❝Il bene e il male, due forze che nel tempo si sono sempre contese la parte da protagonista. Io non so quale sia il mio destino, non so a quale fazione io appartenga, non voglio dover scegliere a che parte schierarmi come se stessimo semplicemente d...
- Buona scuola- disse Giorgia sorridendo a Luke e Carla che stavano prendendo il treno per arrivare a Londra.
- Dici che prima o poi si sposeranno?- chiese Tris rivolta all'amica sorridendo. - Se non lo fanno mi occuperò personalmente di menare mio fratello- rispose Giorgia ridendo. - In ogni caso faremo le damigelle- concluse la mora salendo in macchina.
Dopo poco arrivarono a casa della minore e le due furono costrette a separarsi, dandosi però prima uno stretto abbraccio. - Ora puoi anche staccarti tanto ci rivedremo tra quattordici giorni- disse Tris che tra le due era quella un po' più fredda. - Iniziamo le medie, non vedo l'ora- disse la castana sorridente come sempre, le due si diedero un ultimo saluto e poi Tris rientrò a casa sua, buttandosi sul letto con l'intenzione di dormire.
-Scappa- sussurrò una voce, lei era in un angolo di una stanza che non aveva mai visto, eppure le sembrava così familiare.
In un attimo quel silenzio surreale venne interrotto da urla, successivamente la ragazzina vide un raggio di luce verde e poi il buio più totale.
- Beatrice!- accorse la madre preoccupata per la figlia che si svegliò respirando a fatica. - C'era una luce verde... e una stanza... non era quella dell'orfanotrofio- iniziò a dire Tris. - Tranquilla tesoro, era solo un incubo, non è nulla di preoccupante- rispose la madre stringendo la figlia a sé.
Nella mente della ragazza iniziarono a riaffiorare un mare di ricordi senza che nemmeno lei lo volesse. Ricordava le giornate passate nell'orfanotrofio a giocare con altri bambini, in quei momenti l'unica cosa che rimaneva delle sue origini era un cognome "Black". Ricordava una lei che all'età di dieci anni saltellava in giro per la sua camera felice che qualcuno l'avesse finalmente adottata.
Gli anni passarono e i quattro amici erano diventati man mano più inseparabili. - Indovinate chi ha preso il patentino?- disse Giorgia felice non appena arrivò al parco dove i ragazzi si erano dati appuntamento. - Questa è la mia migliore amica- disse Tris abbracciandola. - Ho sentito che fanno una festa stasera, perché non ci andiamo?- domandò Luke. - Ci sarà alcol e droga ovunque, perché non andiamo in un posto più tranquillo?- chiese Carla imbarazzata. - Perché è arrivato il momento che tu esca dal tuo guscio quindi andremo a quella festa- rispose Giorgia risoluta, Carla sbuffò, sapendo per certo che quando l'amica si metteva in testa una cosa era impossibile dissuaderla.
I ricordi di quella festa per Beatrice erano vaghi, aveva bevuto troppo per ricordarsi davvero bene qualcosa, l'unica sua certezza era che però la sua migliore amica non aveva toccato il minimo alcolico e che poi tornò con la macchina a casa sua.
Carla, Tris e Luke quel giorno non si vestirono di nero, sapevano che Giorgia odiava quel colore. I tre indossarono tutti degli abiti azzurri, il colore preferito della ragazza. Si guadagnarono le occhiatacce di tutti i presenti, eccetto per i genitori della ragazza che erano a conoscenza di quella sua preferenza.
Nessuno dei tre si riprese mai realmente da quel giorno, la loro migliore amica era andata per sempre e loro non avevano potuto fare niente perché ciò non accadesse. Tris si ripromise di non salire mai più su una macchina, passò le sue giornate cercando di tenersi costantemente impegnata per non pensare e, stranamente, quella tattica riuscì.
Carla era quella che andava più volte alla tomba dell'amica, ciò la aiutò ad affrontare prima la dura e triste realtà. Luke invece ignorò il problema, quando si doveva parlare di sua sorella evitava sempre l'argomento e Beatrice ci mise mesi a fargli pronunciare nuovamente il nome "Giorgia".
Poi, quasi un anno dopo, la vita di Beatrice Vance prese un ulteriore svolta.
Ups! Gambar ini tidak mengikuti Pedoman Konten kami. Untuk melanjutkan publikasi, hapuslah gambar ini atau unggah gambar lain.
Hii
Spero che continuerete a leggere questa storia anche se il prologo non lo adoro Bye -Giulia