Mi chiamo Leah, mi trovo nella segreteria dell'Università per sapere le ultime accortezze prima di iniziare il mio primo e vero giorno universitario; ho scelto Banca, Finanza e Impresa, un indirizzo difficile, ma che sicuramente porterà i suoi frutti.
Mia madre, Evelyn, è voluta venire con me, approfittando degli ultimi attimi di tempo per stare insieme, prima di ripartire verso casa.
Il tempo d'attesa sembrava non finire mai ed è per questo che inizio ad immaginare cose, domandandomi come sarebbe stata la mia permanenza qui, chi avrei conosciuto, come mi sarei dovuta comportare, se essere sin da subito un libro aperto come spesso tendo ad essere.
Finalmente potevo ricominciare tutto da capo, in un nuovo posto, con nuove persone.
L'appuntamento si è concluso e posso andare a fare le ultime compere per quanto riguarda la cancelleria, o anche la moda.
Non potevo non notare quanto una fila fosse più lunga delle altre, e questa cosa mi incuriosisce parecchio.
Tutte le persone in fila erano femmine, e quasi tutte più piccole di me.
Sono tutte ammaliate da quello che sembrava essere il cassiere, hanno lo sguardo sognante, mentre masticano la loro gomma con la bocca aperta, squadrandolo dalla testa ai piedi.
Sento soltanto:
"Hai visto che figo? Un giorno gli chiederò il numero!"
Oppure:
"No, non hai capito niente, l'ho visto prima io!"
Non potevo non farmi trascinare dalla folla, ed è per questo che decido di fare anche io parte di quella fila, seppur dovendo aspettare di più.
A dire il vero, è un bel ragazzo. Ha i capelli castani e gli occhi di un marrone tendente al verde, ma è una sfumatura che chiaramente non si poteva cogliere se non da una distanza ravvicinata. Sembra sicuro di sé, ma allo stesso tempo non arrogante.
Tuttavia non mi lascio ammaliare come tutte le altre e aspetto di sentire il prezzo totale della mia spesa.
"Sono 20.50" dice.
Dopo aver pagato e ringraziato, me ne vado, ma non prima di aver letto il suo nome sul cartellino appeso alla sua maglietta.
Si chiamava Tyler.
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Call it magic.
RomanceCosa succederebbe se quello che si definisce il tuo primo amore, la prima storia che ti coinvolge al massimo, in realtà fosse solo una presa in giro? Se tutto quello che si considera vero e puro, in realtà non fosse altro che una bugia?
