Il ladro, l'inventore e il gatto

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13 luglio, ore 8.30

Sabbia D'oro, così lucente e scarlatta in quella fresca mattina di sabato, pareva una bella signora agghindata di tutto punto per andare a fare le proprie compere al mercato. Alla fine "la gemma del deserto" non era un epiteto che le si dava tanto per dire!

Altrettanto lucente era il giovane che in quel momento varcò le sue enormi porte spalancate, passando sotto archi di pietra, tra ponti di teloni e veli colorati e nei cunicoli stretti di quel labirinto che era, effettivamente, il mercato. Tappeti decorati con fili di metalli preziosi ricoprivano le strade, bancarelle e bazar ne adornavano le estremità, la musica riempiva i cuori della gente che urlava, parlava, rideva, contrattava ogni tipo di merci affollandosi sui datteri a metà prezzo.

Il ragazzo camminava nella confusione come se questa si incorniciasse perfettamente alla sua persona, risaltando il suo essere celestiale, la sua mirabile bellezza e la dignitossisima astuzia. I suoi occhi, così cristallini da far invidia al mare, furono catturati dai giochi di luce sui muri causati da solitari raggi di sole, ribelli, che riuscivano a colpire i gioielli esposti, le sue mani fremevano di appropriarsi delle pregiate porcellane e delle rarissime spezie odorose, il cui profumo si stanziava nell'aria facendo a gara a quale fosse il più pungente.

E, forse perché influenzato dall'atmosfera vivace del mercato, forse per tenersi in allenamento o forse solo per pura follia, si ritrovò la mano che afferrava qualcosa, presa dall'espositore esterno di un negozio ignoto. Una sfrontata ilarità si impossessò del ragazzo che iniziò a ridere e saltare in giro, vittorioso della sua pulitissima rapina. La gente lo guardava, probabilmente ignara del suo gesto, infastidendosi a quell'irriverenza contro il mondo intero, contro il sole che stava sempre la a vederlo, con quel suo bagliore fastidioso, rassegnandosi all'arroganza della gioventù o tifando addirittura per lui e per la sua vitalità. In quel mondo, in quel deserto, in quel mercato tutti erano sconosciuti, nemici e amici di cui non si sarebbe mai scoperto il nome. Ed in un mondo di sconosciuti, di occhiate curiose ma vuote, di canti, di balli, di respiri tranquilli o frenetici non importava da dove venivi o nemmeno chi eri stato: potevi decidere tu la parte da far vedere alla gente e quella da tenere nascosta, potevi essere chiunque ti sentivi di essere: da un commerciante a un cliente, da uno straniero a un abitante, da un contadino a un principe...

Oh sì, quanto avrebbe voluto tornare ad essere un principe...

E, preso da una nuova emozione, questa volta un miscuglio dorato tra orgoglio e vanità, decise di fermarsi allo specchio dell'artigiano accanto e ammirare il suo riflesso, adulandosi, come un perfetto Narciso, aggiungendo al danno la beffa. Poi si fermò e respirò soltanto. La cornice di quel mondo distopico che gli era entrato dentro si infranse riportandolo alla realtà: era vero, nessuno aveva saputo di lui, sarebbe stato libero, ma allo stesso tempo nessuno l'avrebbe ricordato. Come se il destino gli avesse letto il cuore lo specchio d'argento nel quale era riflesso si infranse. Toccò con la punta delle dita quell'immagine che gli assomigliava così tanto ma che sentiva terribilmente lontana: i capelli morbidi, delle piume al vento; la pelle liscia e caramellata; gli occhi azzurri, come cieli sconfinati, come stelle brillanti, come oceani senza orizzonti... e infine le cicatrici sulla schiena, simbolo indelebile della sua disgrazia.

Lui non avrebbe mai potuto cancellare il suo passato, riusciva solo a non farlo trapelare. Non sarebbe mai tornato principe.

Controllò la mano con il bottino: erano degli occhiali da sole. Gli indossò. Adesso è meglio non pensarci pensò e liquidò così quella breve parentesi.

Tuttavia quel fervore esotico l'aveva quasi distratto dal suo obbiettivo principale: doveva AS-SO-LU-TA-MEN-TE trovare un'orologio prima del tramonto: eppure quell'impresa pareva semplice solo in apparenza.

Il principe di MezzanotteHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora