Era lunedí.
Era il primo lunedí nella nuova scuola wings of freedom, nella quale ero appena arrivato.
La mia famiglia si è appena trasferita in questa città dal paesino vicino assieme ad altre, poiche nel nostro tranquillo paese si era scoperto da poco che nel fiume eranopresenti delle sostanze tossche che avevano piano piano avvelenato l'acqua e si erano pure insediate nel terreno corcostante.
Era utilizzato come discarica da una fabbrica di insetticidi locale, che ci buttava dentro gli scarti tossici della sua produzione.
Per colpa di quella fabbrica il nostro paesino è stato evacuato, poichè il fiume passava in mezzo al paese.
Fortunatamente anche degli amici di famiglia si sono traseriti nel nostro stesso paese ed alcuni amici d'infanzia sono rimasti con me.
Il primo è armin, un tizio timido, un po' piú basso di me con i capelli biondi, il nerd più nerd che conosca, passa tutto il giorno sui libri, tanto che spesso impara i suoi lobri a memoria.
Il secondo invece si chiama max, è alto più o meno come me, capelli neri e non un grande studioso, è come un fratello, sul serio se ho qualche problema vado sempre da lui, anche se non è intelligente come Armin.
In più c'è lei, il mio problema più grande, nonchè la mia sorella aquisita Mikasa.
I suoi genitori erano molto amici dei miei, e da piccola, quando loro sono morti in un incidente d'auto, i miei si sono subito offerti di di adottarla.
Perchè è un problema? Quando stai vocino ad una persona che si prende cura di te, della tua stessa eta, senza veri legami di sangue e sopratutto molto carina... Beh... Avete capito.
Mi sono innamorato di lei, ed anche se ho provato in molti modo a dichiararmi, fino add ora non ce l'ho mai fatta, un po' per la paura ed un po' perchè ogni volta che cerco di farlo c'è sempre qualcosa che me lo impedisce.
Può essere un gatto che ti prende di mira, una palla di un bambino in faccia, oppure un vaso caduto dall'ultimo piano che ti sfiora...
Ma oggi finalmente ho intenzione di chiederglielo.
Era un lunedí.
Il primo giorbo della nuova scuola wings of freedom, quando finalmente trovai la forza di dichiararmi a mia sorella.
Insieme ad Armin avevo studiato un piane, con noi c'era anche max, ma come ho già detto non era come armin, ed ha passato tutto il tempo ad osservarci.
La mattina presto ho messo la mia sveglia mezz'ora avanti alla sua, mi sono preparato, ho preparato una cazione anche per lei con tre fette biscottate con marmellata ed una ciotola di té.
I miei spesso non ci sono, mio padre è un medico riconosciuto a livello nazionale, e mia madre la sua segretaria, spesso sono in viaggio lavorativo quindi mikasa, che forse so sente un po' in debito con noi, si prende cura di me, pulendo casa, cucinando ed aiutandomi sempre con lo studio.
Quando smikasa si sveglio, si preparo e scese, si sedette stupita al tavolo, nel posto di fronte a me e chiese:
"Come mai ?"
Io- "come mai cosa?"
M- "come mai mi hai preparato la colazione, cosa' ai combinato questa volta?"
Io-" ma dai, un fratello non può preparare una colazione alla sua dolce sorellina senza motivo...?"
M-" si,di che può, ma non tu..."
Intanto si mise a magiare una fetta di pane biscottato con marmellata di mirtilli, la sua preferita.
Io-"in effetti ti dovrei dire una cosa importante."
M-" parla, ma sappi che non mi prenderò la colpa di un altro vaso rotto"
Intanto iniziò a bere il suo té con quattro zollette di zucvhero e limone.
Io-"Mikasa, sono serio. Devo dirti una cosa molto importante, ti prego asctami seriamente, e prima di decidere pensaci bene, ti prego..."
Vedendomi cosí serio ingoiò la fatta di pane biscottato che aveva in bocca e mise in pausa la sua colazione per guardarmi preoccupata.
M- "cos'è successo?"
Io- "ho un problema, se a te piacesse un ragazzo, con cui convivi da anni, per dire.... Insomma... Mi sono innamorato di te..."
Sentivo il cuore a mille, la mia faccia rossa mi bruciava, sudavo e le mani mi tremavano. Aspettavo impaziente la risposta.
Lei mi guardo, spalancò gli occhi,arrossi e si nascose nella sciarpa.
M- "eren, siamo fratelli, lo sai che"
La interruppi.
Io- "non importa, non siamo.legati di sangue ed anche se fosse per me non ci sarebbero problemi in ogni caso quindi..."
Lei mi guardo, era ancora rossa e mi guardava nascosta nella sua sciarpa rossa.
Me la ricordo quella sciarpa.
Lei la portava sempre con se.
Gliela avevo regalata io quando la incontrai per la prima volta.
Mio padre visitò sua madre e noi uscimmo a giocare.
Era inverno, nevicava e sembrava avere freddo,cosí gliela lei regalai.
Improvvisamente si alzò e si girò di spalle,e disse con un file di voce "anche tu mi piaci ere..." prima di scappare sulla strada per scuola.
Io mi alzai,ma mi misi a sedere sybito. No. Ci potevo credere, sul serio!!! Ero al settimo cielo,mi tremavano ancora le ginocchia e dovettero passare dieci minuti prima che potessi alzarmi, pulire le ciotole e seguire mikasa assieme ai mei due amici sulla strada per scuola.
Erano increduli. Anche loro non si aspettavano che io gli piacessi.
Appena di fronte all'entrata di scuola incontrai annie.
Anche .lei amica d'infanzia, non proprio d'infanzia la conobbi 5 anni fa,quando si trasferí nella nostra vecchia città.
Non si sapeva orientare e le diedi spesso una mano,ma uscivamo anche a giocare o divertirci,faceva infatti parte del mio gruppo di amici.
Si avvicinò a me che sudava ed era abbastanza rossa,guardò Max e Armin prima di iniziare a farfugliare qualcosa.
Io non sentii mezza parola,e quello fu il mio primo errore.
Stavo pensando a mikasa e me,e ci immaginavo in una casetta di legno di fronte ad un camino in pietra in una fredda notte a fare cose.... Non so se mi capite....
Quando annie fini, mi chiese la risposta e mi disse "allora si o no Eren?"
Ed io stupidamente senza aver sentito nulla di tutto quello che aveva detto risposi "ehm... S- si,certo annie"
Lei urlò "SUL SERIO!!!" lo urlò cosí forte che tutti si girarono aguardarci,ed io "s-si,c-certamente...."
Lei sembrava al settimo cielo anche se non voleva darlo a vedere,ed io non ci capiuvo piu nulla a quel punto.
Annie mi diede un bacio sulla guancia e tutta rossa sul volto se ne andò in classe.
Max, che aveva capito che io non avevo capito, mi tirò uno schiaffo sul coppino e disse:"buonaa fortuna con due ragazze Eren" intanto guardava annie che si allontanaza.
Io allora capii, ciò a cui avevo acconsentito a cuor leggero era di diventare il ragazzo di Annie.
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ANGOLO AUTORE
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Ecco a voi il prologo malato di una storia malata che mi inventerò su richesta del fantomatico Max (spoiler, lui sarà al centro della seconda pagina ed Armin della terza).
😉 ciao ed a domani quando uscirà la seconda parte (spero).
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scuola wings of freedom
Fanfictionuna storia che si basa su ship di attack pn titan rielaborate in un' ambiente scolastico moderno e senza moralità
