prefazione

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PREFAZIONE


Vi capita mai di sognare?

La domanda potrebbe essere banale, "Certo che ci capita di sognare! Forse non tutte le sere, forse vagamente ricordiamo il sogno, ma chi non ha mai sognato?"

I sogni sono complicati da interpretare, si creano spesso immagini e situazioni al limite del reale alimentate dal proprio stato del momento, come quando vediamo un film o una scena che ci colpisce particolarmente e la riviviamo nel sonno. Oppure un nostro stato psicologico, come quando si cerca di scappare da qualcosa o qualcuno, oppure cercare di rincorrere senza mai riuscire a raggiungerlo, senza riuscire a raggiungere il proprio obbiettivo.

Si sogna di cadere, di precipitare, svegliandosi in quello stato di angoscia che ti porta a toccare l'immobile materasso, fermo come quando ti eri coricato diverse ore prima. Ti tocchi il corpo ancora tremante, il viso sudato benché la sensazione che provi sia di un freddo penetrante e mentre il cuore cerca di normalizzarsi ad una frequenza pressoché umana, il cervello comincia a prendere consapevolezza del fatto che in realtà non ti sei mai mosso di li, dal tuo letto, dalla tua camera e che sicuramente vedrai l'alba penetrare dalle fessure delle imposte senza riuscire più a prendere sonno, ranicchiato con le ginocchia al petto nascosto sotto alle coperte, l'unica arma di difesa che hai in quel momento.

Si sogna di arrivare in ufficio o scuola e rendersi conto di essere senza pantaloni, solo in mutande, e ti chiedi come hai fatto a dimenticarti di indossarli pervaso da quel senso di vergogna mentre cerchi di coprirti, di scomparire sotto agli occhi divertiti di chi ti circonda deridendoti.

C'è chi sogna di fare sesso, magari realizzando un desiderio da sempre custodito e mai realizzato trovandosi al mattino eccitato e senza riuscire, per tutto il giorno, a distogliere il pensiero da quella particolare esperienza e dalle sensazioni che ne sono scaturite, attendendo la notte nella speranza di rivivere quell'attimo anche se non reale, speranza sempre vana che non si realizzerà più.

C'è chi sogna i propri cari ormai scomparsi svegliandosi in quel mix di malinconia e gioia per averli rivisti, di aver vissuto ancora un attimo con loro.

Chi fa sogni premonitori, chi rivive la ripetitività di un qualcosa fatto durante il giorno, chi fa sogni divertenti svegliandosi allegro e chi incubi che lo tormentano.

C'è chi, un particolare sogno, torna a fargli visita di tanto in tanto, lo rivive sempre uguale in ogni particolare, ogni dialogo, ogni movimento... senza possibilità di cambiare anche solo un piccolo dettaglio, come un continuo dejavu.

Nessuno al mondo però, fin dall' esistenza dell'uomo sulla terra, ha mai vissuto un sogno come quello di Michael Walker, sempre che di sogno si possa parlare!

Ogni sera... Ogni singola sera... Ogni maledetta sera, quando si addormenta nella sua vita reale si ritrova in un' altro mondo, un'altra vita. Non situazioni casuali, non sogni diversi ma una storia che si evolve di notte in notte (o dovremmo dire di giorno in giorno nel mondo del Mike sognante), ed ogni volta che uno chiude gli occhi l'altro li riapre, ognuno nella propria vita, come fosse il portale di due mondi così diversi tra loro. Come se fosse lui stesso ad avere due vite parallele cosi diverse tra loro.

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