Sono le 17:30 circa di un martedì scolastico, ormai a quest'ora tutti quelli appartenenti a un club sono a fare le proprie attività e chi non ha un club è andato a casa. Io, Ayano Aishi, faccio parte del club di scienze. Kaga Kusha, il nostro leader del club, ha avuto subito uno strano interesse nei miei confronti e un giorno mi ha presa da parte facendomi provare un esperimento da lui rivoluzionato "fatto apposta per me" le sue testuali parole.
Tutto ciò che vedevo era scuro, gli altri studenti della scuola li vedevo solo come delle sagome completamente nere. Il mio cuore batteva all'impazzata e la mia mente mi faceva vedere delle allucinazioni di me che uccidevo in vari modi delle ragazze della scuola. Era quello il mio istinto in quel momento. Uccidere.
Senza ulteriori indugi sono corsa facendo dei ghigni inquietanti a prendere la prima cosa che potessi reputare arma. Un tagliacarte. perfetto direi.
È facile da nascondere sotto la divisa ma non desterebbe sospetti anche se lo tenessi in mano.
Il pollice lo posizionai nella parte dove si può regolare la lunghezza della lama e riiniziai a correre per trovare la prima ragazza con cui potevo provare l'efficenza del tagliacarte. Non riuscivo a vedere il viso la ragazza per ricordarmi il suo nome. Perché appena mi avvicinai abbastanza il mio corpo si mosse da solo e le conficcò il tagliacarte sulla tempia. Lei cadde a terra senza nemmeno aver provato a ribellarsi e si creò velocemente la pozza di sangue attorno a lei. Cercavo di fermarmi a quel punto.
Ma niente, non riesco a impedire al mio corpo di fermarsi. Dopo quella ragazza avrò ucciso almeno tre o quattro ragazze, alcune capendo dalla sagoma del loro corpo facevano parte del club di cucina. Probabilmente stavano girando per consegnare in giro le loro prelibatezze. In quel momento ero per terra, i miei vestiti, le mie mani e anche il mio viso erano macchiati di sangue luccicante, e la lama del tagliacarte faceva gocciolare questo liquido rossastro. Che diavolo stavo facendo? Ho ucciso una ragazza innocente solo per il gusto di farlo? Cosa diavolo significa Kaga... Perché mi hai fatto provare questo esperimento?
Come se avessi urlato il suo nome, Era arrivato proprio lui che si era accucciato e mi aveva tolto il tagliacarte dalle mani, facendomi due carezze sulla testa. "Sei stata brava, non mi aspettavo così tanta foga ma...mi hai soddisfatto molto di più." Aveva detto calmandomi da quella psicopatica che ero.
Dopo quel giorno gli voglio parlare assolutamente. Ora che gli altri del club sono andati a casa essendo che in teoria sono finite le attività, è il momento perfetto.
Mi avvicino a lui che sta sistemando delle cose nel suo club e faccio un respiro profondo per poi dire..
"Senti Kaga, tu come mi vedi?"
"Che domanda è? Sei una mia cav- mh un membro del mio club a cui tengo particolarmente."
"Stavi per dire cavia vero? Avevo ragione... Ho ucciso delle persone solo per tuo piacere personale?! Che razza di mentalità è questa?"
"Ayano, era solo un esperimento di prova. Non c'è bisogno di scaldarsi tanto."
"Ma non riesci ad arrivarci Genio della Akademi High?! Delle ragazze sono morte quel giorno, e tu non hai nemmeno la forza di dire che mi ami. Per te sono solo una cavia a cui -tieni particolarmente-. Comincio a pensare che tu non mi hai mai amato. Hai solo fatto finta di amarmi per usarmi come pupazzetto per i tuoi esperimenti."
In quel momento il volto di Kaga si è oscurato, ho detto qualcosa di troppo?
Sinceramente, forse ho usato delle parole pesanti. Non mi sono trattenuta..
Senza che me lo aspettavo mi ha preso dal culo alzandomi da terra e mi sbatte la schiena contro il muro, la sua espressione era da maniaco, gli occhi sbarrati e un sorriso perverso.
Con una mano toglie tutti gli oggetti che erano sopra al mobiletto dell'entrata a sinistra e mi poggia li abbassando subito il mio intimo per poi buttarlo per terra
"Io non ti amerei quindi? Stai scherzando spero."
Il suo tono mi fece rabbrividire, non lo avevo mai visto così arrabbiato
Sono un po' imbarazzata per la situazione, ma sotto sotto sono curiosa..
"Kaga che fai..?!"
Cerco di tenere la gonna bassa con le mani ma mi blocca in tempo. Lui con la mano libera si slaccia la cintura e la usa per bloccarmi i polsi. Si abbassa leggermente i pantaloni e i boxer e posso notare che è già eccitato
Sento benissimo che il mio volto si accalda e lo guardo negli occhi
"S-se entrasse qualcuno adesso..?"
"Sai quanto mi interessa? Che possano vedere tutti quanto ti amo."
Detto questo non si fece aspettare ancora e mi prende le coscia tenendole strette e le alza in alto
Le ginocchia mi stavano praticamente toccando il petto.
Si posiziona velocemente e lo sento che inizia ad entrare dentro di me abbastanza veloce, non ci mise molto a toccare il fondo e dalla mia bocca in quel momento è uscito un gemito non trattenuto. Merda, potrebbero avermi sentita..
Intanto lui si avvicina col petto e mi bacia con foga, tutta quella passione non me la sarei mai aspettata...non da lui.
Io ricambiai il bacio cercando di stare alla sua velocità e nel mentre sento i suoi fianchi iniziare a spingere dentro di me, stavolta i gemiti escono smorzati dal bacio. È un piacere irresistibile quello che sto provando ora, quasi paradisiaco dovrei dire.
Lentamente oltre ai gemiti si unisce un rumore bagnato che proveniva da sotto, a sentirlo mi fa' pensare che sono una pervertita. Dopo qualche istante sentiamo entrambi dei passi delle scale a destra che si facevano più vicini. Cazzo che sia una del consiglio studentesco? Sarà ben più che ovvio essendo che siamo rimasti solo noi.
Lo guardo come per chiedergli come fare e senza dire nulla mi prende di nuovo dal culo tenendomi in braccio e andiamo dentro al camerino del suo Club, non so quanto potrà evitarci una possibile sospensione, ma meglio di nulla. Chiude la tendina del camerino. Tenendomi con un braccio solo mi toglie la cintura dai polsi ho la libertà di movimento, quindi mi tengo meglio mettendo le braccia attorno al suo collo, intanto udiamo i passi entrare nella stanza del club, dopo poco sento che una mano di Kaga si stacca dal mio sedere e finisce fra la mie gambe stuzzicandomi. Merda da perfettamente dove toccare... Iniziano a tremolare le gambe dal piacere e con la mano mi tappo la bocca per evitare che escano fuori dei versi che potrebbero farci scoprire. Le mie guance stanno andando a fuoco e mi stringo con le gambe ai suoi fianchi, come se fossi un koala.
Lui mi sta guardando divertito e mi sussurra all'orecchio con una voce profonda e devo ammetterlo, provocante.
"Sembra che mi desideri...sei una pervertita, stai gocciolando parecchio..~ Credi veramente che mi fermerò già qui?"
Ormai non posso più tornare indietro, non voglio tornare indietro. Mi tolgo la mano dalla bocca e mi avvicino al suo viso desiderosa di un bacio, Intanto per convincerlo di più ad accettare cerco di reggermi solo con le gambe e mi levo la maglietta della divisa per poi buttarla per terra. Lui sembra essere più che soddisfatto della visuale e mi bacia con passione per soffocare i versetti che cercavo di trattenere, se non fosse lui gli arriverebbe un pugno sul naso.
Lo desidero..non posso resistere al piacere, e soprattutto a Kaga. Lui per agevolarmi la situazione mi ha appoggiato la schiena contro il muro mentre mi continuava a tenere, senza ulteriori indugi gli ho slacciato la giacca della divisa che porta sotto al camice e velocemente ho fatto lo stesso con la sua camicia. Il suo corpo è quello di un dio..non sarà un super palestrato, ma è ben allenato da avere una bella tartaruga leggermente scolpita. Kaga invece di continuare a stuzzicarmi è penetrato nuovamente dentro di me, e la mano libera la porta dietro la mia schiena slacciando in un colpo il mio reggiseno bianco con un fiocchetto rosa al centro. Lo sfilo dalle mie braccia velocemente e continuo a mantenere il contatto appassionato tra le labbra buttando per terra il reggiseno, passo la mano sui capelli dalla nuca mentre sento che Kaga inizia a muovere i suoi fianchi velocemente dentro e fuori dal mio corpo. Se ne sarà andata via quella puttana del concilio? Non riesco più a trattenere i gemiti...o forse ormai sono urla dal piacere. Cerco di concentrarmi sui rumori esterni da quel camerino ma è inutile, tra i rumori bagnati che risuonano per tutto quel piccolo quadrato dove eravamo e a ogni spinta si facevano sempre più intensi e il nostro ansimare nel bacio non potevo pensare a nient'altro. Tutte le mie preoccupazioni stavano svanendo tra il piacere nella mia testa, ero completamente libera da tutti gli altri pensieri inutili in quel momento. Anche quello di trattenermi..
Mi sono leggermente staccata dalle sue labbra e ho fatto un gemito ad alt voce, eravamo ancora collegati tramite mi minuscolo filo di saliva.
"Brava..fammi sentire questa voce di Ayano che nessuno conosce"
Come per farlo apposta ha aumentato la forza delle spinte strizzandomi il sedere con entrambe le mani. E ha ottenuto ciò che voleva, altri gemiti di fila.
Kaga apre la tendina del camerino e usciamo da lì dentro sempre nella stessa posizione, si dirige di nuovo verso il banchetto dell'entrata a sinistra e mi poggia li di nuovo a schiena in giù. Stavolta tengo per conto mio le cosce alzate per invitarlo a non fermarsi. E lui mentre moderava le spinte dentro di me ha iniziato a palparmi il seno con foga, io continuavo a gemere lasciandolo fare mentre tenevo strette le mie cosce con le mani. Si è accucciato e ha iniziato a succhiarmi il seno come un bambino, appoggio una mano sulla sua nuca e stringo leggermente i suoi capelli facendo degli urli dei piacere, ormai sono al limite...voglio continuare al averlo per me..i rumori bagnati dopo qualche istante si fermano mente rimane completamente dentro di me e viene, sento il suo seme caldo entrare dentro di me, mi sento in paradiso..
Sta anche uscendo un po' fuori sporcando il mobiletto ed esce anche lui da dentro di me.
"Mettiti con solo il petto sul mobile, voglio continuare a giocare.. e mi sembra anche te."
Ansimo ancora qualche istante alzandomi e esaudendo la sua richiesta, girando la testa riesco a vedere le sue espressioni. Mi dà una sculacciata sul culo e mi guarda sorridendo
"Devo pur punirti per le cattiverie che hai detto..non credi?"
Il suo tono è un misto tra divertito e provocante. Dalla mia bocca esce un piccolo gemito e balbetto
"S-si...devi p-punirmi..."
Vedo che alza la mano, pronto a darmi un'altra sculacciata e chiudo gli occhi per poi riceverla con forza. Mi brucia un po'.. ma nonostante tutto continuo a gemere, mentre le mie gambe iniziano a tremolare nuovamente, lui mi toglie la gonna e le calze scrutando con lo sguardo ogni parte del mio corpo. Apro un occhio per vedere come si comporta e noto che si sta finendo di spogliare anche lui, dopo due minuti penso si è rimesso in posizione per darmi le sculacciate. Il mio culo a ogni colpo che mi da si arrossa sempre di più, io gemo sempre più forte e mi tengo al mobiletto. Sento che dopo un po' si ferma, si è stufato?
Direi di no. È penetrato di nuovo dentro di me tenendomi dai fianchi e faceva delle spinte molto più potenti di quelle precedenti, probabilmente ora è messo più comodo.
Mi mordo il braccio dal piacere incontrollabile che mi porta, e quando escono quei versi dalla mia bocca, sono forti e mi toglievano subito il respiro preso prima. Inarco la schiena alzando la testa al cielo, le sue mani lentamente scivolano sul mio seno scoperto e inizia a palparlo con decisione.
I gemiti non cessano di uscire e riempiono tutta la stanza, Kaga continua a spingere e palpare in sincronia come una macchina. Con una mano però mi prende il viso girandolo verso di sé e e mi bacia. Ma non è un bacio come gli altri con solo passione del momento eccitante, c'è anche... Dolcezza. È lento, dolce, sincero come se mi volesse fare sentire i suoi sentimenti...quindi sono questi.
Lo amo..lo amo da impazzire, e non voglio più staccarmi da questo bacio.
Ricambio cercando di trasmettergli le stesse sensazioni che provo, e così la situazione diventa anche un po' romantica. Dopo un tempo indeterminato sento che viene nuovamente dentro di me, sentendomi riscaldata dall'interno.
Lui mi guarda e mi prende per poi mettermi seduta sul mobiletto.
"K-kaga..ti amo davvero... davvero tanto"
Non so perché ma a dirglielo provo imbarazzo, quindi tengo la testa bassa in modo che i ciuffi della frangia coprono i miei occhi. Dopo un secondo vedo che mi alza la testa con una mano, sta sorridendo in modo rassicurante e sussurra
"Anche io ti amo Ayano...ti ho sempre amata"
Mi mette la sua camicia attorno alle spalle e lui si mette un secondo il camice. Così è davvero...la perfezione.
Non riesco a staccargli gli occhi di dosso ma purtroppo si gira per andare dal camerino del club dove ci sono alcuni miei vestiti, poi torna da me e le li porge,io li prendo poggiandoli accanto a me.
Lui prende da per terra i suoi pantaloni insieme ai boxer neri con l'elastico bianco e li rimette allacciandosi, per ultima, la cintura dei pantaloni.
"Dobbiamo andare via presto da qui, sono quasi le 18"
"Hai ragione Kaga, mi vesto velocemente.."
Mi metto per prima cosa le calze essendo che sono già seduta per poi mettere l'intimo velocemente senza pensare che Kaga mi sta fissando.
Finisco in meno di un minuto a vestirmi completamente, e quando mi giro vedo che anche lui è pronto. Prendiamo velocemente le nostre cartelle e corriamo giù per le scale andando verso il cancello ormai già chiuso della scuola. Per fortuna c'è l'entrata piccola che è sempre aperta.
"Ayano...va bene se vengo a casa tua?"
"Non dovrebbe esserci il problema, per ora i miei non ci saranno per lavoro quindi ho la stanza libera. Però mi sorge la domanda... perché?"
"Semplicemente voglio passare più tempo con te al di fuori della scuola"
Gli accenno un sorriso e ci incamminiamo allora entrambi verso casa mia. Non è molto distante, dopo 15 minuti circa siamo arrivati dalla porta d'ingresso e entrati in casa. Gli faccio fare velocemente il giro della stanze per fargli creare una mappa mentale della mia casa, poi andiamo nella mia stanza e posiamo vicine le cartelle.
"Vado a fare una doccia, tu accomodati pure"
"Va bene piccola"
prendo un intimo pulito e il mio pigiama per poi andare in bagno
Cosa non ho notato?
Aspetta...mi ha chiamata..piccola?!
Non che mi dispiaccia come nomignolo...ma mi ha colta di sprovvista. Nel mentre mi spoglio metto i vestiti in dosso dentro alla lavatrice e mi sciolgo i capelli entrando nella doccia. Inizio a lavarmi con l'acqua tiepida, venendo avvolta dai pensieri non mi accorgo che è entrato in bagno Kaga e si è spogliato entrando silenziosamente nella doccia dietro di me. Abbracciandomi di colpo i fianchi ha spezzato il momento i cui ero persa nei miei pensieri
"K-Kaga! Che fai qui?!"
"Beh volevo fare anche io una doccia, voglio avere il tuo profumo addosso."
Sospiro, controbattere non avrebbe nemmeno senso essendo che non mi dispiace averlo qui. In questa posizione...mi fa sentire protetta, al sicuro.
Mi appoggio a lui con la testa mentre veniamo entrambi bagnati dall'acqua tiepida del doccino, lui appoggia il mento sulla mia spalla e chiude gli occhi. È bellissimo...
Quando siamo entrambi ben lavati iniziamo ad insaponarci e dopo un po' finiamo la doccia. Prendo un asciugamano pulito per lui e glielo porgo per poi mettermi anche io il mio attorno al corpo. Ci asciughiamo per bene e poi rifletto sul fatto che lui non ha un pigiama. Forse un pigiama di mio padre gli starebbe giusto.
"Senti..tu non hai un pigiama, se vuoi cerco qualcosa di comodo."
"Tranquilla, io dormo solo in boxer"
Potrò fissare il suo corpo perfetto mentre dorm- che sto dicendo?! No, non sono una pervertita.
Ci asciughiamo e mi metto un pigiama azzurro a pois e mi asciugo i capelli col phon
"Vai pure, ci metterò un po' ad asciugare i capelli"
"Va bene, allora vado in salotto"
Dice lui rimettendo la camicia ma non abbottonandola tutta e esce dal bagno. Ci metto una decina di minuti per asciugarmi i capelli, ma almeno non mi prenderò il raffreddore o la febbre. Faccio di nuovo la mia solita coda di cavallo ed esco andando in salotto. Vedo lui sul divano che guarda il telegiornale, non credevo potesse interessargli, ma i gusti sono gusti. Mi siedo subito accanto a lui e guardiamo insieme la televisione. Si parla come al solito di quei -Saikou- e di quanto stanno rivoluzionando la storia della tecnologia. Per rompere il silenzio che era calato tra noi due penso a un argomento valido. La cena.
"Cosa vuoi mangiare?"
"Mh...sai fare il ramen?"
"Certo, allora è deciso"
Passa il tempo. Essendo quasi ora di cena inizio a preparare il ramen e nel mentre aspetto che cuoce tutto preparo anche la tavola. Passiamo una serata tranquilla, il mio ramen gli è piaciuto per fortuna e abbiamo giocato un po' con la console che ho nella mia stanza. Quando si è fatto tardi ci siamo messi entrambi nel mio letto, è singolo quindi stiamo un po' stretti...ma mi piace. Lui si è tolto la camicia e ha già chiuso gli occhi. Com'è bello... Gli accarezzo la guancia Lentamente, lui in una mossa sola mi ha messo sopra di lui e abbiamo iniziato a baciarci dolcemente.
Alla fine abbiamo passato tutta la notte a farlo, quando suona la sveglia la spengo e noto che mi ero addormentata sopra di lui, gli scrollo leggermente il braccio vedendo che dorme ancora
"Svegliati dai..."
Vedo che apre gli occhi ma subito dopo li strizza sbadigliando.
"Dobbiamo già andare a scuola..?"
"Eh già, dai vestiamoci..."
Mi alzo lentamente da sopra di lui, le mie gambe sono tutte doloranti e entrambi siamo pieni di succhiotti sul collo e petto. cerco comunque di metterci meno tempo possibile a vestirmi e prendo la cartella, anche lui vedo che è già pronto e mettiamo le scarpe uscendo da casa mia insieme dopo una colazione veloce. Durante il tragitto ci teniamo per mano e parliamo un po', arrivati dalla scuola dove stanno entrando tutti gli altri studenti ci separiamo e lui si riunisce con il suo club a parlare, io corro con un po' di fatica e passando gli sorrido urlando praticamente
"Kaga Senpai, non vedo l'ora di fare le attività del club!"
Guardo per qualche istante la sua espressione e noti che è arrossato leggermente in volto ma mi risponde con un sorriso. E io corro verso l'entrata della scuola.
Da quel giorno le cose sono cambiate fra di noi. Presto tutta la scuola venne a scoprire della nostra relazione, ma nessuno ha mai scoperto di quel giorno dentro al club di scienze. È strano, ma meglio così.
Kaga si è quasi trasferito da me e senza prevedere il giorno in cui tornavano, ha anche conosciuto i miei genitori presentandosi subito come mio fidanzato e è piaciuto subito ad entrambi. Sono cosi felice se sono in sua presenza, ogni altra ora sembra monotona e grigia..forse è il potere dell'amore?
Fatto sta che ho deciso comunque di fare le cose fatte bene e mi sono dichiarata venerdì pomeriggio, dopo le attività del Club, dietro alla scuola, dall'albero di ciliegio famoso soprattutto per quella leggenda che -nessuno ha mai rifiutato la confessione d'amore_
Ed è stato cosi anche per noi. Ci siamo fidanzati ufficialmente comprando pure degli anelli per ufficializzare la cosa.
Non ho mai pensato che il club di scienze potesse farmi scoprire l'amore vero, il mio Kaga Kusha. ~❤️
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È la prima che scrivo più smut, spero davvero vi piaccia!
Se volete correggermi o altro scrivete pure qui sotto!
Ho intenzione di fare anche una R18 su Budo Masuta e Ayano Aishi, sicuramente sono una delle ship più votate!
Alla prossima!
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One shot Ayano x Kaga (+18)
Short Story~r18~ Ayano, dopo che un esperimento del club leader di scienze l'ha portata a uccidere delle ragazze non riuscendo più a riprendere il controllo mentale, si sente come se Kaga la usasse solo come cavia da laboratorio e non come se la amasse. Senten...
