Non ricordo esattamente che anno era , ricordo solo che ero al mio ultimo anno di università,mancava davvero poco prima che prendessi il mio diploma di zoologia e quel giorno c'è stato il mio ultimo esame,dopo essermi presentato alla commissione ed aver risposto correttamente alle loro domande,finito la prova orale decisi di andare all'appartamento che dividevo con altri studenti.decisi di farmela a piedi visto che tra il palazzo è l'università era solo questione di pochi metri.per evitare di raccontavi tutto il tragitto , vi racconto un pò chi sono.
il mio nome è Romeo,ma tra amici mi faccio chiamare "Akira",perché ero fan del anime del'88 oltre alle due ruote.dopo le superiori decisi di scegliere la facoltà di zoologia per lavorare come keeper dello zoo.così presi il primo treno per Parma,la più vicina al Lazio,mi iscrissi è fin da subito ero tra i migliori studenti in quel corso.non mi perdevo mai una lezione e quando ci davano i giorni festivi scendevo a Roma per stare accanto ai miei amici,oltre che stare ai parenti.
tornando a noi,arrivato al palazzo,la prima cosa che facevo appena entrato era quella di controllare la casella della posta,prendevo ciò che c'era ,poi salivo con l'ascensore al 4 piano.una volta dentro l'appartamento,prendevo il contenuto della casella e lo dividevo.se era della pubblicità la utilizzavo per farci degli aereoplanini ,se erano delle offerte (tipo mercoledi pizza a 3 euro)ero subito pronto ad usarla.per quanto riguardava le lettere niente,neppure quel giorno, apparte la bolletta per pagare l'affitto.entrai in cucina,mi appoggiai al bordo del lavandino,presi il cellulare ed iniziai a scrollare un pò su instagram.questo facevo di solito quando gli altri conquilini non erano presenti,oltre a giocare alla playstation e a fare i servizi.
quel giorno non era proprio chissà che tipo di giornata era,però avevo quella strana sensazione che qualcosa stava per accadere.all'inizio non ci diedi cosi tanto peso,cosi presi e mi misi a cucinare per me.stavo mangiando da solo sul tavolino la mia piadina quando fui interrotto dal citofono.andai a rispondere,ma quando riconobbi la voce non ci volevo credere
<Salve mica sapete se Romeo è in casa?>
<Sono io ,aspetta che ti faccio salire>
era Monica, detta "Mononoke",una mia vecchia amica.diamine,l'ultima volta che l'ho vista era durante il periodo natalizio.che diavolo ci faceva a Parma?
ad ogni modo la feci accomodare,gli chiesi se voleva bere qualcosa e lei mi chiese se potevo dargli un bicchiere d'acqua.quando andai a prenderlo in cucina gli chiesi
<Come mai sei venuta a farmi visita?è gli altri come stanno?>
<Tutti stanno bene,io per esempio faccio la cosplayer>
<A si>gli dissi<e quale personaggio interpreti?>
<Indovina>
rimasi per dieci secondi a pensare,poi dissi <principessa mononoke>
<Bravo> mi disse sorridendo.
ci sedemmo, lei sul divano mentre io invece sulla poltrona affianco, parlammo un pò delle nostre vite,dei nostri pensieri e dei nostri ricordi.poi,con un tono triste,mi disse
<Sai,Laura è morta,per questo sono venuta qui>
non volevo crederci.con Laura ho avuto una bella amicizia,così come il resto del gruppo,ma con lei era più intima che sfociò in una relazione amorosa,continuavamo a sentirci anche dopo la mia partenza,poi niente.andai un momento in bagno,mi buttai l'acqua in faccia,poi vomitai.stavo così male che per poco mi mancava l'aria.dopo essermi ripreso,tornai da mononoke,e gli chiesi come era morta.
<Era ferragosto,lei stava in macchina con Paolo,quando ad un incrocio presereo un SUV in pieno.stavano venendo ad una mia festa sopra il mio attico.quando chiamo il padre di lei disperato,io e gli altri siamo corsi verso l'ospedale,lei era appena entrata in coma mentre Paolo gli fu detto che sarebbe rimasto paralizzato,aveva fratture lungo la colonna vertebrale.Laura ha resistito fino a ieri,poi il dottore ha confermato la morte celebrale, non c'era più niente da fare.tra un paio di giorni faranno i funerali,sono venuta qui per chiederti se vuoi venire>
<Si>risposi<anche adesso.fammi fare un attimo alcune chiamate ai miei coinquilini e mi preparo i bagagli>
<Va bene>
fatto tutto ciò che dovevo fare,presi le valigie facendomi aiutare da Monica a scenderle,poi le caricai nella sua macchina.il tragitto per Civitavecchia,nostro paese natale,l'abbiamo fatto completamente in silenzio,niente chiaccherata,niente radio,neanche il rumore del vento che entrava dai finestrini abbassati,nonostante era l'inizio del periodo estivo,i finestrini erano chiusi.dopo diversi chilometri ci fermammo presso un autogrill vicino Roma,io andai prima in bagno,poi comprai un paio di biscotti ed una bibita,oltre ad un peluche da regalare alla mia sorellina.mentre la mia amica "mononoke"stava facendo il pieno alla macchina.finito il pieno,imboccamo la strada che portava a Roma centro.dovreste vederla almeno una volta Roma d'estate, passare tra i fori imperiali ed il colosseo senza nemmeno una persona,salvo per i gruppi di turisti asiatici o tedeschi. Usciti dalla città eterna , raggiungemmo senza problemi Civitavecchia verso le sette e mezza di sera. mi feci accompagnare a casa dei miei,ma quando entrai non c'erano più né mia madre né mio padre,erano andati ad abitare ad Ostia,era rimasta mia sorella di 19 anni insieme alla mia sorellina più piccola.una volta entrato salutai entrambi,diedi il peluche alla mia sorellina,chiamai i miei per dirgli che ero appena arrivato,poi mangiammo tutti e tre a cena,è quando arrivò il momento di andare a letto,con mio stupore venni a conoscenza che la mia camera era diventata la camera di mia sorella,così fui costretto ad addormentarmi sul divano.sapevo che tra due giorni ci sarebbero stati i funerali di Laura,ma volevo soltanto non pensarci almeno per il momento
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Profumo di ciliegio
Roman pour Adolescentsper mantenere una promessa fatta ad una loro amica,dei ragazzi partono per un viaggio alla scoperta di se stessi
