Fool

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Non Sono invidioso di Hinata, ne tantomeno geloso, non so perché dovrei esserlo onestamente.

Però tutte le volte che con la sua stupida aria da bambino, fa la sua entrata in scena mi manda sui nervi.
Si presenta al mondo con il suo fottuto sorrisino del cazzo sulle labbra e la palla incastrata tra le piccole dita sottili.
Saluta tutti, brillando letteralmente di luce propria.

Sembra perennemente felice, contento e carico.
Io dal canto mio non posso fare altro che guardarlo.
So di per certo che vede il mondo in un modo diverso, forse il suo percepire l'esterno è simile a quello di un bambino, oppure semplicemente, lui sa divertirsi.

Io per quanto ci provi, non vedo nulla di divertente, e mi fa incazzare.
In breve tempo, riesce a rendere cose come la pioggia, le nuvole, l'erba fresca e tutto ciò che circonda il suo bel sorriso, un paradiso.

E posso percepirlo, come credo possano fare tutti.
Ogni cosa se c'è lui sembra diversa, sembra più viva.

Hinata è un tipo strano, forse un killer, uno di quelli che uccide la normale banalità esistenziale, con una semplice battuta stupida e un sorriso altrettanto idiota.
E mentirei se dicessi che tutto questo non mi fa sentire a casa.

E come adesso i miei piedi affondano nella neve, anche i suoi fanno lo stesso, attaccando costantemente il mio udito, con il crocchiare assordante del ghiaccio.

"Oi, puoi evitare di fare l'idiota?!"

Improvvisamente si gira verso di me, odio questa sua impulsività, ti guarda dritto negli occhi e ti giudica con l'innocenza di una creatura extraterrena.
A volte mi spaventa.
Mi spaventa il fatto che lui possa vedermi grigio come le pareti del vicolo innevato che stiamo attraversando,che mi veda piatto come le orme sulla neve, e che voglia cambiarmi e rendermi forse meglio, o addirittura peggio.

E vorrei fidarmi di lui, fidarmi della sua gentilezza, della suo sorriso, che nonostante io cerchi di evitare di venirne attratto, sono sempre più costretto a guardarlo.

"Kageyama, sei noioso, non sai divertirti!"

Si stampa sulle labbra un piccolo broncio, le labbra piccole e rosee, arrossate dal freddo e arricciate simpaticamente, il nasino all'insù che non fa altro che diventare più rosso a causa del freddo, e i suoi capelli, schiacciati nel cappello, che spuntano come se stessero chiedendo disperatamente di uscire.

Sono consapevole di essere noioso, sono anche consapevole del fatto,che se tu, Hinata, sapessi almeno tutto quello che causi ai miei sensi, scapperesti a gambe levate.
Perché nonostante qui faccia freddo, mi basta solo guardarti per sentirmi andare a fuoco.

E tutte le espressioni che fa, da quelle più tristi, a quelle più brillanti, non fa altro che distruggere piano piano tutto ciò che ho costruito con fatica.

Anni e anni di ideologie puntate sulla serietà e sulla diligenza, sbriciolate da un ammasso di capelli rossi e di lentiggini, che mi mandano fuori di testa.

E ti odio Hinata, ti odio così tanto.
Mi hai cambiato nonostante io non abbia mai voluto farlo.
Mi sento dannatamente spaesato, e tu non fai altro che farti strada nella mia bolla di sicurezza, disfando le mie aspettative, le mie certezze e le mie emozioni.

Si avvicina e portale piccole braccia attorno alla mia vita, mi guarda dal basso e mi regala il sorriso più luminoso che il abbia mai visto, arriccia poi il nasino arrossato e riduce gli occhi in due piccole fessure gioiose.

"Ma non preoccuparti, ti insegnerò io come diventare una persona divertente"

E adesso dimmi, vale la pena accettare le tue parole, vale la pena buttare tutto da parte, sorriderti e seguirti come se fosse l'ultima cosa che faccio?

Dopo,tutto questo Hinata, avrà sicuramente una fine.
E li ci chiederemo se è valsa davvero la pena di passare giorni e notti assieme, se è Davvero valsa la pena di essere una cosa sola.

E la risposta è così facile, è ovvio si tratti di un no.
E quando staremo male, ci toccherà pensare quanto tutto questo sarebbe stato evitabile, se fossimo restati sconosciuti, o semplici compagni di squadra.

Ma solo l'idea di essere per te uno sconosciuto mi fa mancare l'aria.

Prende la mia mano, comincia a correre nella neve, e lo seguo.

È l'unica cosa che mi resta da fare.
La parte razionale, che fino ad ora mi ha guidato e portato al rifiuto, ha ceduto esattamente come la mia voglia di andare contro a Hinata.

Lui semplicemente trascina con sé la tristezza della città, e ti porta in un mondo che solo con lui puoi vedere.

E posso giurare, che un inverno caldo come questo, non l'ho mai vissuto.

∆FOOL∆ (kagehina)Stories to obsess over. Discover now