Ciao a tutti, mi chiamo Alice e ho 15 anni.
Ho i capelli biondi e gli occhi celesti.
Sono orfana, non ho mai conosciuto i miei genitori, mi hanno lasciata qui quando avevo 3 anni.
Vivo in un collegio che si chiama "Vincenzo da Alessandria".
Qui non ho molti amici perche da piccola ero molto timida a differenza di ora.
*COME TUTTE LE MATTINE*
X " SVEGLIATEVI! Tra poco arriveranno delle persone"
Io e le mie compagne "Si, signorina Melani"
La signorina Melani é un' anziana signora di 65 anni che pretende di essere chiamata "signorina".
Ogni Mattina arriva una coppia che vuole adottare un ragazzo o una ragazza e io mi devo presentare anche se in 11 anni nessuno e ripeto NESSUNO, mi ha voluta adottare...forse é questo il motivo per il quale mi hanno abbandonata.
Comunque dormo in una camera insieme ad altre 5 ragazze: Sofia, Giulia, Emily ed Elisa.
Non le sopporto...sono quelle ragazze che non fanno altro che darsi delle aria, al contrario di me che sono più a maschiaccio.
Indosso dei pantaloncini corti perche essendo giugno fa molto caldo, una maglietta a maniche corte e un paio di vans. Pettino i miei terribili capelli mossi e scendo nella sala principale del collegio.
La signorina Melani ci mette tutti in fila e subito dopo entra un uomo di circa 40 anni e una donna con qualche anno in meno.
Si presentano dicendo di chiamarsi Giulio e Francesca.
Cominciano a osservare tutti i ragazzi che hanno circa la mia eta quando Francesca si ferma davanti a me facendo cenno a Giulio di venire.
F "Ciao, come ti chiami?"
Io "Alice"
F "Che bel nome! Vero Giulio?"
G "Verissimo Francesca"
*DOPO QUALCHE MINUTO*
F "Signorina Melani noi avremmo preso una decisione"
Sig. M "Dica pure"
G "Vorremmo adottare questa ragazza...Alice"
Sig. M "Benissimo, le faccio fare la valigia nel frattempo dovrete firmare dei documenti"
F "Grazie, a tra poco Alice"
Io "a tra poco"
Sono felice, non mi dispiace per nulla andarmene da questo terribile collegio ed é la prima volta che qualcuno mi apprezza.
Corsi velocemente nella mia stanza, faccio le valige e in men che non si dica sono già tornata nella sala principale dove Francesca e Giulio stanno firmando dei fogli.
*APPENA MI VEDONO*
F "Alice! Tra poco partiamo! Non vedo l' ora di farti conoscere tuo fratello!"
Io "Fratello?"
G "Si, ci siamo dimenticati di parlarti di Tommaso"
Io " Non vedo l' ora di conoscerlo"
F "Andrete subito d' accordo, ne sono sicura, avete anche la stessa età!"
*DOPO 10 MINUTI DI MACCHINA
G "Siamo arrivati!"
Dopo aver parcheggiato la macchina apro la portiera e scendo sul marciapiede.
Mi ritrovo Davanti a una villa gigantesca e l' unica cosa che riesco é a dire é
"O mio Dio!"
F-G "Questa é la tua nuova casa!"
Io "Wow! É davvero stupenda!"
Una villa a tre piani tutta bianca con un' immenso terrazzo e una giardino gigantesco!
Sembra la casa di uno di quei ricconi dei film.
Ancora non ci posso credere!
T " Mamma, papa!"
F-G "Tommaso! Ecco la tua nuova sorella!"
Tommaso si ferma davanti a me e comincio a fissarmi. É davvero bellissimo: capelli marroni, occhi blu e una voce stupenda!
TOMMASO'S POV
Oddio ma chi cazzo é questa! Da dove é saltata fuori! Oddio mi sto incantando é semplicemente meravigliosa! Non so cosa rispondere cosi :
Io "C-ciao, p-piacere T-Tommaso"
A "Ciao, piacere Alice"
La sua voce é stupenda
ALICE'S POV
É un ragazzo stupendo, ma é mio fratello!
F "Alice vieni ti faccio vedere la tua casa e la tua stanza"
Io "Grazie mille Francesca"
F "Chiamami Mamma"
Oddio che bello adesso ho una famiglia!
Entro nella mia mia nuova casa e la mia nuova mamma mi mostra tutte le stanze:
Al primo piano c' é la cucina e il salotto, al secondo piano c' é la camera dei miei nuovi genitori, il loro salottino privato e un bagno, mentre al terzo piano c é la mia camera, quella di Tommaso,un bagno e un' altro salottino privato.
Sembrava un sogno!
F-G "Ragazzi ora andiamo a....
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Tutto può accadere
Teen FictionDa quando aveva 3 anni Alice é sempre stata sola in un collegio ma dopo la sua adozione la sua vita cambierà completamente. Conoscerà il suo nuovo fratello e i nuovi compagni di classe. Tutto potrà accadere dalla cosa più probabile a quella più impr...
