Genova è una città meravigliosa.
Il suo mare che accompagna la brezza fresca e i gabbiani che si lasciano sempre trasportare dal bel tempo
presente, il tutto accompagna una giornata magnifica e un luminoso sole, con delle nuvole voluminose e bianche come il latte.
In quel lasso di tempo tutti i Genovesi passavano quella mattina svegliandosi al meglio con una buona colazione ad aspettarli, si preparavano secondo il loro umore e uscivano di casa pronti ad affrontare un'altra giornata impegnativa.
I bambini di solito passavano la mattinata a scuola e al pomeriggio si divertivano a giocare nei parchi pubblici, gli adulti passavano tutto il giorno al lavoro e la sera si riposavano soddisfatti, gli anziani si riposavano nelle loro abitazioni e si godevano la pace necessaria che la loro antica età gli dava...
Ed io brava comune mortale di 16 anni passavo la mattina a dormire peggio come un ghiro e a pensare alla vita!
Non appena un sottile fascio di luce solare mi arrivò in faccia agli occhi li aprii del tutto alzandomi dal letto in una maniera davvero mai vista in casa mia. Camminai come una mezza addormentata per tutto il tempo e raggiunsi la cuccia di Garfield, un gatto persiano con un folto pelo arancione accompagnato da alcune strisce bianche.
Mi abbassai all'altezza della sua testa e lo accarezzai dietro alle orecchie vedendolo dimenarsi sul mio braccio facendo le fusa.
<<ahah... Garfy lo so che ti piacciono le coccole di primo mattino sennò perché te le farei?>> dissi, chiudendo gli occhi mentre feci spuntare uno di quegli immancabili sorrisi preferiti dal felino. Mi alzai da terra e infilai delle ciabatte pelose azzurre dirigendomi verso la cucina dove stava come al solito mia madre che faceva colazione con una tazza di caffè amaro, e come sempre nella testa mi feci le solite pippe mentali...
"Come cacchio faceva a bere un caffè così tanto amaro senza neanche fare uso di una bustina di zucchero?"
Andai verso i fornelli e presi da uno scaffale alto la ciotola di Garfield riempiendola del solito mangime di carne fatto in casa dai miei posandola sopra un tappetino rosato accanto al contenitore dell'acqua.
<<Garfy! Vieni che devi mangiare, micio micio bello... su>> sussurrai, vedendolo infine scattare fuori dalla mia camera dove andò verso la ciotola e cominciò a mangiare senza cagarmi di striscio.<<hey, potresti anche ringraziarmi...>> lo ripresi, ma non ricevetti alcuna risposta...
Mi arresi alla sorte della vita e andai a sedermi a tavola accanto a mia madre cominciando a mangiare qualche biscotto di pastafrolla.
<<buongiorno Rachelle>> mi salutò la donna, con un dolce sorriso.
<<giorno mamma... ma stai bene?>> chiesi, guardandola stranamente.
<<si... perché?>> chiese, poggiando la tazzina sul rispettivo piattino di ceramica.
<<perché sei più gentile del solito.
Tutte le mattine ti svegliavi imprecando male a Fido e bestemmiavi in cucina come se avessi le mestruazioni>> spiegai, ridacchiando sonoramente.
<<ah già... te ne sei accorta eh? Beh... ho visto la tua casella e-mail dal PC e ho scoperto una cosa>> disse, facendo un sorriso come se stesse fingendo incrociando le braccia.
<<c-cos'hai scoperto..?>> tremai, facendo per poco cadere a terra una fetta di toast con della marmellata di fragole.
La donna sfilò il suo Smartphone dalla tasca sinistra dei pantaloni e lo accese aprendo la Galleria dove mi fece vedere una foto che ritraeva il mio PC nella scrivania con nello schermo la mia casella e-mail, e come primo elemento segnava "hai ricevuto un messaggio da: Dave Cook". Le mie mani in quel momento tremavano mentre leggevo con ansia la lettera che avevo ricevuto due giorni fa, e in più lo sguardo da shipper flirtatrice di mia madre spaventava il doppio.
<<ma-mamma... PERCHÉ NON TI FAI MAI I CAZZI TUOI?!>> imprecai, buttando il suo telefono verso la cucina dove atterrò all'estremità del lavandino.
<<perché ti ho sempre detto che alla tua età le ragazze si devono cercare un ragazzo con cui fidanzarsi. E parlando di lui... chi sarebbe?>> chiese, alzando le sopracciglia.
<<e se non volessi dirtelo?>> risposi, girandomi di volto completamente furiosa.
Mia madre di tutta risposta fece un sonoro sbuffo.
<<vorrà dire che me lo dirai un'altra volta, ma al matrimonio voglio sapere esattamente cosa ne pensi di lui eh?>> disse, riprendendomi con l'indice sinistro mentre si alzò da tavola e andò a mettersi la giacca.
<<seh seh, come no. Io e Dave siamo solo semplici amici di penna e anche se mi potrebbe piacere più avanti dico già che saremmo troppo distanti>> dissi, voltandomi e squadrando di poco mia madre.
<<fai come vuoi tesoro. Ciao e buona scuola...>> disse, tornando al suo solito modo menefreghista di trattarmi sbattendo la porta come se avesse i nervi.
La ignorai sonoramente e corsi a vestirmi mettendo la solita felpa nera, i pantaloni larghi di jeans e le scarpe da ginnastica.
Presi lo zaino mettendolo in spalla e feci una coda alta uscendo poi di casa salutando Fido, un Border Colly nero, e Garfield.
Mi incamminai fino al pullman e una volta lì attesi la fermata, dopodiché il pullman arrivò e salii, timbrai l'abbonamento mensile e presi posto nei sedili della prima corsia vicino come sempre a Brenda, la mia BFF.
Lei si voltò per vedere chi ero e non appena mi riconobbe spense il telefono sorridendomi.
<<hey Rachelle, come va?>>
<<bene dai... e te Brenda?>>
<<io tutto ok. Anche se oggi abbiamo la verifica di Geometria e non ho studiato niente...>> disse, sbuffando mentre buttò la testa ancora assonnata.
<<eddai scommetto che andra bene la verifica>> gli dissi, paccandola sulla schiena.
<<facile per te, sei bravissima in quella materia. Senno perché chiedo sempre a te di fare i compiti assieme?>> disse Brenda, guardandomi straziata.
<<e smettila su, non devi già disperarti se neanche sai come andrà la verifica...>> dissi, e nel mentre io pullman partì.
Nota Autrice: ciao a tutti!
Ho deciso di portare un libro diverso dal solito, uno che avevo già in mente di scrivere da mesi e... eccovelo qua.
Spero che il primo capitolo (abbastanza corto, sorry) vi sia piaciuto!
Con questo se vi va potete supportare il libro con una stellina e un commento per farmi sapere cosa ne pensate a riguardo.
Con questo vi lascio che ho da fare e vi invito a leggere poi il prossimo capitolo che uscirà la prossima settimana, se riuscirò a scrivere.
Bye <3
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Bianco&Nero [Love Story]
Chick-LitRachelle e Dave sono due ragazzi molto simili tra loro e con delle potenzialità che li renderebbe la coppia ideale. Solo che hanno un problema: la lontananza e la differenza di nazionalità. Lui ha origini americane, mentre lei ha origini italiane...
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