Mi sveglio di soprassalto, come ogni notte da anni ormai e, completamente sudata, decido di fare un doccia per provare a scacciare i brutti pensieri, anche se non so esattamente quali.
È da tempo ormai che sogno luoghi, case, grandi campagne, piccoli rifugi nascosti, è come se riuscissi a vederli attraverso gli occhi di qualcuno, come se avessi visto quei posti davvero, senza esserci mai stata realmente ed ogni volta che mi sveglio sento salire un senso di vuoto che non riesco a colmare, come se mi mancasse qualcosa, eppure sono felice.
Ho due genitori splendidi, un fidanzato meraviglioso e l'amica che tutti vorrebbero, ma allora perché non credo sia abbastanza?
Di solito l'acqua calda riusciva a calmare i miei nervi, ma stanotte no.
Ho come la sensazione che il momento della verità è vicino, che presto troverò un modo per colmare il vuoto che sento da anni, di dare senso ad ogni luogo che ho visto.
"Victoria, oggi sei più assente del solito" mi canzona Vicki mentre sorseggia il suo caffè "problemi con Mike?"
la sua domanda mi riporta alla realtà, di solito una volta arrivato il giorno riuscivo a mettere da parte quelle strane sensazioni, ma oggi non riesco a smettere di pensarci, è come se tutti i miei sensi fossero in allerta, che la verità sia davvero vicina?
"Va tutto alla perfezione con lui, come al solito" affermo con un sorriso rassicurante
"solo che ho una strana sensazione per via dei miei sogni"
Vicki è l'unica che sa ciò che mi succede da anni, non so perché, ma non voglio che gli altri sappiano, magari non capirebbero, mentre lei invece si, lei riesce a capirmi sempre
"Cosa hai sognato stanotte?" Mi chiede cauta, sa che parlarne mi fa uno strano effetto
"Un giardino, tanti fiori, un altalena per due tra due alberi di ciliegio, la persona attraverso la quale riesco a vedere queste cose si siede e davanti a me vedo un cavallo, riuscivo a percepire la sua felicità, ma non so esattamente perché, magari riuscirei a capirci qualcosa in più se oltre alle cose riuscissi a vedere qualcuno, che ne so" bevo un sorso di caffè prima di continuare, ho bisogno di sfogarmi un po' prima di entrare in classe
"Solo che stavolta è diverso Vicki, sento che succederà qualcosa, ma non ho idea di cosa" le mie parole vengono seguite da un interminabile silenzio, è preoccupata, vorrebbe che parlassi con uno psicologo, ma riesce a capire anche perché non riesco a farlo
"Victoria, io non so più cosa dire, è tutto così assurdo, non ho mai sentito nulla del genere"
ma non riesco a prestarle attenzione, non appena vedo lui: Axel.
Sono innamorata di Mike con tutta me stessa da 8 mesi ormai, ma non riesco mai a togliergli gli occhi di dosso ogni volta che è nei dintorni, è come se fosse una calamita per me, da quando è arrivato qui un mese fa ha messo in subbuglio la mia mente e il modo in cui lui ricambia ogni mio sguardo non mi aiuta affatto.
Fortunatamente non si è mai avvicinato per parlarmi, ci mancherebbe solo questo.
Mi spaventa il modo in cui mi sento attratta da lui.
"Dai entriamo in classe" dico quasi disperata
"Bene ragazzi oggi voglio fare qualcosa di diverso con voi" dice il professor Scott dopo essere entrato in classe "voglio farvi fare un viaggio in una delle vostre vite passate: non fraintendetemi non credo che quello che vedrete corrisponderà ad una vera esperienza, ma con il mio aiuto il vostro cervello vi guiderà e vi farà immaginare quello che avreste voluto essere, il luogo in cui avreste voluto vivere, l'epoca e sulla base di tutte queste cose ci scriverete un tema, che ne dite? Vi piace come idea?"
Tutti sembrano contenti ed emozionati, ed effettivamente è un idea a dir poco fantastica, ma allora perché sono così spaventata?
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In un'altra vita
Roman d'amourEra un giorno di scuola qualunque quando il professor Scott decise di farci "rivivere" una delle nostre vite precedenti, lui aveva detto che la nostra mente avrebbe solo immaginato quello che avremmo voluto essere, l'epoca in cui avremmo voluto vive...
