Mi svegliai di soprassalto con il sudore che mi imperlava tutto il corpo, gli occhi spalancati come se avessi visto un fantasma, le gambe tremavano e il cuore batteva forte. Forse stavo diventando pazza oppure i sogni si realizzano per davvero: quella notte avevo sognato che mia sorella veniva rapita da una specie di uomo che indossava una tuta rossa simile a quella usata nel film la casa di carta, ma aveva il volto coperto da una maschera che rappresentava un licantropo. Forse davvero un giorno diventerò pazza, ma era meglio se non ci pensavo così mi riaddormentai. Il giorno dopo mi svegliai di nuovo di soprassalto per colpa del suono acuto e insopportabile della sveglia che segnava le sette in punto, era ora di andare a scuola. Forse non mi sono presentata, ma comunque io mi chiamo Emma, sono una ragazza di sedici anni, frequento il liceo classico e vivo nella bellissima città di Parigi ( meta dei sogni anche dell'autore di questo racconto❤❤❤❤❤). Ho capelli chiari marroni e occhi verdi come un prato in primavera. Allora dove ero rimasta? Ah sì allora scendo in cucina e do un bacio a mia mamma e un piccolo abbraccio alla mia sorellina di 5 anni per poi mettermi a fare colazione con caffè e biscotti. Erano le sette e mezza e mi sto ancora vestendo, indosso dei leggins neri, una maglietta forse un po' troppo scollata e delle Nike bianche e nere.
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Poi metto in spalla il mio zaino e vado a scuola. Salendo sul pullman vedo molti squadrarmi, ma ormai ci sono abituata. Vado a sedermi vicino alla mia migliore amica Jasmin che mi dice" Sei davvero bella oggi Emma, è forse per un ragazzo?" Ed ecco la domanda che mi porge ogni giorno, ma io le rispondo la stessa cosa" No, Ho voluto provare un outfit diverso dalla solita maglietta, jeans, sandali e giacca che sembra quella di una povera senza soldi."
Il viaggio dura venti minuti ed intanto guardo fuori dal finestrino e intravedo la torre Eifelle che si staglia in alto, bellissima con una cerchia di piccioni. La cattedrale di Notre-Dame con le sue bellissime statue di gargoil e con la sua bellissima struttura in stile gotico. Il Louvre, la famosa piramide di vetro che ospita innumerevoli quadri bellissimi tra cui la Gioconda di Leonardo Da Vinci, ma anche delle bellissime mostre sull'Egitto e innumerevoli reperti storici antichi. Insomma possiamo dire che la Francia è una delle mete turistiche mondiali.
Il pullman accostò e io e Jasmin scendiamo da questo per recarci in classe, oggi abbiamo due ore di Matematica, una di Greco e due di Latino. Quest'ultima è la mia materia preferita ecco perché oggi sono così felice.
Le lezioni iniziano alle otto in punto e la prof di matematica entra in classe urlando con la sua voce acuta" SUL BANCO VOGLIO SOLO UNA PENNA E UN FOGLIO DI PROTOCOLLO, OGGI TEST A SORPRESA SULLE COSE CHE ABBIAMO RIPASSATO L'ANNO SCORSO CIOÈ, LE FRAZIONI, LE POTENZE, LE ESPRESSIONI E I CALCOLI CON LE FRAZIONI." Un lamento generale si alza da noi alunni così la prof è costretta a zittirci con una nota di classe.
La giornata passava sempre di più, io e Jasmin adesso siamo sedute in uno dei tavoli della mensa e tranquillamente stiamo mangiando quando un ragazzo si avvicina a noi e mi chiede" Ciao, sei tu Emma giusto?" " Sì sono io perché?" Risposi. " La mia professoressa di Spagnolo mi ha detto che devo prendere ripetizioni e ha detto che tu sei la migliore nella materia, quindi oggi passerò a casa tua per le quattro e mezza per ripetizioni." Disse lui. " Va bene, io abito in via San Tiago 13, ma tu come ti chiami?" Chiesi. " Io mi chiamo Edward. Ci vediamo dopo." Rispose lui andandosene via. " Be' amica mia hai avuto un gran culo per essere notata anche dal più popolare della scuola!" Disse la mia amica Jasmin, addentando il suo panino al prosciutto. Io scossi la testa, finii di pranzare e mi diressi a lezione di Latino. verso le tre e mezza mi incamminai verso casa con Edward che mi seguiva per le ripetizioni. Quando arrivammo trovammo la porta spalancata, le finestre rotte e il nastro della polizia con la scritta DO NOT ENTRY. Le loro macchine non c'erano così entrammo lo stesso. Non so come, ma questa scena l'ho già vista, ma dove? Il divano era tutto rotto e bruciato, i vetri delle finestre tutti a terra sparsi dappertutto, mia mamma non c'era perché era partita per un viaggio di lavoro quindi io dovevo badare a mia sorella. Un momento, ma certo mia sorella, il sogno, l'uomo con la maschera. Corsi su per le scale e andai verso la camera di mia sorella e la trovai vuota, lei non c'era i suoi orsi di peluches erano tutti rotti con l'imbottitura di essi sparsa per la stanza, Edward mi raggiunse e vedendo la scena chiese" Tua sorella è scomparsa?" " No guarda è scomparso il cane di mia nonna! CERTO CHE HANNO RAPITO MIA SORELLA!" Urlai io. " Allora adesso voglio che tu stia zitto e che mi ascolti. Allora io stanotte ho fatto un sogno in cui mia sorella è stata rapita da questo uomo che indossava una tuta rossa simile a quella usata nella casa di carta con questa maschera raffigurante un lupo mannaro, credo che il sogno si sia realizzato." Dissi io con estrema preoccupazione. Lui allora mi trascinò via con se al di fuori della casa. Non sapevo dove mi stesse portando, ma sono sicura che stavamo andando ad una stazione di servizio. " Vuoi rubare una macchina al carrozziere?" Chiesi io. " Certo che no, ho i soldi per noleggiarla!" Rispose lui con un tono offeso. Dopo mezz'ora Edward mi venne in contro con una Peugout nera meravigliosa.