Dicono che le persone che ridono di più sono le persone più tristi e che si tengono tutto dentro...
C'è una nuova ragazza a scuola che ha fatto amicizia molto velocemente e la cosa non mi meraviglia, dato che in questa scuola ci sono più di 1500 ragazzi... non capisco perchè fra tutti questi 1500 ragazzi ho posato lo sgardo proprio su di lei...
Il suo sorriso... sembra... finto...
È uguale identico a quelle persone che ridono e annuiscono, senza capire cosa sta dicendo la persona che hanno davanti...
Nella pausa pranzo mi avvicino a lei:
-Ciao!-
-Ciao!-
-Sei nuova nella scuola?-
-Sì!-
-Piacere, Martina!-
-Piacere, Ludovica!- Aggiunge la ragazza
Sembra simpatica, così provo ad invitarla a pranzo con me.
-Vieni! Ti offro il pranzo!-
Poi vedo che il suo sorriso si fonde in mille sguardi sconosciuti e lei prende il respiro:
-Mi spiace tanto! Sono celiaca!-
Capisco subito che si è portata il pranzo da casa, così provo in un altro modo:
-Non è un problema! Vieni!-
Le porgo un cenno di benvenuto e lei si siede di fianco a me.
Ha lo sguardo un po' sbadato, una vista offuscata, poi si gira dalla parte opposta e io inizio ad insospettirmi sempre più, poi per fare conversazione mi invento qualcosa:
-Da dove vieni?-
Lei si gira di scatto e risponde con la voce leggermente mugolante:
-Vengo dalla Svizzera, dalla parte Italiana, è per questo che so l'Italiano-
Poi si gira di nuovo.
Capisco che c'è qualcosa che non va:
-Tutto bene?-
Si gira nuovamente con uno sgardo affrettato, poi dice:
-Scusa devo andare un attimo in bagno! Torno subito!-
E sorride.
Poi corre via.
La curiosità avvolge la mia mente, così di soppiatto la seguo.
Poi...
Mi fermo...
Davanti alla porta del suo bagno...
Sento...
Sento piangere...
È lei...
Sta piangendo...
Provo ad ascoltare...
Ma non capisco molto...
Ad un tratto...
Silenzio...
Buio...
Lei esce dal bagno e io mi nascondo...
Si pulisce le lacrime e si lava la faccia...
Io faccio una corsa fino ad arrivare al tavolo e faccio finta di niente, poi la vedo arrivare verso il tavolo, sorridente ancor più di prima...
La curiosità però non svanisce...
Così appena si side le chiedo:
-Vuoi venire a casa mia questo pomeriggio?-
Lei sorride di nuovo e accetta molto felice.
Nel pomeriggio dopo la scuola la incontro ansimante e le chiedo di nuovo:
-Tutto bene?-
Lei annuisce senza dire una parola e io lascio stare.
Ci incamminiamo verso casa mia e durante il tragitto il suo telefono squilla, lei si scusa e risponde, ma sembra agitata...
-Pronto? Papà sto andando a casa di una mia amica tornerò più tardi! Ciao!-
Chiude la chiamata.
Dopo dieci minuti arriviamo a casa mia e la invito gentilmente ad entrare. Subito andiamo al piano di sopra e le mostro la mia camera:
-Wow! È bellissima!-
-Tu ce l'hai una camera tutta tua?-
-No, io la condivido con mia sorella...-
-Scusa, potresti dirmi dov'è il bagno?-
Mi insospettisco di nuovo e la accompagno al bagno. Faccio poi finta di tornare in camera, ma in realtà rimango attaccata alla porta del bagno e...
Sento piangere di nuovo, e lei si consiglia più volte di calmarsi, poi esce dal bagno e io come un fulmine trono in camera.
Non la voglio vedere soffrire, così decido di chiudere la storia:
-Ehi, sei una di quelle persone...-
-Non capisco- Dice lei
-Stai soffrendo dentro. Io riesco a sentirlo. Sfogati e ti sentirai meglio-
Lei scoppia in lacrime...
Io la abbraccio e mi racconta tutto singhiozzando:
-Nella vecchia scuola mi bullizzavano e le ragazze mi prendevano in giro perchè ero bassa: ogni volta che entravo in classe la mattina ricevevo una cascata di palline di carta addosso, il prof non c'era perchè arrivava sempre in ritardo, e i maschi mi spingevano e mi chiamavano "sfigata". Avevo finalmente deciso di cambiare scuola, sperando di trovarmi bene, ma non ha funzionato: anche quì vengo continuamente bullizzata e credo sia anche peggio di prima... in pubblico non lo faccio vedere, perchè potrebbere prendermi di mira anche altre persone...
E anche a casa mia sorella mi offende ogni singolo giorno, e io vorrei solo che tutto questo finisse, perchè pian piano, tenendomi tutto dentro, un giorno scoppierò e non riuscirò più a contenere il dolore e questo mi avvivinerà sempre di più al voler scappare di casa e a fare cose orribili...-
Purtroppo i pesi per Ludovica non finivano, così un giorno guardo giù dal palazzo e iniziò a volare nei suoi milioni di pensieri e domande a cui nessuno potra più dare una risposta...
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Quando Soffri Dentro
Short StoryPrima storia!! Spero che vi piaccia!!🤪🤪 Oggi racconterò la storia di una ragazza che ha una vita perfetta, o almeno così fa vedere alle persone... in realtà tiene tutto dentro... oggi scaveremo dentro di lei per scoprire cosa nasconde dentro...😔😔
