"la bambina"

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Tutto ha avuto inizio quando io ero una piccola pargoletta di appena 7 anni, vivevo ancora in un mondo dove giocare con gli amichetti e guardare i cartoni era tutta la mia vita;
Ma poi é successo, che una delle persone che mi avrebbe dovuto proteggere da ogni pericolo, è diventata il pericolo.
La mia mamma
Non era più "mamma", con i caldi abbracci, le risate e le belle parole, era diventato un incubo
Un tempo ero troppo piccola per sapere cosa fosse l'alcol e cosa facesse alle persone, quindi in sostanza ignoravo i suoi comportamenti.
Dov'era finita mamma? Dov'era finito papà?
Mamma perché non torni con papà?
Nonna che cos'ha mamma?
Ero tempestata da domande, a cui nessuno mi voleva rispondere.
Lei mi voleva mettere contro papá dicendomi che ,dopo la mia nascita, era rimasta incinta una seconda volta e lui l'aveva costretta ad abortire.
Effettivamente mi raccontava il vero ma mi teneva nascosto il fatto che quando all'epoca lei rimase incinta, non c'era giá più niente tra lei e mio papá e quindi sarebbe stato inutile fare un altro figlio.

Ogni volta che i miei genitori litigavano io mi nascondevo sotto un' enorme tavolo di legno situato nella sala da pranzo.  Sentivo le loro urla , che nella mia testa suonavano come campanelli di allarme, sapevo che quando cominciavo a sentirli gridare era ora di rifugiarmi nel mio nascondiglio.
Solo la mia cara nonna era in grado di farmi uscire allo scoperto, lei mi trasmetteva calma e sicurezza, lei era l'unica di cui mi fidavo.
Quando mamma non era in sé, spesso sfogava tutto il suo odio represso su di me,verbalmente e ancora più smesso fisicamente.
Ancora mi ricordo tutte le cucchiarelle che si sono infrante sulla mia testa i pettini per capelli che agitava ripetutamente sulle mie mani e i capelli, intere ciocche che venivano via dalla mia cute.
Magari potrete pensare "mia mamma mi ha fatto ben di peggio" beh io allora avevo 8 anni ero una bambina sola, che in vita sua non aveva fatto niente di sbagliato, magari le vostre madri avranno dei sani motivi per prendervi a calci, ma io...non avevo colpe.
"la bambina" mi chiamava
come se non avessi un nome.
Era sempre pronta a sfoggiare la sua bella figlioletta davanti a tutti, era tutto programmato, dovevo dire tutto ciò che lei mie diceva, apparire come lei voleva che apparissi,
un passo falso ed era la fine.

fra bambole e bottiglie di vinoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora