Ero in ansia per il primo giorno di scuola e facevo bene perché sarei arrivata in ritardo. Quando entrai, correndo, nell'immensa struttura tra gli alberi di ciliegio mi scontrai con un ragazzo... All'inizio era molto freddo poi si accuró a raccogliere i libri che stringevo a me qualche secondo prima.
•Stai bene?
•S-si...
Dopo le lezioni mi affrettai per andare a casa, dato che sapevo che mio padre non era solo in casa.
Aprii la porta e la vidi...
Dopo moltissimi anni.
Con una cicatrice sull'occhio sinistro.
In quel momento mi ricordai di come si fosse creata quella cicatrice: una giornata d'inverno non ero andata a scuola e mio padre era andato con i suoi amici la notte prima al suo pub di fiducia. Chiedevo di lui, e mamma per tranquillizzarmi mi preparò un tè caldo. Potete immaginare come si procurò la ferita.
Ma ritorniamo a noi:
Lei era seduta sul divano del salotto e sembrava aspettasse una persona...bhe, aspettava me.
Mi diressi verso di lei correndo, volevo abbracciarla e un attimo prima di sentirmi tra le sue braccia, mi trovai scaraventata sul pavimento.
Una lacrima silenziosa mi rigò il viso e senza dire o fare altro uscii dalla porta pochi metri lontana da me.
Era quasi mezzanotte quando decisi di tornare a casa, sperando che mia madre o mio padre non fosserò lì. Fortunatamente non c'era nessuno e stranamente riuscii ad addormentarmi presto rispetto a tutte le altre notti...
La mattina seguente non ero molto attenta a scuola. Mi mandarono in punizione. L'aula sembrava immensa benché era vuota. L'unica persona che era tra quelle 4 mura, era un ragazzina in preda ai bruttissimi ricordi del passato, che stavano invadendo anche quelli del presente.
Non mi ero mai accorta di quanto fossi sola quindi decisi di andare dall'unica persona con cui avevo "parlato" dal primo giorno di scuola.
Esattamente non sapevo dove potessi trovare quel ragazzo... Non so come successe, ma lo ritrovai nella lista del club di box che avevo rubato da un banco a fine lezioni. Lessi il suo nome sussurrando, e pensate che imbarazzo quando il mio armadietto si chiuse davanti alla mia faccia sconvolta!
<Sono io!> E proseguì con una risatina che terminò in pochi attimi.
💭Mio Dio che imbarazzo. DANNAZIONE VALERY MA COSA TI SALTA IN MENTE!?
V<scusa, ti stavo cercando...>
<Non preoccuparti. Per quale motivo mi cercavi?>
V<sei l'unico con cui ho parlato fin ora...>
<Anche se sai già il mio nome- Piacere Drew! Sai già il mio cognome, quindi!>
Nel frattempo che ridacchiava mi accorsi che stavo diventando un po' rossa sulle guance, che mi sentivo per la prima volta non più sola, non avevo mai provato questa sensazione...Non so il motivo preciso ma lo guardai negli occhi e mi scese una lacrima fredda. Come se non avesse avuto senso. Lui si preoccupò nonostante fossimo letteralmente sconosciuti. Insomma! Ci eravamo visti soltanto una volta e per giunta scontrati!
D<stai bene?!>
V<si...>
Suonò la campanella e mi fece l'occhiolino come se volesse dire "ci becchiamo dopo~"
Quel dopo non arrivò né alla fine della seconda,terza, quarta e ultima lezione. Ma benché per la strada di casa mia...
Il mio angolino?
Ok, ciao raga! Questa è la prima storia che pubblico ecc. leggete le premesse ahah. Comunque buona lettura, spero che vi piaccia e se sì lasciate una stellina e un commentino (anche negativo se vuoi 😉) niente ciao ciaoo 💕
Soff~ 💕
BẠN ĐANG ĐỌC
~Problema Del Passato~ 🍁🌿
Teen FictionUn'adolescente che sta per entrare nell'università dei suoi sogni ma nel suo percorso tra il 5° anno di college e il 1° anno di università incontra un problema del passato ancora non risolto e i suoi migliori amici(e uno poi il suo futuro ragazzo) l...
