Ho da poco finito l'università e mi sono laureata in lettere. Per ora non ho ancora trovato un lavoro fisso ma un mio insegnante dell'università mi ha trovato un posto come supplente annuale alla scuola Karasuno. Io ho sempre abitato a Tokyo per l'università, ma non credo che stare un anno in campagna mi farà male.
Per arrivare al mio nuovo appartamento ho preso un treno. Il camion dei traslochi dovrebbe essere già arrivato ma avevo consegnato a loro una copia delle chiavi così che avrebbero già iniziato a riempire la casa di scatoloni.
In treno con me mi sono portata solo una grande valigia con lo stretto indispensabile se ci fossero stati problemi con il trasloco. Quindi, con me, ho dei vestiti puliti, il mio fidato computer con carica batteria e le cose di lavoro.
Ci misi più del previsto ad arrivare a destinazione. Prima di andare a casa però. Voglio fermarmi in un conbini a prendere qualcosa da mangiare, mi basta anche solo una barretta da mangiare mentre cammino.
Entrai nel primo negozzietto che trovai. Entrando vidi alla casa un ragazzo che avrà circa la mia età. Anzi, forse è più grande di me, ma di un paio d'anni al massimo. Vicino a lui c'era un uomo con indosso una tuta verde e degli occhiali. Sembrava che sterro discutendo di qualcosa ma non mi intromisi e andai tra le corsie del negozio per trovare quello che cercavo.
Dentro al negozio c'eravamo solo noi tre ma penso che quei due non si siano nemmeno accorti della mia presenza dato che stanno continuando a parlare.
Essendo che ci sono solo loro due a dare un minimo di voce in questo posto sto sentendo tutto quello che dicono involontariamente. Non sono una che si fa i fatti degli altri, ma qui non ho scelta, sento tutto anche se non voglio.
Parlano di una squadra di pallavolo di una scuola, ma non ne hanno ancora fatto il nome, quindi non saprei dire di che scuola stiano parlando.
Nel mentre trovai qualche barretta ai cereali e alla frutta e mi diressi alla cassa per pagare mentre quei due stavano ancora parlando.
...: "non verrò a fare il coach, te lo ripeto professore. Non ne ho la minima intenzione" disse il commesso.
Solo ora notai che aveva un viso molto familiare ma non riuscivo a inquadrarlo.
...: "ti prego Ukai. Servi a quei ragazzi, solo tu puoi aiutarli e lo sai meglio di me questo" disse il tizio con la tuta verde.
Ukai...l'ho già sentito da qualche parte...
MA CERTO! KEISHIN UKAI!
Andavo alle medie alle medie insieme a lui ma poi ci separammo quando andai al liceo e non ci sentimmo più.
Cavolo è davvero cambiato, in meglio si intende. È davvero bello.
t/n: "scusate se interrompo. Ma dovrei pagare" dissi immischiandomi nella loro conversazione e interrompendoli.
Ukai: "non si preoccupi. Avevamo finito di parlare. Arrivederci professor Takeda"
Takeda: "ripensaci. La Karasuno ha bisogno di te"
Karasuno. Allora gli serve un coach per la squadra di pallavolo della Karasuno! Effettivamente Keishin sarebbe perfetto. Ricordo bene che suo nonno allenava quella squadra e +d erano molto forti. Mi piacerebbe vederlo com'è ora.
Quando eravamo più piccoli e andavo a casa di Keishin, suo nonno, mi trattava sempre benissimo. Mi sentivo sempre a mio agio con loro e mi faceva morir dal ridere quando richiamava il nipote.
t/n: "tu sai benissimo come si gioca a pallavolo Keishin. Perché non li aiuti?" dissi.
Alle mie parole il professore si fermò di colpo e ritornò all'interno del negozio.
Ukai: "ci conosciamo per caso?"
//POV Ukai//
t/n: "certo. Forse però non ti ricordi di me. Sono t/n t/c"
cazzo. t/n. ma è davvero lei?
Non ci posso credere. Non la vedo da un sacco di tempo.
È cresciuta tanto, e in meglio. Cristo guarda che tett..
//POV t/n//
t/n: "ti ricordi di me allora?"
Ukai: "certo che mi ricordo. Sei davvero cresciuta"
t/n: "haha è vero. Anche tu sei cresciuto. Ti sei fatto proprio bello Keishin"
ma perché ho detto questa cosa?! Diventai subito rossa per l'imbarazzo.
Ukai: "oh, grazie. Anche tu sei davvero bella" arrossì anche lui.
Ci fu un piccolo momento di silenzio imbarazzante dove non ci guardammo più negli occhi per quanto eravamo imbarazzati.
Ricordo bene che verso la fine delle scuole medie avevo preso una cotta per Keishin. Ma vedendo com'è ora sarà pieno di ragazze, forse ha una compagna. Non posso nemmeno ripensare a lui in quel modo.
Takeda: "piacere. Io sono takeda. Un professore della Karasuno" disse rivolgendosi a me.
t/n: "oh. Salve. Io sono t/n t/n. da domani inizierò a insegnare alla Karasuno come supplente per tutto l'anno" gli dissi stringendogli la mano.
Takeda: "si ho sento che ne parlavano oggi in aula insegnanti. Insegnerai lettere giusto?"
t/n: "si, esatto"
Takeda: "beh, allora ci vediamo domani. E tu, Ukai, ripensa a quello che ti ho detto"
Ukai: "certo, ma non ci sperare troppo"
Dopo di che, il professore uscì dal negozio e io e Keishin rimanemmo soli.
Ukai: "allora, sei qui per insegnare giusto?"
t/n: "esatto. Non pensavo che avrei incontrato proprio te"
Ukai: "spero che avermi incontrato non sia una cosa negativa"
t/n: "ma certo che no. Anzi, mi fa davvero piacere averti rivisto"
Ukai: "anche a me fa piacere averti rivista dopo tanto tempo. Io devo finire di lavorare, ma ti va se stasera usciamo? Così mi racconti un po' di cose" mi chiese rosso in volto.
t/n: "certo. Mi farebbe davvero piacere"
gli lasciai il mio indirizzo di casa dopo che mi aveva detto che mi sarebbe venuto a prendere lui verso le 19:30.
Ci salutammo dopo che mi ebbe gentilmente offerto le barrette che volevo acquistare e poi mi diressi verso casa.
Spazio autrice...
Oya oya oya...nuova storiaaa, che bello. Non vedevo l'ora di iniziarne una nuova. Non ne ho viste molto sul coach Ukai e a me personalmente piace molto quindi perché non scriverne una haha.
Fatemi sapere che ne pensate di questa mia idea di scriverne una su Ukai, e come sempre chiedetemi se volete determinare ff su determinati personaggi. Byeee.
KAMU SEDANG MEMBACA
UkaixReader
RomansaSei una ragazza che ha appena finito l'università e che si trasferisce in periferia per un lavoro da supplente in una scuola, la Karasuno. Incontrerai presto un tuo vecchio amico che non vedi da molto tempo...Ukai Keishin. Ricomincerete a passare m...
