Sulla pelle

292 19 1
                                        


"Hai finito di rifarti il guardaroba rubia?"

Sono intenta a scegliere dei vestiti da provare prima di mettere in atto il nostro piano, quando Zulema mi si avvicina e all'orecchio mi sussurra questa frase.

Poggia il dito sotto il mio mento e mi invita ad alzare la testa verso la telecamera del negozio :

"Finiremo per dare nell'occhio se continui così!
Sarà meglio darsi una mossa."

Restando dietro di me, ma così vicino da poter sentire il suo respiro di menta e tabacco sul collo, allunga il braccio verso uno dei maglioni esposti e lo prende.
Io faccio lo stesso e la seguo nel camerino.

In fretta entriamo nell'ultimo della fila e aspettiamo il momento più adatto per attaccare.

"E ora cosa facciamo?" le domando.

"Ora ti provi quello che hai preso, così vediamo come ti sta." risponde vantando la solita sicurezza che la contraddistingue.

Annuisco e alzo le braccia per sfilare la maglietta che indosso.
Non ho messo il reggiseno, perciò resto nuda sotto ai suoi occhi.
Non che per lei sia un problema, anzi, sapeva perfettamente che non l'avessi messo.

"Ah rubia, dovresti iniziare a mettere il reggiseno prima di una rapina, o finirai per farmi deconcentrare."

Guardo il mio riflesso allo specchio mentre, con la coda dell'occhio, la vedo squadrarmi dalla testa ai piedi con uno sguardo malizioso.
Sa rendere ogni cosa sexy, anche far finta di provarsi una stupida felpa prima dell'ennesima rapina.

Accenno ad un colpo di tosse per schiarirmi la voce e mi avvicino a lei.

Zulema rimane seduta sullo sgabello, mentre nervosamente si sposta un ciuffo di capelli dietro all'orecchio, non capendo dove io voglia andare a parare.

Le sorrido e allargo le gambe per sedermi su di lei.
Poggio le mani sul suo collo, giusto sopra la giugulare; così vicino da poter sentire il battito accelerato del suo cuore.

"Così c'è più adrenalina, è più... eccitante." le dico.

Le stampo un bacio rapido e mi alzo, accennando a sfilarmi i jeans per provarmi il paio che ho trovato.

Nel raccogliere i pantaloni da terra, mi piego volontariamente più del necessario, lasciando che Zulema si ritrovi le mie brasiliane di pizzo ad altezza viso.

Con la mano li appoggio alla porta del camerino e stacco dalla gruccia ciò che devo provare.
Sento la sua mano appoggiarsi al mio fondoschiena e stringerlo, per poi andare in direzione dei miei slip.

"Quando e come scoparti lo decido io rubia.
  Non pensare di avere voce in capitolo."

Ah Zulema siamo sempre alle solite eh?
Non sia mai che io possa pensare, anche solo per un secondo, di averti condizionata a fare qualcosa.
Ti conosco troppo bene.

"Eppure è bastato un perizoma carino per farti perdere la testa." rispondo a tono, facendole capire che con me non attacca.

Mi tira a sé facendomi perdere l'equilibrio per un istante.
Il suo dito sposta delicatamente le mutandine, rimuovendo anche l'ultima cosa che non mi rendeva completamente nuda ai suoi occhi.

Le sue dita continuano a muoversi in cerca della mia parte più sensibile, mentre da dietro la sento alzarsi.

La mano che poco prima mi aveva tolto gli slip, raggiunge il clitoride facendomi gemere involontariamente.

"Fai silenzio o finirai per farci sgamare."

Si Zulema, grazie.
Molto facile per te parlare.
Vorrei vedere cosa faresti se ti trovassi al mio posto.

Sulla pelle Où les histoires vivent. Découvrez maintenant