10 / 06 / 1267
Mi alzo presto la mattina.
Non voglio fare tardi, o la fiera sarà troppo piena di gente.
Mi presento, mi chiamo Kim Jungwoo. Ho 18 anni e vivo nella capitale del regno di Hangug: Seoul.
Casa mia si trova in centro, non è molto grande ma, per me, è abbastanza spaziosa.
Vivo da solo, sono orfano.
Seoul è veramente una città vivace e bella, piena di gente solare, che ama festeggiare e divertirsi.
Ogni giorno, nelle stagioni calde, come oggi, si fanno delle grandi fiere in città, la mattina la gente va in fiera e il pomeriggio è indaffarata a lavoro.
Io personalmente non sono così: lavoro per una piccola fabbrica tessile che si trova fuori città, lavoro a casa, e quando finisco vado a consegnare il lavoro che ho fatto.
Comincio a camminare per le vie mentre la gente è ancora poca.
Seoul è una città stupenda.
Ci sono alcuni edifici importanti nel centro e nella piazza principale, il resto è tutto abitazioni. Attorno a tutta la città ci sono delle mura, che non si alzano troppo, solamente un metro e mezzo per fare da ringhiera, ma da fuori la fanno sembrare sospesa. Se ci si sporge si vede il muro, che dovrebbe essere alto sui trenta metri da terra. Lungo tutto il muro ci sono delle vedette e alcuni soldati di guardia. La porta della città è una specie di grande portone in legno massiccio super sicuro, viene aperto con un sistema meccanico particolare, per le persone; carri e carrozze, invece, devono entrare da quella che chiamiamo Via del Commercio, dato che gli unici che passano giornalmente sono i lavoratori e i contadini, che però non possono passare di notte dato che è chiusa per evitare gli attacchi.
Mi siedo sul muro e osservo il panorama. Tutto attorno alla città, si estendono campi e prati con dei boschetti attorno, molti sono stati tagliati per rendere migliore la visibilità. Alla mia sinistra posso vedere il mare in lontananza, con le onde che sbattono forte sugli scogli alti e frastagliati. Dall'altra invece, ci sono delle colline che all'orizzonte diventano alte montagne.
Mi fermo a dare del fieno ai cavalli della stalla del re.
Esattamente. In fondo alla città c'è un enorme castello bianco e rosso: il re ha voluto colorarlo un po', è stato da poco ampliato e stanno ormai finendo i lavori. La cosa particolare che lo rende famoso sono le quattro torri ai quattro angoli, infatti il castello è quadrato e sopra si dice ci siano delle grandi terrazze da cui ammirare la vista.
Re Kim è sempre stato bravissimo in tutto, il regno non ha mai avuto grossi problemi con lui.
Questo pomeriggio esco dalle mura, vado a consegnare l'ultima portata prima del mio periodo di vacanze in cui non devo lavorare, ma ho da fare molto altre cose.
Il re non vuole che i cittadini escano dalle mura se non per motivi validi, che siano lavorativi o familiari, quindi non posso approfittarmene per farmi un bel giro quando voglio. Dato che oggi ho un motivo per uscire, andrò a farmi una passeggiata per i campi, macchiati da gruppi di case o altre piccole cittadine, fino ad arrivare alla costa, per godermi un po' di mare.
Questo è Hangug. Spero sarà di vostro piacimento.
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Hangug: l'amore di una vita
FanfictionDue regni, una corona. Un amore appena sbocciato. Un amore ritrovato. Chi vincerà? Amore o odio? [TAETEN & LUWOO] [tutte le ship degli nct] SEQUEL: (il titolo lo scriverò più avanti) By Ylenia❤️
