Prologo

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Tutte le mattine una bambina passava davanti a una casa intonacata di bianco con un bel giardino dove, le avevano spiegato, viveva una signora piuttosto anziana, eppure, lei non l'aveva mai vista, così, incuriosita, un pomeriggio decise di suonare il campanello e vedere cosa sarebbe successo; invece di una risposta dal citofono, la bimba si ritrovò davanti quella che la sua infantile immaginazione registrò come la nonna di Cappuccetto Rosso: bianca e soffice come una nuvola, sorridente e solcata da migliaia di rughe. Non parlarono molto ma si trovarono subito in sintonia e la quieta familiarità della casa invogliò la piccola a fare la domanda che le frullava da tempo nella mente: <<Perché non ti ho mai vista?>>

<<Vedi tesoro, sono molto occupata a prendermi cura della mia piccola serra, la vuoi vedere?>>

La bambina seguì l'anziana che l'accompagnò in un luogo meraviglioso che sembrava fatto di vetro e fiori, in particolare, una pianta rampicante avvolta alla parete più lontana dalle due la incuriosì.

<<Quei fiori là, quelli lilla, sono bellissimi!>>

<<Grazie, è un glicine ed è il mio preferito, sono cresciuti esattamente ventidue grappoli di fiori e mi ricordano delle persone cui ero molto affezionata.>> E cominciò a raccontare.

QUINTA ELLEDIWhere stories live. Discover now