Jacob:
Mi sono appena svegliato dal coma, non mi sembra che ci sia qualcuno, intorno a me è tutto così tranquillo e silenzioso. In lontananza, con la coda dell'occhio, riesco a vedere un'infermiera che si avvicina correndo. Era di statura media, intorno ai 160/170 cm, aveva i capelli biondi raccolti con una coda bassa e indosso la solita uniforme ospedaliera. Una volta vicino mi disse chi è, chi sono io, dove sono e se mi ricordo qualcosa di quello che è successo prima di finire in coma. Mi ricordo tutto, tutto quello che è successo, anche un secondo prima di perdere la coscienza.
Le dissi di no.
Poi le chiesi per quanto tempo fossi rimasto in coma, mi rispose che ci sono sono rimasto per 8 settimane e che è una stata una fortuna il mio risveglio; aggiunse anche che fra qualche minuto sarebbero arrivati i miei genitori così avrebbe potuto elencare a tutti e tre la guida per tornare in forma come prima.
Non vedo l'ora! Non vedo l'ora di rivedere mio padre, prima mentre "dormivo" riuscivo solo a sentirlo, ma adesso...adesso lo posso vedere ed abbracciare.
Andy:
Ci hanno appena telefonato dall'ospedale. Un'infermiera con una voce molto sottile e carina ci avvisa di andare subito lì perché nostro figlio, nostro foglio Jacob si era svegliato. Nel momento in cui me lo disse mi sembrava un sogno, ma invece...era realtà. Quando mi chiamò erano le 8.30 del mattino, io e Laurie stavamo già facendo colazione, mollammo tutto, ci avviammo verso la macchina e guidai il più velocemente possibile.
All'ospedale la probabile infermiera che mi aveva parlato a telefono ci stava aspettando all'entrata, senza dire niente ma con un sorriso stampato in faccia ci portò verso la stanza dov'era Jacob. Appena arrivammo lui era lì, li disteso sul letto con la testa girata verso il vetro ad aspettare il nostro arrivo, corsi per tutto il corridoio, spalancai la porta di quella camera e andai ad abbracciare Jacob dicendogli che gli volevo bene e che mi mancava tanto. Appena mi vide iniziò a sorridere e preparò le braccia per far sì che poi riuscisse ad avvolgerle sulla mia schiena per creare un bellissimo abbraccio.
Laurie:
Andy mi ha appena avvisata che l'ospedale ha chiamato per andare a trovare Jacob, finalmente potevo rivedere gli occhi del mio bambino. Appena arrivammo Andy si precipitò subito ad abbracciarlo ma non appena giunse il mio turno di coccolarlo Jacob disse che aveva un mal di testa molto forte, quindi l'infermiera ci disse di stare un attimo calmi perché molto probabilmente il mal di testa era causato dall'emozione di stare tutti e tre insieme ma secondo me non era per quello, e forse non aveva neanche veramente mal di testa, forse era solo una scusa per stare lontano da me...ma...ma io non capisco perché non mi voglia, perché non voglia stare con la sua mamma, tanto lui non ricorda niente di quello che ho cercato di fare quindi perché non dovrebbe volermi?
Jacob:
Appena arrivato mio padre ero contentissimo, l'ho abbracciato come non mai, ma poi...è arrivata mia mamma, ho fatto finta di sentirmi male, non volevo neanche averla vicino, lei non sa che io so cos'è successo veramente, ma a quanto ha detto a mio padre non si ricorda nemmeno cos'è successo quindi meglio così, ma io comunque non voglio averla vicino.
Poco dopo l'infermiera iniziò a dirci tutto quello che avremmo dovuto sistemare in me per farmi tornare in forma; semplicemente avrei dovuto riabituarmi a camminare e ad andare in bagno. I miei genitori si offrirono subito per stare sempre con me per aiutarmi a fare tutto ciò, l'infermiera accettò il loro aiuto, ma disse che verranno comunque altre due persone per aiutarmi a camminare ed andare in bagno di nuovo. Poi stammo tutto il pomeriggio a parlare.
Andy:
Ormai è sera, io, Laurie e Jacob siamo stati tutto il pomeriggio a parlare del più e del meno ma ora è l'ora di andare via, mi dispiace lasciare Jacob là da solo, ma so che si è divertito molto e spero dorma bene.
Insomma questa giornata è stata bellissima!
Laurie:
Per tutto il pomeriggio non ho fatto altro che guardare Jacob mentre parlava, rideva, scherzava con Andy, ma il suo volto...nel suo volto riuscivo ancora a vedere qualcosa che mi diceva sussurando "mamma l'ho ucciso io...ho ucciso io Ben".
Per tutte le ore passate insieme cercavo di convincermi che non fosse vero perché l'unica cosa che voglio è rimettere apposto questa famiglia ma dentro riesco sempre a sentire la stessa cosa.
Spazio autrice:
Ciao a tutti! Spero che questa storia vi piacerà, vi ricordo che è solo l'inizio e che è la mia prima storia. Sono pronta a consigli, cose, persone e contesti da aggiungere a vostra scelta (sempre che possano centrare con la storia). Se mi viene richiesto si potranno aggiungere nuove persone basta me lo chiediate, sono pronta a tutto. E inoltre vi ricordò che i primi tre capitoli saranno fatti uno al giorno e per gli altri minimo uno a settimana.
04/09/2020
KAMU SEDANG MEMBACA
~Defending Jacob 2~
Misteri / ThrillerJacob: mi sono appena risvegliato dal coma, non sono ancora del tutto lucido e non mi sento affatto meglio ma...mentre dormivo..ho sentito tutto. Laurie: sono già tornata a casa, so che Jacob si è risvegliato da poco quindi io ed Andy siamo subito...
