L'incontro

125 14 5
                                        

Seduti nel letto, uno di fronte all'altra, sguardi fissi, occhio contro occhio, i respiri che lenti tradiscono emozione, tutto sparisce intorno a loro, e la mente vaga, pensa, rimugina, ricorda come sono arrivati lì. Tante incomprensioni, antipatie, indifferenza, poi qualcosa è cambiato, una dolcezza inaspettata in una frase, un interessamento inusuale, le barriere erette a difesa del proprio mondo iniziano a sgretolarsi, piano piano, lentamente, in maniera inesorabile.

E poi l'aprirsi, il raccontarsi, il saper ascoltare e il piacere di capirsi, di sorridere, di imparare. La dolcezza nell'aspettarsi e nel pensarsi. I due mondi tanto diversi ora iniziano a sfiorarsi, a toccarsi, ad intrecciarsi. E le differenze che prima allontanavano ora uniscono, la diversa apertura mentale diventa un pregio. Ora si fidano. Ora si piacciono. Ora si completano.

Quante serate a discutere di quanto fosse corretto non affezionarsi troppo, quanta paura di valicare limiti invisibili, ma ben delineati nelle loro teste.

Ma sera dopo sera la passione cresceva, la voglia di andare oltre aumentava, il desiderio l'uno dell'altra diventava sempre più forte.

Ed ora sono qua, gli sguardi che si incrociano, i battiti del cuore che accelerano; non parlano, ma si desiderano, i corpi sono in tensione, una tensione dettata dall'eccitazione del momento, dalla voglia di scoprirsi, di sfiorarsi, di sentire i profumi, gli odori.

Per nulla impacciati Edward e Julia si avvicinano. Le labbra rosse, cariche di passione che vuole esplodere, che vuole bruciare, si sfiorano, labbra contro labbra, per assaporarsi, per gustarsi, per fissare nella loro testa quel momento. Poi mento, occhi, orecchie, collo, come se la bocca fosse in apnea e cercasse voracemente ossigeno. L'abbraccio, i corpi tesi che si avvicinano, che si tengono stretti. La voglia di aversi, di possedersi, di diventare l'uno dell'altra cresce, lingua contro lingua, un'estasi di sapori. I corpi iniziano a sciogliersi. Senza che le loro bocche si stacchino, strisciano sul letto, lui rimane sotto, lei si mette sopra, quasi a cavalcioni.

Le barriere crollano una ad una, lasciarsi andare diventa una liberazione, la passione senza freni scorre nelle loro vene, divampa, il sangue ribolle, i respiri si uniscono.

Ora lui, con gesto dolce e deciso, sfila la maglia di lei, che sbottona la camicia di lui e i loro corpi semi nudi si toccano, il calore li pervade. Le mani sapienti di lui aprono il reggiseno ed in un attimo si ritrovano petto contro petto, mentre i baci e le lingue diventano sempre più vogliosi.

Lei si solleva appena, ora si guardano. I suoi occhi scuri lo penetrano e lui è nudo di fronte a lei. Julia porta le sue labbra al collo di Edward e la lingua fa movimenti circolari sulla sua pelle. I brividi lo scuotono. Le sue mani scendono verso le natiche di Julia, ben fasciate da un paio di jeans. Lei scende sul suo petto, poi sulla sua pancia. La lingua di Julia calda e umida percorre il corpo di lui con desiderio, gli slaccia i pantaloni e li abbassa.

Lui, steso, la guarda come non aveva mai guardato nessuna, la ammira, ammira i suoi capelli, le sue labbra, il suo seno rigoglioso, la sua pelle eterea, i suoi occhi profondi, mentre lei sfiora con le dita il suo membro che si gonfia di passione, e la sua bocca carnosa si avvicina all'elastico dello slip.

Edward la ferma, la vuole troppo, la desidera fortemente, la tiene per i fianchi e scende lui, scivola sotto di lei lentamente accarezzando con la lingua il seno di Julia, i capezzoli si irrigidiscono e la bocca li afferra, li succhia, i denti si sostituiscono alla morbida lingua e li morde. Lei sussulta, ma chiede di continuare. Il gusto della pelle di lei è meraviglioso, fragole, lampone, vaniglia, zucchero filato, gusti che lo eccitano sempre di più.

Julia intanto respira con affanno e guarda le labbra ed i denti di Edward che giocano con l'areola del suo capezzolo. Con decisione lui scende ancora, arriva alla pancia e la lingua sembra bruciare, scivolando sulla pelle vellutata e morbida di lei. Con le mani le sfila i pantaloni, la lingua va sul ruvido pizzo del tanga nero, la tiene forte per le natiche e va sotto, tra le sue gambe nude e lisce, scosta le mutandine ed un profumo delicato e dolce lo pervade, un profumo inebriante.

Julia si solleva, mettendosi quasi a cavalcioni sulla bocca di lui e lo guarda dall'alto verso il basso, un sorriso solca il suo viso, i suoi occhi sono bramosi, lo tiene per i capelli ed Edward beve, beve il nettare del fiore di lei che copioso sgorga sulle sue labbra. La lingua cerca di assaporare ogni singola goccia e mentre lo fa il fiore si gonfia, carnoso, un rosa intenso, un calore selvaggio. La lingua tra le grandi labbra, sul clitoride, mentre Julia gli stringe i capelli. Lui si eccita, lei con gli occhi lucidi di piacere lo chiama per nome. Il clitoride si gonfia, Edward lo prende tra le labbra e si accorge di quanto l'ha sempre desiderata, dal primo istante, di quanto la volesse, e di quanto avesse avuto paura di questo, ma in questo turbinio di emozioni non c'è più spazio per la paura.

Julia esce dal dolce abbraccio di lui e riprende da dove era stata interrotta. Tira via gli slip di lui con movimenti sensuali e sfiora il membro di Edward con le lunghe dita sottili, alternando sfioramenti con i polpastrelli a quelli con le unghie ben modellate. Lui, ancora inebriato dal sapore di lei, lascia fare.

Le labbra carnose si avvicinano alla punta, la lingua lentamente scivola lungo l'asta, un liquido trasparente e gelatinoso fuoriesce dal membro. Julia lo fa sparire tra le labbra ed inizia a muoversi in maniera ritmica. Edward le prende la testa e l'aiuta nel movimento.

Si guardano, e in quello sguardo vedono passare tutta la loro storia, tutti le frasi, tutti i non detti, tutte le serate passate insieme, tutti i sorrisi, tutta la voglia convogliata in quel momento. I loro occhi dicono tanto, sono occhi sinceri, trasparenti, nudi, come loro in quel preciso istante. Avevano creato, senza saperlo, delle basi solide per un rapporto fatto di affinità intellettuali e caratteriali. Un darsi senza remore, uno scambio di pensieri ed impressioni senza alcun limite, liberi e selvaggi.

Sono eccitati, vogliosi, travolti dalla passione e si vogliono con forza, vogliono unirsi, hanno voglia di stare bene, vogliono stare insieme.

Julia sale su, con la lingua sulla pancia, mentre il seno scivola sul membro duro e palpitante di Edward; poi il petto, i capezzoli di lui turgidi dall'emozione che quel momento suscita, poi il collo. L'eccitazione aumenta.

Si abbracciano, si tengono stretti, le mani cercano ogni centimetro dei loro corpi, polpastrelli e palmi curiosi che assaporano la pelle e la carne.

Le labbra si uniscono nuovamente assaporando i gusti della loro voglia, le lingue si incrociano. Julia si sfila le mutandine ed allarga meglio le gambe, Edward con la mano indirizza il proprio membro. Il contatto tra le loro intimità è pura emozione, la passione li sconquassa. Un fremito, un dolce sussulto ed infine si uniscono e diventano una cosa sola, un'unica anima, un unico spirito.

Il bacino di Julia si muove, i respiri si fondono. Lui con mani vigorose afferra le natiche, dita avide scivolano nel solco proibito. Brividi la investono.

Si inarca e lui si siede, baciando e mordendo il suo seno, affondando i denti nella tenera carne. La stringe, la desidera e la gusta. Lei si aggrappa a lui, abbracciandolo, con le unghie che disegnano graffi di passione sulla schiena di Edward. E sono in Paradiso, come trasportati su nuvole candide che leggere si muovono nell'azzurro del cielo sospinti da un vento soffice e caldo.

Non hanno più paura, non hanno più limiti, non ci sono più barriere e sono loro, sono loro in tutto e per tutto.

Il movimento aumenta di intensità e di forza, i respiri si fanno affannosi, i cuori che battono all'unisono diventano tamburi che suonano la passione che li avvolge. Rimangono così per un minuto, due, forse tre, non ne hanno idea. Sono fuori dal mondo, fuori dal tempo, e vorrebbero non finisse mai.

I loro corpi ora si tendono, sentono arrivare l'orgasmo che come un fiume in piena, come una valanga, come un'eruzione di lava, tutto travolge. Sono attimi di infinito piacere. Uniti come mai, avviluppati nei loro caldi abbracci. Esausti si lasciano andare l'una sull'altro. Guardandosi negli occhi si dicono tutto ciò che hanno nel cuore senza dire una sola parola. Si baciano. E felici si preparano a rifarlo.

L'incontroWhere stories live. Discover now