Warning: R18
Trisom:
Jack alpha
Derek alpha
James omega
«James per favore - disse Derek intrappolandomi tra il suo corpo e quello del fratello - è stato davvero bello l'ultima volta e, io e Jack, desidereremmo ripetere. Per te è un problema?»
"Dannati alpha", pensai, quella non era una richiesta ma un ordine velato.
Quella mattina avevo preso un quantitativo esagerato di inibitori per impedire all'heat di prendere il controllo del mio corpo e per impedire al mio merdoso padre di capire che non ero in grado di lavorare, ritrovandomi, come l'ultima volta, con il naso rotto.
Il contatto con i due alpha però stava vanificando i miei sforzi, rendendo inutili gli inibitori e facendomi percepire un calore innaturale per tutto il corpo.
I due gemelli percepirono il cambiamento e cambiarono subito espressione. Mi afferrarono per un braccio e mi trascinarono in una delle stanze dell'infermieria della scuola, cacciando in malo modo l'infermiera, che se ne andó in silenzio.
Neanche lei osò contraddire i figli di uno degli uomini più ricchi del paese, nonché alpha del nostro branco.
I due si chiusero la porta alle spalle e, con un sorrisetto, si leccarono le labbra.
A quel punto oramai l'heat si era portata via la mia razionalità e con essa anche la forza per poter reagire.
Percepii i miei vestiti che lasciavano il mio corpo per essere sostituiti dal contatto fisico dei due fratelli.
Derek mi afferrò il cazzo e, con movimenti lenti e concisi iniziò a muovere la mano su e giù mentre, con l'altra allargò ripetutamente la mia apertura preparandola per accogliere qualcosa di molto più grande.
James invece leccò e mordicchiò i miei capezzoli facendoli diventare doloranti e arrossati, prima di infilare il suo membro nella mia bocca.
Il fratello entrò velocemente al mio interno senza darmi il tempo di realizzare ciò che mi stava accadendo. Iniziarono a muoversi simultaneamente, facendomi provare un piacere indescrivibile.
Sentii all'improvviso la mano di Derek stringersi attorno al mio cazzo per impedirmi di venire, mentre l'altro veniva nella mia bocca.
Ridacchiò mentre mi costringeva ad ingoiare ciò che avevo in bocca, deglutii a fatica quel liquido dal sapore orrendo.
Con un movimento secco mi entrò dentro insieme a Derek che, allentando la mano, mi permise di venire immediatamente.
«Che puttanella ci siamo trovati, eh Jack?»
«Ahah... sempre peggio ogni volta che ce lo portiamo a letto.»
Mi sollevarono e poi, senza né preavviso né delicatezza, mi lasciarono cadere di peso sui loro cazzi, colpendo un punto al mio interno che mi fece gridare a squarcia gola; continuarono e continuarono fino a che, venendo al mio interno e io sul petto di uno di loro, sentii i loro denti affondare nella carne del mio collo facendomi, poter la prima volta, sentire completo; piacere e dolore si fusero insieme e poi, dopo tanto tanto tempo, mi accorsi, che quei due demoni erano i miei mate, e lo sapevano...
«Non può andare tutto male, eh James.»
«D'ora in poi ci prenderemo cura di te e di ogni tuo bisogno, è una promessa.»
Li abbracciai entrambi e restammo acccoccolati uno di fianco all'altro, dopo poco, ci addormentammo.