Il nuovo professore~Minsung

By pHangoccioloMinhorca

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Han Jisung è lo studente modello di tutta l'università di giurisprudenza e ha un grande sogno fin da bambino:... More

Scontro
Lee Minho
Se mi vuoi, basta chiedere
Vendetta
Stagno
Yuna
Gelosia?
A lunedì
Ti copro
Voglio te
Numero sconosciuto
Respiro mozzato
Rosso fiammante
Bagno
Zombie
Sono tuo
Punizione
Ripensamenti
Ritorno di cupido
Attesa
Pausa
Preparati
Vibratore
S-Spiegazione?
Piercing
Dolce
News
Licenziamento?
Chiacchiere
Preside
Viaggio
Primo giorno
Controllo
Tuoni e fulmini
Gioielleria
Sfida
Arcobaleno
Luna piena e fuochi d'artificio
Sole e luna
Casa tua o casa mia?
E si ricomincia
Gioco
Ultima bevuta
Laurea
Congratulazioni
Tra amici
Genitori
Fiorellino
Epilogo
Ringraziamenti

Completo

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By pHangoccioloMinhorca

Jisung pov

Io: "Jin, tu per caso hai preso appunti su quello che ha detto il professor Choi ieri? Dopo che io sono andato al bagno?" chiesi girandomi verso di lui, mentre camminavamo uno accanto all'altro, diretti alla nostra solita destinazione mattutina;
Hyunjin: "in realtà non ha detto niente dato che Minho era andato a casa per prendere una cosa, ma quando è tornato era finita l'ora" spiegò alzando le spalle.

Io annuì e in poco tempo l'imponente edificio ci sovrastò.
Chan: "hey, Jis tutto bene?" domandò spostando subito la sua attenzione su di me;
Io: "sisi, tutto apposto" affermai facendogli un pollice in su;
Felix: "entriamo allora" intervenne poggiando la testa sul braccio del rosso.

Concordammo tutti e ci accomodammo nelle nostre file.
Seungmin: "dopo andiamo in gelateria? Ho stra mega voglia di vaniglia" propose girandosi verso di noi;
Jeongin: "siii, ho già fame io" approvò battendo le mani, emozionato;
Changbin: "finiamo all'una, giusto?" domandò prendendo il suo quaderno ad anelli dallo zaino;
Hyunjin: "yesss" assentì facendo pure un cenno del capo.

Mentre alternavo lo sguardo tra i miei amici intenti a conversare vivacemente, percepì diversi occhi scrutarmi.

Mi girai di scatto verso l'altra fila di banchi e vidi alcuni studenti guardare nella nostra direzione o più precisamente, guardare me.

Aggrottai le sopracciglia, confuso, ma loro distolsero lo sguardo, facendo finta di nulla.

Nello stesso instante entrò l'insegnante, costringendomi a prestare attenzione alla lezione.

Lasciai perdere la mia confusione e iniziai a prendere appunti, in modo tale da avere la mente occupata su qualcosa o sapevo già che le paranoie mi avrebbero occupato il cervello.

Dopo un'ora, notai gli occhietti del rosa sbirciare continuamente sul mio foglio.
Io: "cos'hai?" chiesi non interrompendo nemmeno per un secondo la mia scrittura;
Jeongin: "è? O-oh, niente" balbettò distogliendo subito lo sguardo;
Io: "non hai capito qualcosa?" ritentai mettendo il punto e alzando finalmente la testa;
Jeongin: "beh, non qualcosa, ma proprio niente" mi corresse grattandosi la nuca, imbarazzato.

Sospirai, ridacchiando e gli passai il foglio.
Io: "coppia pure, tanto ora fa un breve riassunto e non mi serve scriverlo" gli concessi spostando il foglio sul suo banco;
Jeongin: "uaaa, grazie hyung" mi ringraziò sorridendo e mettendosi a scrivere, alternando lo sguardo tra il mio foglio ben compilato e il suo tutto scarabocchiato.

Alle 11 ci fu la solita pausa e sfruttammo i trenta minuti per andare in biblioteca.
Io: "ragazzi, io v-" li informai iniziando ad indietreggiare;
Seungmin: "sì, dammi lo zaino" disse interrompendomi, sapendo già cosa avessi intenzione di dire;
Io: "grazie" lo ringraziai sorridendogli e passandogli l'oggetto di troppo.

Mi allontanai e aprì subito la chat con Minho.
Io: vediamoci in bagno, ora

Lo mandai e il destinatario lesse dopo pochi secondi, ma non rispose.

La presi come un'affermazione ed entrai nei bagni meno usati sul lato ovest dell'università.

Come al solito era deserto e io potei tranquillamente fingere di andare a fare i miei bisogni.

Entrai in una cabina, ma non feci nemmeno in tempo a chiudere, che subito l'anta venne spalancata di nuovo.

Mi girai e incontrai quegli inconfondibili occhi felini ispezionarmi da testa a piedi.

Ci chiudemmo dentro e finalmente potei avvicinarmi a lui.
Minho: "sai, ero molto stupito quando mi hai scritto tu per primo" rivelò prendendomi i fianchi e tirandomi verso di lui;
Io: "volevo vederti" spiegai circondandogli il collo con le braccia;
Minho: "anche io" concordò poggiando la fronte sulla mia.

Sorrisi e mi sollevai in punta di piedi, con una sola e unica intenzione.

Risentire quelle dolci labbra carnose.

Avverai il mio desiderio e il maggiore si spinse verso di me, portandomi a riattaccare i talloni al freddo pavimento del bagno, mentre la mia schiena si spostava leggermente all'indietro, lasciando più spazio all'altro.

Presi ad accarezzargli la nuca, andando su e giù con i palmi delle mani.

Il moro dal suo canto, strinse la presa sul mio bacino e inserì la lingua nella mia gola.

Ansimai e le mie dita si strinsero attorno al suo collo, graffiandolo.

Abbassai una mano e la poggiai sulla sua guancia, iniziando ad accarezzargliela con movimenti circolari del pollice.

Percepì l'altro sorridere contro la mia bocca e iniziò a giocare con la mia lingua, leccandola.

Il bacio era spinto, eppure non aveva nessun'altro fine, esattamente come quello che ci eravamo scambiati il giorno prima o meglio, io gli avevo dato il giorno prima.

Una mano si staccò dal mio fianco e percorse tutta la mia schiena, arrivando poco sotto il mio collo.

Lì si fermò e con un dito tracciò la colonna vertebrale, facendomi venire un brivido su tutto il corpo, nonostante la camicia che mi copriva la pelle nuda.

Soddisfatto dell'effetto, il maggiore ripeté lo stesso movimento più volte, salendo e scendendo lentamente.

Ci staccammo dopo molti altri scambi di saliva, entrambi col fiatone.

Le nostre pupille dilatate dal piacere si scontrarono e automaticamente, ci ritrovammo a sorriderci a vicenda come due coglioni.

Questa sensazione.

Mi sentivo così bene, così... completo.

Cazzo.

Mi stavo innamorando di Lee Minho.

Il mio professore di diritto privato.

Chiusi gli occhi e abbassai la testa, staccandomi da lui.
Io: "i-io devo a-andare" balbettai facendo un cenno verso la porta.

Il castano annuì e io portai una mano alla serratura della porta, con l'intento di sbloccarla.

Prima che potessi girare la piccola manovella però, il mio braccio venne preso e io dovetti girarmi di nuovo.

Si avvicinò a me con un piccolo scatto e fece aderire per la seconda volta le nostre labbra.

Ricambiai, ma dopo nemmeno due secondi si staccò.

Gli sorrisi e gli strinsi la mano, per poi uscire definitivamente da quella cabina.

Ritornai direttamente dai miei amici, felice di non dover coprire nessun segno per una volta.

Controllai l'ora e fortunatamente mancavano ancora 15 minuti.

Feci il mio ingresso in biblioteca e adocchiai i miei amici sul tavolo al centro.
Hyunjin: "eccoti finalmente, devi aiutarmi" enunciò scaraventando al posto libero accanto a lui il librone di filosofia del diritto;
Io: "ma Seungmin è bravissimo, dovevi aspettare proprio me?" ribattei accomodandomi sulla sedia in legno;
Hyunjin: "sì, lui sta aiutando Chan e comunque è cattivo quando spiega" spiegò sfogliando il suo quaderno degli appunti;
Changbin: "solo quando spiega?" intervenne alzando la testa dal libro pieno di sottolineature di diverso colore.

Il corvino spostò di scatto la testa, fulminando con lo sguardo il suo ragazzo.
Felix: "eddai Minnie, non dico che sei cattivo, ma hai pochissima pazienza" specificò entrando nel discorso pure lui;
Seungmin: "beh, prova tu a spiegare ad una testa vuota come Hyunjin, non capisce letteralmente un cazzo" controbatté alzando gli occhi al cielo;
Hyunjin: "HEY" urlò lanciandogli un'occhiataccia.

Un forte 'ssshhhh' da parte della bibliotecaria ci fece tacere all'instante e ognuno tornò a fare le sue cose, aspettando la fine della pausa.

~
Scusate il ritardo, buonanotte a tutti<33

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