8
Addio...
Aloha~
~Cap.9
~Cap.10
~Cap.11
~Cap.12
~Cap.13
~Cap.14
~Cap.15
~Cap.16
~Cap.17
~Sorry~
~Cap.18
~Cap.19
#Nonsochetitolomettere
~Cap.20
~Cap.21
~Cap.22
~Cap.23
~Cap.24
~Leggete
~Cap.25
~Cap.26
~Cap.27
~Cap.29
~Cap.30
~Cap.31
~Cap.32
~Cap.33
~Cap.34
~Cap.35
~Cap.36
Mini avviso
~Cap.37
~Cap.38
~Cap.39
Ultimo avviso (?)
~Cap.40
~Gale
~Cap.41
~Cap.42
~Cap.43
• Crazy Challenge •
~Cap.44
The Last Farewell

~Cap.28

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By Black_Queen__

Scusatemi se il capitolo non è uno dei migliori, ma sono stata impegnata e volevo aggiornare lo stesso. Beh, spero vi piaccia comunque :3♡

~Cap.28

"Devi morire un po' di volte, prima di imparare a vivere davvero."

-Charles Bukowski

P.O.V LORELAY

Camminavo nervosamente avanti e indietro per la stanza, ormai era passata più di mezz'ora e Zayn non era ancora tornato, non sapevo cosa stesse combinando e non riuscivo davvero a stare tranquilla. Avevo provato a stare calma, a sedermi sul divano e attendere l'arrivo del mio ragazzo, ma non ne ero in grado, il pensiero di Zayn e Harry che litigavano per colpa mia mi stava facendo stare male e sentire in colpa, avrei dovuto fermarli ma non potevo fare niente in quel momento.
Mi passai preoccupata una mano tra i capelli biondi, mordendomi il labbro inferiore mentre continuavo a girare intorno al tavolo di vetro che si trovava nel salotto di Zayn, non mi aveva detto che avrebbe perso tanto tempo. Mi aveva mentito? O era successo qualcosa di inaspettato? I dubbi mi stavano torturando e sapere che non avrei avuto delle risposte finché Zayn non fosse arrivato rendeva tutto peggiore.

Quando sentii il rumore della serratura e della porta principale aprirsi mi voltai velocemente, avevo il cuore in gola, mi precipitai sulla soglia, aspettandomi di vedere Zayn soddisfatto ma in pessime condizioni, ma invece degli occhi castani del mio ragazzo, incrociai lo sguardo dolce e ignaro della sorella minore, Waliyha.

-"Hey, Lorelay." mi sorrise appena, chiudendo la porta alle sue spalle e, mentre lei entrava, non sapevo se scappare velocemente a casa di Harry per vedere cosa stesse accadendo oppure di fermarmi a raccontarle le cose. Non avrebbe comunque potuto capire, non sapeva del mio passato, non sapeva del mio rapimento, di Perrie, di me ed Harry e non avrei neanche potuto raccontarglielo, mi sarei sbilanciata troppo.

-"Wal io...devo uscire, sono davvero di fretta." mormorai, cercando di sorpassarla ed aprire nuovamente la porta, ma la sua piccola figura mi fermò, bloccandomi dentro. Era incredibile come lei e suo fratello fossero simili, perfino nei gesti naturali o negli sguardi maliziosi.

-"Aspetta, aspetta, cosa sono questi?" ghignò, non avevo capito a cosa si stesse riferendo, fin quando non spostò i miei capelli da un lato, osservando divertita i segni, ormai neri, sul mio collo candido. Arrossii visibilmente al suo gesto inaspettato, avevo dimenticato i segni che Zayn mi aveva lasciato la scorsa sera, avrei davvero dovuto coprirli con una sciarpa o qualcosa del genere, ma in quel momento coprire il mio collo era l'ultima cosa di cui mi importava. "Voi ieri sera avete..." il sorriso malizioso sul suo volto mi fece capire chiaramente a cosa si riferisse, ma non avevo intenzione di risponderle e tanto meno di parlarne.

-"Waliyha, prometto che ti racconterò tutto, ma adesso devo davvero andare." ammisi, la mia mano si poggiò sulla maniglia della porta, aprendola in fretta per catapultarmi fuori, dimenticandomi di prendere qualcosa per coprirmi, ma per fortuna la casa di Harry era piuttosto vicina. Il vento gelido dell'esterno mi fece rabbrividire, l'aria fredda mi scompigliava i capelli mentre correvo verso l'appartamento del riccio, sperando almeno di arrivare in tempo per evitare che succedesse qualcosa di troppo grave, non sarei mai riuscita a perdonarmelo.

Imprecai silenziosamente quando sentii delle piccole goccioline d'acqua infrangersi contro il mio corpo, bagnando i miei capelli liberi e i miei vestiti. L'intensità della pioggia non era molto forte, così continuai a camminare aumentando il passo, ma senza preoccuparmi di trovare un riparo, almeno fino a quando non avesse iniziato a piovere tanto intensamente da impedirmi di camminare.
Da lontano iniziai a vedere un grande edificio dalle mura bianche, qualche graffito in stile Londinese e dai colori accesi era disegnato sul prospetto, la metropoli ne era davvero piena a me piacevano moltissimo, li consideravo un modo alternativo per esprimersi, non scarabocchi.

Approfittai della porta principale lasciata aperta dal ragazzo che era entrato prima di me, per sgattaiolare dentro l'appartamento senza suonare, se lo avessi fatto probabilmente Zayn non mi avrebbe permesso di entrare e cercare di risolvere la situazione. Ero già stata qui e ricordavo il piano in cui di trovava Harry, quindi non trovai molta difficoltà nel raggiungerlo, prendendo l'ascensore.
La porta in legno con inciso il cognome di Harry attirò immediatamente la mia attenzione, stavo per bussare quando, poggiando semplicemente la mano sul legno, la porta di aprii leggermente, permettendomi di entrare.
Se la porta non era chiusa non c'erano molte spiegazioni, sicuramente Zayn non aveva dato ad Harry il tempo di parlare, era velocemente passato ai fatti. Tutto il disordine che trovai nella prima stanza dell'appartamento confermò le mie preoccupazioni, c'era una grande crepa sul muro, il tavolino da caffè era capovolto e moltissime cose erano sparse per terra.

-"Io ti ammazzo, brutto pezzo di merda!" la voce profonda del mio ragazzo mi fece sussultare, attirando la mia attenzione. Corsi in fretta al piccolo soggiorno di Harry che si trovava a pochi metri da me e la scena che mi ritrovai davanti mi lasciò spazzata, nonostante me lo aspettassi. Zayn stava sangiunando, si trovava sul corpo di Harry, a sua volta ridotto male, mentre continuavano a picchiarsi e rotolare sul tappeto, invertendo di continuo le loro posizioni.

-"Zayn!" la mia voce fu abbastanza alta e, quanto parlai, l'attenzione di entrambi i ragazzi fu rivolta a me. Si fermarono da quello che stavano facendo, il mio sguardo incontrò subito quello di Zayn e poi si spostò su quello di Harry, tutti e due sembravano sorpresi e scioccati di vedermi lì. Erano fermi, avevano smesso di fare quello che stavano precedentemente facendo, mi guardavano solamente.

-"Lorelay cosa...cosa ci fai qui?" borbottò, Zayn, non distogliendo lo sguardo dal mio. Non sembra arrabbiato di vedermi lì, pensavo fosse solo sorpreso, secondo lui sarei dovuta rimanere nel suo appartamento finché non avrebbe risolto tutta quella situazione da solo e a modo suo.

-"Zayn, sono venuta per fermarti, tu non...voi non potete picchiarvi per una cosa del genere." sospirai, passandomi una mano tra i capelli biondi, facendo qualche passo avanti verso di loro. Le mani del mio ragazzo erano strette intorno al colletto della camicia di Harry, il suo labbro inferiore era spaccato, mentre Harry aveva uno zigomo molto gonfio e il suo naso sangiunava.

-"Una cosa del genere? Stai scherzando? Harry è stata la causa di tutti i nostri problemi!" urlò, alla sprovvista, Zayn, alzandosi da terra, senza lasciare la presa che aveva su Harry, così entrambi si rialzarono e il riccio fu sbattuto contro il muro. Sapevo che tra Harry e Zayn non c'era moltissima differenza di forza e, infatti, lui non rimase molto in quella posizione, ma presto afferrò Zayn, così che fossero le sue spalle ad essere contro il muro. Il verde degli occhi di Harry incontrò l'azzurro dei miei, mi guardò per un paio di secondi, prima di parlare.

-"Ho fatto quello che ho fatto per te, Lorelay. Tutto quello che ho fatto è stato per noi. " soffiò, Harry, boccheggiai alle sue parole, non avevo pensato che potesse esserci così presto un confronto con lui, non avevo idea di cosa dirgli, ero ancora confusa.

-"Harry..." deglutii, abbassando lo sguardo sulle mie scarpe bianche, non riuscendo a reggere ancora per molto i suoi grandi smeraldi verdi e lucenti. Per fortuna - o magari no - Zayn parlò prima che il silenzio che avevo creato diventasse imbarazzante, rispondendo alle parole di Harry.

-"Harry, santi cielo, tra voi due non c'è mai stato nulla, hai fatto tutto per i tuoi fottuti film mentali!" ringhiò, spingendo Harry lontano da lui. Stava nuovamente per saltargli addosso, ma glielo impedii, mettendomi davanti a lui e poggiando le mie mani sul suo petto.

-"Ti prego, Zayn, smettila. Sai che amo te, non hai motivo di fare tutto questo." la mia mano gli accarezzò leggermente una guancia e vidi il suo sguardo addolcirsi, i suoi muscoli rilassarsi, un piccolo sorriso farsi spazio sul suo viso. Prese la mia mano nella sua, baciandomi dolcemente il dorso prima di sospirare leggermente.

-"Mmh, okay." disse, ancora incerto scrollando le spalle. Ebbi l'istinto di abbracciarlo e stringerlo forte a me ma il pensiero che Harry, dopo tutto quello che era successo, potesse vederci, mi metteva a disagio e mi imbarazzava, volevo solo andare via.

-"Andiamo a casa, così posso disinfettarti la ferita." ridacchiai appena, toccando delicatamente il labbro feriti di Zayn e il mio ragazzo sussultò leggermente, annuendo d'accordo. La sua mano trovò velocemente la mia, facendo intrecciare le nostre dita in modo dolce.

-"Non farti più vedere, Harry." sputò, Zayn, amaramente, e non fui in grado di ribattere, ero così delusa dal riccio, non sapevo nemmeno se fossi pronta a parlare con lui di tutto questo oppure no, non capivo se volevo semplicemente andare avanti senza di lui o chiarire tutta questa storia. Non lo sapevo.
Sapevo di avere il cuore spezzato, di aver perso gran parte delle mie certezze, un amico a cui avrei affidato la mia vita. Quando iniziammo a camminare per uscire da quella casa, Harry venne verso di noi, una relazione che sinceramente mi aspettavo, cercando di fermarci e di dare altre spiegazioni ai suoi gesti passati.

-"Aspettate, io...mi dispiace." farfugliò, venendoci dietro, ma Zayn mi costrinse a camminare con lui e i miei occhi incontrarono solo per pochi istanti quelli dispiaciuti di Harry. "Lorelay, almeno tu ascoltami." mi supplicò, la sua mano si avvolse intorno al mio polso, facendomi scivolare via dalla presa di Zayn per essere fermata dalla sua. I suoi grandi e profondi smeraldi verdi erano poi intensi di quanto pensassi, bloccò i miei polsi con le mani mentre Zayn si era già girato per riportarmi con se'.

-"Harry, non credo ci sia nulla da dire." mormorai, abbassando nuovamente lo sguardo e provando ad allontanarmi da lui, che strinse maggiormente, di conseguenza, la sua forte presa.

-"Non volevo che ti succedesse nulla, ho fatto tutto per il tuo bene, te lo giuro. Ti vedevo soffrire e volevo solo portarti via." la sua voce era bassa e credevo che stesse dicendo la verità, ma era passato davvero poco tempo da quando avevo scoperto tutto e doveva darmi il tempo di riflettere e assimilare tutto. "Non avrei mai fatto niente per ferirti, io...ero innamorato di te, piccola, lo sono sempre stato, lo sono tutt'ora. Pensavo di averti dimenticata, di poter davvero ricominciare con Bonnie ma tu...quando sei tornata è stata la cosa più bella che potesse succedermi, ma poi è arrivato Zayn e ho capito di non poter più oppormi." ammise, abbassando lo sguardo anche lui. Zayn era proprio accanto a me, entrambi aspettavano che io dicessi qualcosa ma bella mia testa c'era il caos più totale.

-"Harry, non ti ho mai amato e non ti amo neanche adesso, ho sempre amato Zayn e la cosa migliore che avresti potuto fare per me era lasciarmi fare le mie scelte. Parli tanto di amore, ma penso che quello che provi tu non sia una cosa del genere, perché quando ami una persona sei disposta a fare di tutto pur di vederlo felice e tu non l'hai fatto, quindi non venirmi a dire che mi ami. Amare significa essere pronti anche a morire per quella persona e sono sicura che il nostro legame, seppur forte, non sia tale. Quindi adesso fatti da parte e lasciami riflettere, per favore." sospirai, avevo i loro sguardi addosso e non mi ci volle molto per liberarmi dalla presa di Harry, che lasciò cadere le sue braccia lungo il corpo, senza dire nulla.

Mi voltai semplicemente, Zayn sembrava stupito ma non ci feci molto caso, mi circondò i fianchi con un braccio prima di uscire, entrambi, dell'appartamento di Harry, chiudendo la porta davanti al suo sguardo deluso e amareggiato. Ma cosa potevo fare? Con Harry, avevo imparato che non servivano mezze misure, si doveva essere schietti e basta, rischiando anche di ferirlo. Lui non aveva pensato neanche per un istante ai miei sentimenti, perché avrei dovuto farlo io?

-"Adesso posso baciarti?" la voce di Zayn mi distolse dai miei pensieri, risi per le sue parole, non mi sarei aspettata una domanda del genere in questo momento.

-"Ti stavi trattenendo, Malik?" chiesi, voltandomi verso di lui, probabilmente anche Zayn si era trattenuto davanti ad Harry. Harry. Avrei dovuto farlo uscire dai miei pensieri, cercare di dimenticare tutta questa situazione e stare serena con Zayn, senza nominare o pensare al riccio, evitando così di stare male.

-"Si, sinceramente si, piccola." ghignò, fermandosi sul marciapiede e stringendo i miei fianchi, avvicinandomi a lui e facendo sfiorare i nostri nasi.

-"Beh, anch'io." ammisi, piano, prima di alzarmi sulle punte e far unire le nostre labbra, circondandogli il viso con le mani.

Non m'importava tutto quello che era successo con Harry, non m'importava di Waliyha, Brooklyn, o chiunque altra persona, non m'importava delle azioni di nessuno, finché lui fosse rimasto con me, io sarei stata felice.

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