Jungkook stava camminando lungo la via buia che lo avrebbe portato alla fermata della metropolitana, mentre i pensieri vorticavano nella sua testa.
Colui che tormentava la sua mente era il ragazzo di cui era innamorato da tutta la vita: Kim Taehyung.
Quella mattina lo aveva incrociato lungo la strada che percorreva per recarsi nel suo ufficio, e subito il suo cuore era impazzito.
Sapeva che il suo era un amore malato, poiché più cresceva più Jungkook si sentiva distrutto, a pezzi e privo di vita.
Ogni volta che scorgeva da lontano il ragazzo dei suoi desideri la coscienza scivolava lontano dal suo corpo, rendendolo un ammasso di amore, devozione e cieca obbedienza.
Rimuginando cupamente, Jungkook svoltò l'angolo, infilandosi in un vicoletto sporco e buio; ma la visione che gli si parò davanti agli occhi lo fece bloccare con gli occhi sbarrati dal terrore.
C'era un ragazzo riverso a terra, con del sangue che gli usciva dalla bocca, mentre un essere stava infilando le unghie nella sua gola.
Jungkook osservò con raccapriccio le dita lunghe e affusolate dello sconosciuto che frugavano nella trachea di quel poveretto, finché non uscirono dall'ammasso di nervi e sangue stringendo una piccola sfera perlacea che riluceva fiocamente nel buio.
Il mostro guardò attentamente l'oggetto delle sue ricerche, poi lo infilò in un piccolo sacchetto legato alla cintura dei jeans neri e strappati che portava.
Jungkook riuscì a sbloccare i propri muscoli, uscendo dallo stato di terrore che quella visione orribile gli aveva imposto, ma prima che potesse muovere un solo passo sentì una forza sconosciuta e invisibile afferrare i suoi arti per poi tirarli finché non si ritrovò costretto ad inginocchiarsi sull'asfalto ruvido e freddo.
Sentì i passi lievi dell'essere che si stava avvicinando, poi percepì la sua presa ferrea sotto il proprio mento che lo costringeva ad alzare la testa.
Davanti a lui, in tutta la propria disarmante bellezza, stava Kim Taehyung.
-oh, ma chi abbiamo qui? Jungkookie, cosa stavi facendo in giro a quest'ora della notte?-chiese beffardo, osservando con un'espressione appagata e godereccia le iridi iniettate di terrore del ragazzo prostrato ai suoi piedi.
-Tae...hyung-balbettò Jungkook senza fiato, pregando che tutto ciò che aveva visto fosse soltanto un terribile incubo.
Il suo grande amore non poteva essere un Divoratore di Anime, si rifiutava di crederlo. I Divoratori di Anime erano creature colme di crudeltà e desiderio, che amavano illudere le proprie vittime per poi tradirle e ucciderle per nutrirsi della loro essenza, lasciando una scia di cadaveri con le gole dilaniate e l'orrore negli occhi.
-cosa c'è, piccolo Kookie? Hai paura di me? Non nutri fiducia nei miei confronti? Mi ferisci in questo modo!-esclamò Taehyung con un finto tono deluso, portandosi una mano al cuore e fissando i suoi occhi pieni di scherno in quelli colmi di lacrime di Jungkook.
-per favore, lasciami andare...ti prego.-implorò il ragazzo con un filo di voce, cercando inutilmente di liberare le mani serrate in una morsa da un potere invisibile e oscuro.
-oh, già mi preghi? Sei un ragazzino così delizioso, Kookie! Non sai quante notti ho desiderato di poter gustare la tua anima così pura...-mormorò Taehyung con voce roca, passando un'unghia nera e affilata sulla guancia lattea di Jungkook, che stava cercando disperatamente di trattenere i singhiozzi.
-è veramente un peccato che tu sia capitato qui stanotte. Per te, ovviamente.-ghignò sadicamente, continuando a passare il dito lungo la mascella della sua prossima vittima.
-non farlo, hyung. Ti supplico.
-dimmi Jungkookie, qual è il tuo piatto preferito?-chiese il Divoratore inginocchiandosi davanti al corpo immobilizzato del ragazzo, trovandosi con il viso alla stessa altezza di quello bagnato di lacrime di Jungkook.
Quest'ultimo non fiatò, impaurito e confuso.
-quando ti faccio una domanda devi rispondermi!-ringhiò Taehyung, affondandogli un artiglio nero nella carne soffice della guancia.
Kook gemette, voltando la testa per sfuggire al tocco doloroso del demone.
-forza rispondimi, da bravo.-sogghignò l'essere premendogli il pollice sulla gola.
-i-il kimchi.-balbettò Jungkook, tremando violentemente e cercando di sottrarsi alla presa del Divoratore.
-ma che bimbo ubbidiente.-lo lodò Taehyung con voce carezzevole, spostando il pollice sulle sue labbra e accarezzandole lentamente.
-se ti mettessero davanti agli occhi un piatto di Kimchi dopo averti nutrito per due secoli con della spazzatura, tu rifiuteresti?-sibilò premendo la punta dell'unghia affilata al centro del suo labbro inferiore, facendone stillare una goccia di sangue vermiglio.
-un p-piatto di kimchi è d-diverso da un u-umano! Sei un mostro!-gridò Jungkook girandosi di lato, rifiutandosi di guardare Taehyung negli occhi.
-credi di avermi offeso con questa affermazione? Credi di avermi ferito? Perché sappi, piccolo Kookie, che non è così. Mi hai detto che sono un mostro.
Sicuramente non sarò io a smentirti.
Sì, sono un mostro, e qualcosa nei tuoi occhi mi dice che potrei anche essere il tuo mostro preferito. Sbaglio Jungkookie?-chiese avvicinandosi e prendendogli il volto in una mano.
Il ragazzo scosse debolmente la testa, tentando disperatamente di non perdersi in quelle iridi scure che lo avevano rapito già da tempo.
-le prede come te sono quelle che mi stuzzicano di più, sai? Il classico ragazzino puro e innocente si innamora del demone sanguinario che lo condurrà alla morte...sembriamo protagonisti di una tragedia. E questa nota rende tutto così...eccitante.-gli sussurrò all'orecchio con una voce carica di perversione, prima di portare le labbra morbide a contatto con quelle tremanti di Jungkook.
Succhiò con attenzione il sangue che sgorgava lentamente dalla ferita che lui stesso gli aveva inferto, assaporandone il gusto così peccaminoso e lasciandosi sfuggire un gemito di puro godimento.
Leccò oscenamente tutta la mascella del ragazzo, prendendo il liquido scarlatto dal labbro e spargendolo sulla pelle nivea del suo collo, seguendo la traccia bluastra della vena principale che si snodava sulle sue clavicole, fino a scomparire sotto il maglione che nascondeva il petto di Kook.
Poi con le labbra seguì la scia rossa che prometteva lussuria e piacere fino alla gola deliziosamente morbida del ragazzo, che ormai aveva smesso di tremare, abbandonandosi senza forze alle attenzioni che gli stava dedicando l'essere dei suoi sogni.
-va bene, Taehyung. Se questo è ciò che ti renderebbe felice...prendi pure ciò che vuoi. Il mio corpo, la mia mente e la mia anima ti appartengono da sempre, perciò usali come credi.
A quelle parole il Divoratore fissò le sue iridi nere in quelle tristi e innamorate di Jungkook.
-che sbaglio enorme hai fatto, Kookie, ad innamorarti di un mostro.
E con queste parole lo baciò dolcemente mentre infilava le unghie nella soffice gola di Kook, estraendone una perla bianchissima e lucente.
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I can be your favourite monster
FanfictionOne shot vkook Jungkook è innamorato di Taehyung, ma una sera scopre una terribile verità sul ragazzo che gli ha rubato il cuore.
