Benvenuti nel girone dell'inferno

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PROLOGO

Non ho scelto io di essere una strega.

Se state leggendo questa storia perché pensate di essere come me e dunque credere di poter comprendere la frustrazione di essere figlia non di uno, ma ben due salvatori del mondo magico e di conseguenza non essere capace di formulare neanche il più semplice e innocuo degli incantesimi, è mio dovere darvi un consiglio: smettetela all'istante e mettetevi in salvo finché potete.

Credete a ogni balla che la Gazzetta del Profeta, o chissà chi, vi abbia rifilato sul mio conto e cercate di vivere la vostra vita con la convinzione che io sia una specie di super-diva famosa milionaria con impressionanti abilità magiche. Cosa che tutti credono, e forse è meglio così.

Essere una strega, o un mago come dir si voglia, è incredibile e pressappoco assurdo alle volte. Il miglior stile di vita che possa esistere sulla faccia della terra, a sentir mia madre. Il punto è che, devo ammetterlo, lo è davvero...fino a quando però non rischi di sfigurarti metà faccia a causa di una pozione mal riuscita, oppure nel remoto caso in cui la mummia di Lord Voldemort si alzi dalla tomba, a braccetto con la Umbridge, per spedirvi nell'aldilà a far loro compagnia.

Se invece vi reputate persone normali con una vita normalissima e pensate che questo sia solo un comune romanzo, vi do' il benvenuto nel girone dell'Inferno! Siete idonei per un bel giro turistico nelle assurdità più impensabili che il vostro normalissimo cervellino non è in grado di percepire senza una bella spintarella da parte mia. Non posso fare a meno di congratularmi con voi...per il coraggio, ovviamente.

Su, andiamo! Non fate morire così il mio entusiasmo proprio sul nascere. Tutto sommato voi, -stupidi piccoli idioti incoscienti senza un minimo riguardo nei confronti della vostra sanità mentale che non siete altro- vi siete volontariamente tratti in inganno nelle grinfie di questa storia. Ciò è accaduto perché primo, sotto sotto la normalità non fa parte neanche della vostra vita e dunque di certo non potete affibbiare tutta la colpa a me e secondo, se state leggendo significa che, in un modo o nell'altro, ho finalmente posto fine alla mia carriera di poltrona fallita e dato sfogo alla mia vena artistica di scrittrice. Direi che questa come cosa non è affatto male e se fossi in voi farei bene a inchinarmi dinanzi a tale talento.

Ciò che in realtà sto cercando di dirvi è ben altro. Se in qualche assurdo modo -che assolutamente non comprendo- vi riconoscete in queste pagine, se riuscite a sentire la magia fluirvi nelle vene - o se, molto più probabilmente, il cuore vi batte forte alla vista di qualche mio cugino carino -, continuate pure a leggere. In fin dei conti chi sono io per impedirvi di farvi gli affaracci miei e sbavare dietro al sorriso smagliante di qualche mio parente.

Penso sia proprio questo il risultato di chi sceglie volontariamente, come la sottoscritta, di mettere a nudo la propria adolescenza e urlare ai quattro venti quanto fossi un po' strana all'età di sedici anni. Come noi tutti, dopotutto. Che cosa credevate? Che questa fosse soltanto la mia storia? Credevate che in ogni singola pagina scribacchiata vi avrei raccontato del il mio tormento riguardante quanti brufoli avessi sul mento, o roba del genere? Bè, mi spiace profondamente deludervi. So che siete curiosi di sapere dei miei vecchi amici brufoli rossi da dodicenne, ma non è di questo che ho intenzione di parlarvi. Di fatto ci sono un bel po' di personcine di mia conoscenza che, se sapessero dell'esistenza di questo libro e se all'interno del quale non li nominassi neanche una volta, pretenderebbero la mia testa come trofeo su un piatto d'argento. E non sarebbe un bello spettacolo.

Per avere la certezza che voi comprendiate a fondo, avete il via libera per entrare nella mia testa e scarrozzare il vostro bel didietro da una parte all'altra nella stravagante realtà che è il Mondo Magico.

Tutto a vostro rischio e pericolo, signori miei, dal momento che non posso promettervi il ritorno. Alla fine della storia verrete da me e mi urlerete in faccia "Vacci tu a Babbanolandia, zoticona!" e, come un tossico che non ha nessunissima intenzione di separarsi dalla sua droga, voi non avrete alcuna intenzione di farvi ritorno.

CUPIDO DICE TI AMO -new generation hpLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora