Cap. 1//

726 44 6
                                        

  Era da un po' che le prof ci avevano annunciato il possibile arrivo di una nuova ragazza nella nostra classe, ci avevano lasciato tutti sulle spine, non ci avevano detto quasi niente su di lei, l'unica cosa che sapevamo era il suo nome: Billie. 

Sono agli ultimi anni di Liceo e di notizie del genere non se ne sentono tutti i giorni quindi eravamo decisamente emozionati da questa novità, beh tutti tranne me; la mia timidezza purtroppo è uno dei motivi per cui non ho molti amici qua a scuola (sono timida e faccio la rappresentante, viva la coerenza) l'unica persona su cui posso davvero contare è la mia migliore amica, Katya, e in più i miei capelli arancioni sono motivo delle prese in giro che mi becco ripetitivamente dalle ochette e dai soliti cretini della classe. 

Tutti si stavano domandando come potesse essere questa Billie, i ragazzi fremevano dalla voglia di vederla, per classificarla come una possibile preda, e le ragazze come possibile candidata per il gruppo delle oche, e finalmente dopo due settimane di snervante attesa, la nuova arrivata si presenta in classe. 

La vicepreside entra dalla porta e come al solito noi siamo costretti ad alzarci; le sedie fanno un gran fracasso e subito sul volto della vicepreside compare una smorfia di fastidio; "ragazzi lei è Billie, ci penserà poi lei a presentarsi meglio, voi mi raccomando fate amicizia, includetela e fatele fare un giro della scuola." disse la vice.

 Due grandi occhioni blu ci scrutano per bene uno ad uno, e quei capelli color grigio-decolorato danno un tocco in più a quello stile da bad girl alla ragazza che ci ritroviamo davanti. Sembra una dura, non so se mi piace. 

Il programma del giorno erano le interrogazioni di storia, ma la prof ci grazia, facendoci utilizzare quest'ora per conoscere la nuova compagna. 

Non ho partecipato molto alla conversazione, ma da quello che ho sentito ha un anno in più di noi, e l'hanno ammessa al liceo poiché aveva frequentato un artistico anche prima di cambiare scuola, per il resto i ragazzi sembravano sia delusi che intrigati dalla nuova arrivata, la squadravano da capo a piedi come se volessero riuscire a vedere sotto quei vestiti oversized, e intanto si domandavano come sarebbero riusciti a fare di lei un altro dei loro trofei; le ragazze ci sono andate un po' più leggere, se così si può dire, continuavano a chiederle cose come quale fosse il suo negozio di vestiti preferito, se avesse un fratello carino oppure continuavano ad affermare come sarebbero diventate amiche in fretta; se non si fosse capito, mi piace osservare. L'ora è sembrata durare decenni, ma finalmente sento suonare la campana, ciò significa che dobbiamo cambiare aula; ci dirigiamo nella 1.19 e come al solito arrivo io per prima, aggiudicandomi il mio banco preferito: "il banco in fondo ma non così tanto indietro da essere costantemente tenuta d'occhio dalla prof" e in più è pure vicino al muro, perfetto. 

La prof entra in classe, bene, ora ci aspettano ben due ore di storia dell'arte, siamo incredibilmente indietro con il programma, la nostra prof non si muove mai a spiegare, ma vabbè, al massimo ci ritroveremo soltanto a giugno con ¾ di libro da studiare, poca roba no? Tra una sbirciatina e l'altra al cellulare la prof mi chiede di leggere un paragrafo sul libro, e visibilmente scocciata incomincio la lettura del paragrafo (sa che odio leggere ad alta voce), e so che può sembrare strano ma giuro di aver visto con la coda dell'occhio la tipa nuova fissarmi, ci manca solo che stia dalla parte di quelle là; finita la prima ora la prof decide di interrompere la lezione per fare uno stupido giochino per conoscersi meglio (di nuovo); la prof estrae dal cassetto una pallina, e man mano che ad una persona veniva lanciata la palla doveva presentarsi e dire qualcosa di interessante su di sé, classica roba da terza superiore insomma. Billie incomincia il giro, presentandosi per l'ennesima volta;

 "Sono Billie e spero di potervi conoscere.. tutti" dopo aver dato un'occhiata agli altri, una volta finito il giro, il suo sguardo era ancorato al mio, e sul tutti mi squadrò da capo a piedi, un'ondata di calore mi pervase le guance, istintivamente spostai lo sguardo in basso. 

Just Kiss Me-Stories to obsess over. Discover now