Sono immerso nella folla di ragazzi sobri e ubriachi che ballano, bevono, urlano, fumano e contribuiscono a rendere il 'Fire' il locale gay più famoso e frequentato della città. Aspetto clienti, come ogni sabato sera. Non mi importa molto chi siano, purché paghino bene. Noto un ragazzo, estremamente sexy, intento a sorseggiare un drink giallo sgargiante che chissà che cazzo contiene. Mi siedo al suo fianco e ne ordino uno uguale.
"Ecco tesoro, il secondo giro lo offro io" sussurro all'orecchio del bel ragazzo, con voce più roca e sexy che mi esce.
Fa schioccare le labbra, in approvazione, e mi lancia uno sguardo molto poco casto. Perfetto, ha capito. Beve velocemente la bevanda e si alza, indicandomi di seguirlo. Qualsiasi cosa contenga il bicchiere, deve essere abbastanza forte perché il ragazzo barcolla leggermente. Mi conduce in pista e cominciamo a ballare, o meglio, io mi struscio su di lui che ansima e geme piano.
Mi appiccica alla parete, mordicchiandomi e leccandomi il lobo "Quanto mi fai?"
Inverto le posizioni, in modo che si trovi lui con la schiena al muro e prendo a baciargli il collo e la mascella "300"
Le sue mani, poggiate alle mie spalle, le stringono leggermente. Non gli va bene.
Faccio sfiorare le nostre labbra e infilao le mani sotto ai suoi skinni jeans neri, a diretto contatto col suo culetto sodo e lo palpo delicatamente. Sento la sua erezione premere contro il cavallo dei miei pantaloni. Bene. "Ma visto che sei tu, posso fare 250"
"Allora è fatta" acconsente.
Lo guido verso il secondo piano del locale, quello pieno di camere preparate apposta per le coppie eccitate.
Chiudo a chiave la porta e lo spingo gentilmente sul letto. Mi sistemo su di lui e, con le sue mani incastrate tra i miei capelli e le mie sempre adagiate sul suo fondoschiena, comincio a baciarlo.
"Come ti chiami, tesoro?"
"Michael"
"Michael... che nome eccitante," lo elogio "io sono Luke"
"Bene, Luke, ora zitto e baciami" sbotta, impaziente.
Estraggo le mani da sotto i suoi pantaloni, ricevendo un lamento sommesso, e le porto all'orlo della sua maglietta. Faccio correre le mie dita affusolate lungo il suo torace pallido e leggermente scolpito, mi soffermo sui suoi capezzoli violacei che, al mio tocco giocoso, si irrigidiscono per poi sfilargli completamente l'indumento. Lui prende ad armeggiare con i bottoni della mia camicia ma, in quanto lievemente ubriaco, non riusce a slacciarne neanche uno.
"Luke, Luke aiutami" mugugna con una vocina dolce. Poggio sulle sue dita piccoline e tozze le mie, guidandolo pazientemente nei movimenti. Una volta finito di aprirla, me la sfila letamente, fissandomi con i suoi occhioni verde-azzurro e uno sguardo seducente.
Gli tolgo i pantaloni, che vengono gettati sul pavimento seguiti dai miei jeans -identici ai suoi- e dai miei boxer.
Mi distendo sul letto e prendo a guardarlo. È bellissimo nella sua semi nudità. Mi mordo il labbro e sussurro, con voce esageratemente roca "Cosa vuoi che faccia? Sono a tua disposizione"
Lui si sfila a sua volta i boxer e si accomoda su una poltroncina accanto al letto. "Toccati" comanda, osservandomi con occhi famelici.
Eseguo e prendo il mio membro tra le mani, cominciando a frizionarlo e a procurarmi piacere. Ansimo e gemo, contorcendomi sul letto per soddisfare i miei bisogni.
"Vieni qui," mi avvicino a lui "toccami"
Mi siedo su di lui, in modo da far combaciare la sua erezione col mio sedere e comincio a muovermi.Sentirlo ansimare e gemere mi eccita tremendamente così, per dare un po' di sollievo anche a me, mi metto a cavalcioni su di lui, labbra ed erezioni a contatto, piacere condiviso.
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Drunk || Muke
FanfictionSe ti prostituisci devi avere un motivo per forza. Potrebbe essere la mancanza di soldi, il bisogno di più attenzioni, la costante eccitazione, la voglia di eliminare ricordi ed emozioni... Però non importa perché tu lo faccia, rimane comunque altam...
