Premessa Io non possiedo one piece ne i suoi personaggi, appartengono ad Eiichiro Oda solo la storia mi appartiene. Buona lettura -----------------------------
Tutto era cambiato in questi due mesi, le mie certezze crollate, le persone a cui volevo più bene, i miei genitori, mi hanno tradita e abbandonata, usandomi come merce di scambio per degli affari economici.
____due mesi fa____
"Muoviti (t/n) stiamo per partire sali sulla nave" mi dice mia madre, la regina Orione senza guardarmi in volto, "si certo mamma " rispondo con aria svogliata, sempre simpatica mamma. Oggi partiamo per il regno della grande mamma, non ho capito perfettamente il motivo ma credo che siano affari.
Dopo circa tre giorni di navigazione, arriviamo in un isola completamente fatta di dolci, i miei occhi escono dalle orbite, è il mio paese dei balocchi!!!!, delle guardie ci aspettano sul porto, scendiamo, prendendo i nostri bagagli accompagnandoci al castello di big mom.
É tutto cosi mastodontico eppure io sono piuttosto alta (t/a) (Si consiglia di scegliere un altezza di minimo 2 metri e mezza, altrimenti la fanfiction risulterebbe strana, per via del confronto con katakuri), entriamo e le guardie ci conducono dalla grande mamma, le porte si aprono e una figura mastodontica sorge di fronte a noi, devo essere sincera mette paura, ci guarda con occhi freddi e un sorriso contorto.
"È un piacere essere alla sua presenza imperatrice" pronuncia mio padre, con mia madre che annuisce in conferma, "è veramente bellissima come avevate detto, mio figlio è stato fortunato". In quel momento riuscì a comprendere il motivo del viaggio, del perché non me lo avevano detto. Il mio matrimonio, una lacrima mi scese sulla guancia, ero in trappola non potevo farci nulla. "Non sei felice di unirti alla nostra famiglia?" chiese big mom, "no, affatto sono felice di poterti servire, ma la mia preoccupazione è con chi mi dovrò sposare, i mie genitori non hanno accennato a nessun pretendente " dissi con un falso sorriso, "non ti preoccupare, ragazza ho scelto uno dei miei figli più forti per te" mi disse sorridendo "katakuri entra pure" le porte si spalancarono e un uomo, altissimo entrò. Katakuri era molto muscoloso e alto, Gli arrivavo a metà spalla, i capelli rosso scuro tagliati corti e una sciarpa bianca all'apparenza molto morbida che gli copriva collo e bocca. "Salve madre" furono le uniche parole che pronunciò e non ci degnò di uno sguardo "questa ragazza, (t/n) sarà tua moglie" solo in quel momento mi guardò, avrei preferito che non lo facesse, mi sentivo così piccola. "Ho deciso che le nozze avverranno tra una settimana ora potete andare", le guardie che ci avevano accompagnato al castello ci guidarono verso le camere in cui saremo stati prima del matrimonio.
----------oggi-------------
Ora vivo con katakuri nella sua isola, il matrimonio è stato strano e per me senza molto significato. Con kata le cose vanno meglio, ora parliamo molto di più e dividiamo lo stesso letto ma ancora si ostina a tenere quella sciarpa in continuazione non magia nemmeno con me perché altrimenti dovrebbe toglierla, e questo mi fa una grande rabbia, infatti ho deciso, oggi andrò a parlargli questa cosa deve finire, non sono più un estranea, sono sua moglie.
Infastidita ti dirigi verso la camera di katakuri dove di solito mangia e riposa. Arrivata davanti alla porta, la trovi incustodita così la apri e vedi katakuri con un mega piatto di ciambelle, stava cominciando a disfare l'impalcatura chiamata sciarpa, e appena ti nota comincia a riavvolgerla intorno a se, "potevi bussare" aggiunge ritenendosi offeso dalla tua intrusione, maledetto. Con uno slancio ti getti su di lui, afferri l'ultimo lembo di stoffa ancora esposto e tiri via la sciarpa. Tra la stoffa svolazzante di notevoli dimensioni che si accascia piano sul pavimento e i suoi occhi stralunati che ti guardano con timore e rabbia, individui la sua bocca abbellita da denti aguzzi; una sorta di comprensione, senso di colpa e tenerezza ti assale mentre resti a guardarlo imbambolata. "SEI FELICE ORA?" Urla capovolgendo con un pugno la poltrona davanti a sé scaraventandola sul muro e continuando a rompere tutto quello che tocca. Un leggero senso di paura ti assale quando si blocca di scatto e si gira verso di te, "questo è quello che volevi tanto?" parla facendo un passo verso di me indicando la sciarpa ormai per terra e il suo viso, " come sono? un mostro vero? MI TROVI UN MOSTRO VERO?!!" e si avvicina sempre di più mentre delle lacrime gli solcano il viso, ormai arrivato a pochi centimetri da te raccoglie la sciarpa ai tuoi piedi, mentre tu stai li a fissarlo senza parole. "Scusa se tuo marito è un mostro" sussurra dirigendosi alla porta e sbattendola dietro di sé. In quel momento il tuo cuore si è spezzato, in fretta e furia corri verso di lui che stava entrando in camera vostra con il viso chinato, corri più forte che puoi lo raggiungi e lo abbracci, con il forte impeto della corsa cadete ai piedi del letto "TI AMO" gridi stringendogli la schiena, " ti amo così tanto, e anche se la tua bocca è strana, non deve essere anche orribile... io la trovo molto carina".
---------Limone---------
Lentamente mi rialzo da lui e gli permetto di alzarsi, quando i nostri occhi si incontrano, le sue braccia mi afferrano, buttandomi sul letto. Nel suo viso si fa strada un' espressione di amore e serenità, lentamente mi afferra sotto il mento e mi bacia, lento e gentile, sento i suoi denti graffiare leggermente le mie labbra, scende fino al collo e posa un piccolo morso che mi fa sfuggire un miagolio, "sei sicura di quello che mi stai lasciando fare?, lo vuoi davvero fare con me?" Mi chiede alzando lo sguardo, sorridendo rispondo:"si, ti amo così tanto", una lacrima mi scende sulla guancia, lui l'asciuga con il pollice e mi bacia. Le mie mani corrono sulla sua schiena, lo spingo lontano da me, quanto basta per togliergli la maglietta, accarezzando i muscoli allenati, che visione. Dopo che entrambi ci siamo spogliati, afferra le mie cosce e le porta sulle spalle collegando la sua bocca alla mia figa, io gemo e urlo con le mani nei suoi capelli, mi porta oltre la soia del piacere ma prima che venissi si toglie dalle mie cosce e allontanandosi si sfila i pantaloni e i boxer. Si rimette sopra di me e in poco tempo mi penetra con la sua enorme virilità, arriva fini in fondo e si ferma per farmi abituare, "puoi muoverti" gli sussurro all'orecchio, lui trema leggermente e inizia a spingere facendovi gemere entrambi.
Dopo vari minuti, varie frasi e gemiti sussurrati all'orecchio lo supplichi di andare più veloce venendo con un urlo finale.
Katakuri continua a spingere facendoti ricomparire quel senso di fastidio nello stomaco, dopo poche altre spinte venite insieme e senti una scarica calda dentro di te.
---------fine Limone----------
Scende da te e ti porta tra le sue bacca baciandoti la testa, poco dopo ti addormenti assuefatta dalle sue coccole, l'ultima cosa che senti è un timido e flebile grazie.
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P.s con il tempo usciranno altri libri sempre in tema one piece x reader, tutti conterranno una parte lemon. Se avete dei personaggi in particolare di cui volete leggere, contattatemi tramite questo profilo e io scriverò su quel personaggio. Non escludo gli altri anime.
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Ciao a tutti e grazie tante per aver letto Piccolo regalino ;)
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