io lo so

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caro diario,

che poi dovrei smettere di chiamarti con questo nome.So cosa sta succedendo, so che mi state spiando, so che questo è un mondo malato, e gran parte della malattia sta nell'inconsapevolezza di esser malati. So che la privacy è soltanto una stupida illusione che in realtà non c'è mai stata.So che lo Stato spia tutti noi, guardate i nostri telefoni, leggete diari come questo, ascoltate le nostre conversazioni, tramite chip che sono in ogni fottuta casa, ci state tenendo in gabbia, dandoci l'utopia della libertà.Mi hanno detto di scrivere i miei pensieri, le mie emozioni e come trascorrevo le mie giornate su questo diario circa due mesi fa, da quando ebbi quello scatto d'ira improvviso con mia sorella Victoria.Non volevo farlo, non ho mai voluto farle del male... so che non era la prima volta, ma questo maledetto disturbo come lo chiamano loro non sono mai riuscito a controllarlo, e questa volta ho esagerato.Lei è l'unica persona a vedere un minimo di bontà in me, anche se io non ne ho mai vista;è stata l'unica persona che mi è stata con me anche nei momenti dove neanche io volevo starmene vicino.

Per questo e molto altro mi classificano tutti come "pazzo", ma sono tutti loro i pazzi, tutti voi!Io non sto ai vostri stupidi giochetti, sono ormai due settimane che faccio un pasto ogni tre giorni per tenermi lucido, so che la maggior parte degli insetti sono in realtà vostri droni, che usate per spiarci e per mettere la vostra strana droga nel nostro cibo, ci passano sopra e la rilasciano.

Fate semplicemente schifo sapete?! Oh vi chiederete come faccio a sapere tutto questo.Beh, mi sono comparse tutte in sogno, tutti in codice, ma sono riuscito a decifrare i messaggi in poco tempo.Anzi, a dire il vero non ci sono veramente riuscito in poco tempo, molti di questi sogni mi apparivano pure quando ero ragazzino, ma non riuscivo ancora a comprendere la mastodonticità di tutto ciò.

Un giorno la gente capirà tutto, aprirà gli occhi, noterà la vostra malata perversione.Vorrei essere io il loro simbolo per iniziare una rivolta o non so che, ma purtroppo non lo potrò essere, perchè questa notte ho fatto un sogno diverso dagli altri.Ho sognato una pistola, uguale a quella che ho sul tavolo in questo momento, alla destra di questo diario e che prima tenevo in cassaforte per emergenza.Non c'era nient'altro nel sogno, soltanto quest'arma che fluttuando in un profondo  vuoto nero, dopo pochi secondi ha sparato, un colpo solo.Ho capito subito che voleva dirmi quella visione notturna.Perciò saluto questo orrendo pianeta, per andare in un posto ancora sconosciuto, ma sicuramente migliore di questo.

                                                                             mondo di pazzi, addio

io lo soWhere stories live. Discover now