1.Minacce

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Sento la sveglia suonare da più di 10 minuti,poi sento la voce di mia nonna urlare.
<Blake!Svegliati o farai tardi!>
Mi giro mal volentieri per vedere che ore sono e spegnere quell'assordante sveglia.

7.20
Sono in ritardo,perfetto.
<Cazzo>impreco tra me e me.
Mi alzo dal letto e vado prima in cucina.
<Buongiorno>dico,lascio un bacio sulla guancia a mio nonno che legge il giornale e poi a mia nonna che mi lascia la colazione sul tavolo.

<Che stupidi i ragazzi d'oggi.Hanno ucciso una persona che passava davanti al Bronx>per poco non mi strozzo.

<Chi?>chiedo.

<Qui dicono..Antonio Morrison e Tyler Cliver>Tyler veniva a scuola con me,abita nel Bronx ma è anche uno di quei ragazzi sfacciati quanto terribilmente belli.

Dopo aver mangiato vado a lavarmi,pettino i capelli e mi trucco leggermente,metto un pantaloncino di jeans con una maglietta bianca stretta e le mie vans nere.

<Io vado>dico a mia nonna che mi fa un sorriso e poi esco.
Andando a scuola trovo la mia migliore amica venirmi incontro sorridente.

<Buongiorno>dico accennando un sorriso.
<Buongiorno,Blake>dice lei.

<Quando andrai dai Perez?>mi chiede.
<Domani,ho già preparato tutto>dico mentre entriamo nel cortile della scuola.

<E come ti senti?>mi chiede.
Passiamo davanti al gruppetto dove c'era anche Victor e ci fulminiamo entrambi con lo sguardo.

<Ora bene.Magari domani avrò voglia di uccidere qualcuno e quel qualcuno sarà proprio Victor Perez>dico ovvia.

<Molte ragazze ti invidiano sai?Non fanno che parlare di altro>dice guardandosi attorno vedendo gli occhi degli studenti puntati su di noi.

<Appena sapranno che Christopher della squadra di football è gay parleranno di quello>dico.

<Cosa?!E tu come fai a sapere che è gay?! >esclama sorpresa ma anche scioccata.

<Oh andiamo!Lo hai mai visto con una ragazza in questi 3 anni in cui siamo state qua? >le chiedo e lei sembra pensarci su.

Fa spallucce e poi vedo arrivare il ragazzo davanti a me,il ragazzo dei miei sogni.
Josh Evans.

Fisico perfetto,bellezza da dio greco,occhi azzurro ghiaccio con capelli neri pece,e una rottura fila di ragazze che sbava dietro di lui.

Passa davanti a me e mi sorride,poi fa un occhiolino e va via.
<Lila>la richiamo.
<Mh? >

<Prendimi che sto per svenire> lei ridacchia e mi giro dove stava passando.
Noto lo sguardo di Victor su di me ma poi scuote la testa e ritorna a parlare con i suoi amici.

La campanella suona e entriamo dentro.
Saluto la mia migliore amica che entra in classe mentre io vado verso il mio armadietto per pendere i libri.

Appena lo richiudo vedo una figura accanto a me e appena mi giro prendo un colpo.
<Cristo Victor!Mi hai fatto prendere un infarto!> esclamo.

<Wow di solito non è questo l'effetto che faccio venire alle ragazze>ride divertito e io lo guardo male.

<Cosa vuoi>chiedo.

<So che hai letteratura,andiamo insieme?>mi chiude indicando con la testa l'aula.

<Sono quasi certa che i tuoi genitori ti abbiano minacciato per trattarmi bene,si perché se non ricordo male in questi primi due anni mi prendevi in giro>gli ricordo incrociando le braccia.

<Diciamo che sei migliorata molto dopo il natale dell'anno scorso>dice con una faccia ovvia.
<Ed è vero,i miei genitori mi hanno minacciato per trattarti bene>dice poi accennando un sorrisino.

Alzo gli occhi al cielo scocciata e vado verso l'aula superandolo e con lui che mi segue a ruota.
Si mette nel posto accanto al mio,quanto sarà difficile questa giornata?
***
<Hai messo tutto? >

<Si nonna,ma è ancora sera e domani me ne devo andare.Stai più in ansia tu che io>dico scendendo dal letto.

<Lo sai come sono fatta.Soprattutto da quando tua mamma non c'è più>dice.

Annuisco.
<Tranquilla>le faccio un sorriso incoraggiante.
So come si sente,ha perso comunque una figlia,ma io peró ho perso due genitori.

<Buonanotte>le do un bacio sulla guancia.
<Notte>mi sorride e poi va via.

Chiudo la porta di camera mia e metto le ultime cose nella valigia.
Domani vado via.

Domani non vedró più questa stanza,ma dovrò vivere nella casa di un diciottenne super bello.
Il fatto è che neanche me ne vergognavo,perchè era pur sempre la verità.

Mi metto tra le coperte e mi addormento,pensando a domani.

Mattina
La sveglia suona.
Subito la spengo e finisco di preparare la valigia.
Mi preparo e poi saluto i miei nonni.

<Dai nonna non piangere!Te l'ho detto verrò spesso! >le dico abbracciando ancora.

<Non farti mettere i piedi in testa da quel ragazzaccio,chiaro? >dice mio nonno.

<Si nonno>rido e poi lo abbraccio.
Esco fuori da casa e entro nella macchina che i Perez avevano fatto venire per venirmi a prendere.

Appena arrivati davanti alla villa enorme con tanto di piscina busso alla porta.

Qualcuno apre la porta e appena si spalanca vedo un ragazzino di appena 13 anni,dovrebbe essere Ricard il fratello minore di Victor.

<Mamma!Perchè c'é una ragazza bellissima con una valigia davanti alla porta?!>urla.
Cominciamo bene.

<Piacere sono Ricard>dice lui con un sorrisino e un tono malizioso.
<Tu sei?>

<Io->sto per parlare quando qualcuno mi ferma.

<Troppo grande per te>Victor mette una mano Sulla faccia del fratello facendolo spostare dalla mia visuale.

<Ciao>mi sorride smagliante.

<Ciao>contraccambio il sorriso.
Cosa mi aspetterà?








Spazio autrice
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IO E TE ||Victor Perez||Stories to obsess over. Discover now