Fin da piccola amo spiare le finestre illuminate ed immaginare la vita degli altri.
I lampadari, le tende, i colori delle pareti, l'arredamento mi suggeriscono la personalità dei suoi sconosciuti e misteriosi abitanti e da lì prende il via la mia storia fantastica . Osservo bene se la casa è in ordine ,se la luce è calda e mi ritrovo ad essere nei panni di altri anche solo per un po'.
La piccola cornice di un quadro in movimento mi narra la sua storia e dietro, il cielo stellato a fargli da scenografia, come se tutto fosse una messa in scena, come se nulla fosse reale.
Gli amori, i sogni,i desideri lentamente
prendono forma.
Ombre cinesi, scompaiono e ricompaiono, si allungano, si spostano da una stanza all'altra, accendono e spengono luci. L'intermittenza di chiaro e scuro proiettata dalla tv sul muro bianco,come fotogrammi di un film muto.
silhouette che sussurrano,discutono, si baciano o si ignorano.
Schiene nude.
Luci , buio, profumi, panni stesi.
L'odore del caffè.
Bugie, segreti, grandi verità.
Dalla finestra della cucina un piccolo braciere luminoso brilla nella notte,annuncia nuvole nere.
Un quadro, un gatto, un fiore, piccoli indizi di una vita che non è la mia, pezzi di un puzzle misterioso che non finirò mai di comporre.
Vetri fluidi mi attirano in una dimensione irreale, accendono il desiderio, come specchi d'acqua rimandano l'immagine di Narciso.
Musica, silenzio, sospiri, grida.
Quando torno a casa porto con me il ricordo di quelle sensazioni, un piccolo pezzo di vita rubata a qualcun altro, che tengo gelosamente racchiuso nella tasca insieme ai miei sogni e ai miei desideri.
Mi domando cosa potrebbe suggerire la finestra di casa mia se avessi la possibilità di osservarmi da fuori. Cosa suggerirebbero le mie ombre.
Lascio la luce accesa ed esco, quando la osservo dalla strada mi do' la possibilità di scegliere un'altra me, la donna che avrei voluto essere e che forse un giorno sarò.
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La vita degli altri
Short StoryIn giro per la città, osservando la vita degli altri
