Capitolo 2

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Io e Liam abbiamo girato un po' per Pittsburgh, non è così male, è molto moderna. Mi ha fatto vedere la scuola in cui andrò, beh, carina peccato che sia pubblica, si chiama: "Hampton High School" beh, c'è una biblioteca, almeno quella.

Per non perdere tempo il primo giorno di scuola Liam ha detto alla segretaria di darmi il mio orario e mi ha fatto vedere anche tutte le aule, Liam potrebbe essere anche un bravo cameriere se solo non fosse così STRONZO.

Una volta usciti da scuola mi ha fatto vedere una discoteca, la più frequentata da quelle parti, il suo nome mi pare che era Lava Lounge, lui ha detto che stasera ci va... Spero di riuscire ad andare con lui.

Purtroppo non abbiamo potuto vedere altro perché sua mamma lo chiamava al cellulare, si sono urlati un po' dietro però poi si sono calmati.

Adesso siamo a 10 metri da casa sua, spero che questa famiglia non sia una di quelle rigide, anche se con un figlio così credo sia un po' impossibile.

Liam: "bene, adesso dovrai subire l'interrogatorio di mia madre, divertiti, vediamo quanto ci impieghi a convincerla a farti uscire stasera."

Io: "ho i miei metodi"

Appena apre la porta non rimango così tanto sbalordita, si, è grande ma non tanto quanto le altre, spero che la mia camera sia meglio.

Una signora bassa si avvicina verso di me, veste veramente male, beh.. Tra la pettinatura di questa testa di cocco e l'abbigliamento mento di sua madre non so chi sia peggio.

X: "ciao Alison, benvenuta, io sono Maura, spero tanto che ti troverai bene qui"

Lo spero anche io, vecchia.

io: "oh, grazie"

Maura: "beh, se vuoi Liam può portarti a vedere la tua camera, puoi anche iniziare a disfare le valigie" - dice sorridenti, ecco, il suo sorriso e quello di Liam mi fanno venire l'incazzatura

Io: "grazie, ma posso trovarla anche da sola"

Liam: "allora puoi sollevarti la valigia anche da sola, Barbie"

Maura: "non fare il male ducato Liam, ora aiutala. Alison, tra poco sarà pronta la cena"

Liam sbuffando prende la mia valigia e la porta al piano di sopra, lo seguo senza dire niente, appena in cima alle scale la molla li è mi indica la mia porta per poi sparire in una stanza in fondo al corridoio.

Trascino la valigia fino alla porta indicatami e la apro, un profumo di vaniglia, beh, su questo Maura ha un buon gusto. Porto dentro la valigia e chiudo la porta dietro di me, faccio cadere la borsa a terra e mi distendo sul letto.. È morbido, deve essere fatto di Lattice.

Mi sollevo e tiro la valigia sul letto, dio se è pesante!

La apro e vedo che, nella stanza, ci sono due mobili, sicuramente ci starà tutto.

Appena sollevo l'intimo di pizzo sento fischiare alle mie spalle, Liam

Liam: "carino quello"

Io: "senti, posso avere un po' di privacy?!"

Liam: "privacy?!  Barbie, sei in casa mia, ricordatelo!"

Io: "testa di cocco, questa ora è camera mia, è l'unica stanza in cui non puoi mettere piede senza il mio consenso."

Liam: "ma fammi il piacere, muoviti più tosto che la cena è pronta"

Liam esce e soffoco un urlo con il cuscino, dio quanto mi fa incazzare.

Chiudo la valigia e metto l'intimo in un cassetto qualsiasi.

Mentre scendo un profumino mi invade le narici, spero che sia brava a cucinare e non come tutte le altre famiglie.

Maura: "oh, eccoti, quello è il tuo posto, accomodati mentre riempio i piatti"

Annuisco e mi siedo, davanti a me ho Liam che smanetta con il cellulare, beh, anche io lo farei se solo avessi qualcuno con cui parlare.

Liam: "Mà, perché ci sono 5 piatti? Non sai neanche più contare adesso?"

Maura: "siamo in cinque perché viene anche John, testa di cocco che non sei altro"

A questa risposta cerco di trattenere una risata, ma non ci riesco, allora era vero, anche sua mamma lo chiama testa di cocco... Ahahahah.

Liam: "cazzo hai da ridere tu?!"

Io: "ahaha allora era vero che anche tua mamma ti chiama come ti chiamo io ahaha"

Liam: "VAFFANCULO, mi è passata la fame"

Liam sale scale sotto le sgrida di sua madre, penso che non sarò io quella che rischia di finire fuori casa questa volta.

Maura: "scusalo, è una persona al quanto... Ribelle mio figlio"

Io: "non si preoccupi, capisco benissimo"

Maura serve i piatti nel momento in cui suonano alla porta, gentilmente Maura mi chiede di andare ad aprire, sbuffando mi alzo che vengo preceduta da Liam.

Liam: "cazzo vuoi Barbie è per me"

Io: "cazzo, ma ti calmi?! Tua madre mi ha chiesto di andare ad aprire"

Liam apre la porta e, poco prima che chiuda la porta, intravedo una testa riccia e una maglietta a righe... Chissà chi erano. Appena mi giro per tornare a sedermi risuonano, spero vivamente che non sia così tutti i giorni.

Questa volta quando apro mi trovo davanti un signore panzuto e John, quando entrano e sto per chiudere la porta, Liam e gli altri due mi spingono via per entrare, mi trattengo a stento dall'urlargli contro.

Liam: "Mà rimango a mangiare e si uniscono anche Harry e Louis, ah... Stanotte rimangono qui."

Bene, altra gente... Che serata emozionante.

Maura: "oh, ciao cari, beh, sedetevi, prendo altri due piatti, come mai qui?"

X: "hanno chiuso la discoteca perché hanno detto che devono farci qualcosa quindi non abbiamo dove andare e visto che eravamo qui abbiamo deciso di restare"

Poteva inventarsene una migliore, io e Liam ci eravamo appena stati la dentro.. Chissà poi se è Harry o Louis questo coso con la maglietta da carcerato.

Una volta seduti a tavola il signore panzuto si presenta, si chiama Paul e ha 55 anni.

Bene, in una casa di vecchi mi ha mandato John.

Maura: "vi siete presentati ad Alison?"

X: " no, ciao io sono Harry" - dice il riccio

X: " e io sono Louis" - dice il carcerato

Io: "ciao." - dico senza alcun emozione

Passiamo la cena tra John, Maura e ciccioman che si aggiornano.

Io giuro che sto cespuglio mo lo lincio se continua a fissarmi e ridere. Finisco il mio piatto e ancora mi fissa, ok, ora basta, John si o John no ora mi ribello

Io: "cespuglio hai intenzione di fissarmi ancora per molto?!"

Harry: "ma chi tu guarda?! Io stavo guardando quel quadro." - dice indicandomi un quadro dietro di me

Sto zitta e mi alzo per andare su di sopra

John: " ALISON! Torna qui!"

Io: "NO! Tu non sei mio padre, sei solo quello che cerca una casa in cui mandarmi! Oh..ma ancora 5 mesi e poi non mi rivedrai mai più!"

Salgo le scale e vado in camera mia sbattendo la porta alle mie spalle, dio quelle parole, non avrei dovuto dirle, ecco... Ora ci mancavano solo i sensi di colpa.

The dark pastWhere stories live. Discover now