Caro diario,
Oggi è il mio primo giorno di scuola alle superiori, ho paura,non tanto per la difficoltà delle materie,ma ho paura che qualcuno venga a scoprire che io sia omosessuale e mi prenda in giro.
So cosa vuol dire essere presi in giro, ho sofferto tanto per questo alle scuole medie e ho paura di continuare a subire pure qui.
Adesso devo andare sono già le 8:00, ci sentiamo nel corso della giornata.
Ore 9:00
Caro diario,
È già passata un ora da quando ti ho salutato, per adesso è tutto tranquillo, i professori sembrano cordiali e anche i miei compagni,spero che questo duri per sempre, perché è molto bello,alzarsi la mattina sapendo che passerai una giornata con delle persone che ti vogliono bene.
Sai io sono una persona molto dedita allo studio,perché con il fatto che nessuno riesce ad accettarmi, per sfogarmi o mi rifugio nello studio o ti racconto le mie giornate.
Sono stato giorni interi a piangere ripetutamente e quando mia mamma mi chiedeva cosa avessi io le rispondevo: Niente mamma, tutto apposto!
Questo non era vero perché non avevo il coraggio di dirle la verità, a volte il silenzio è l'unica arma che riesci ad usare per stare bene. Senti la tua coscienza che ti impedisce di parlare e ti ripete: STAI in silenzio,non parlare !
Proprio alle medie,mi ero innamorato di un ragazzo, innamorato pazzo, i suo occhi, le sue labbra ,insomma mi piaceva tutto di lui; lo amavo, così intensamente e non riuscivo a dimenticarlo.
Comuqnue adesso ti saluto, ci sentiamo all'uscita della scuola
Ore 14:00
Caro diario,
Sono appena uscito dalla scuola, oggi è stata una giornata molto tranquilla, non è successo niente di che,nessuno mi ha preso in giro ed io sto molto bene.
Ciò che mi fa paura è che se nei prossimi giorni, qualcuno di loro viene a conoscenza della mia diversità potrebbe dirlo a tutti e inizieranno a umiliarmi.
Quando ero alle medie, i bulli, mi chiedevano di fargli i compiti, di dargli i soldi, di dargli la merenda e poi per concludere con bellezza, mi picchiavano. Mi picchiavano a sangue e ogni volta che ritornavo a casa e mia madre mi diceva: Chi ti ha conciato così?
Io rispondevo: Niente mamma,fatti i fatti tuoi!
Avevo paura,paura, non riuscivo a uscire da questo tunnel, in quel momento il tunnel era senza un uscita, io ero lì dentro e nessuno mi poteva fare salvare.
Adesso vado, non ti dico addio, ma arrivederci, probabilmente ti scriverò come probabilmente non ti scriverò.
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L'amore è amore
Short Storyun ragazzo di 14 anni di nome Kevin, finita la 3 media si trova a dovere iniziare le scuole superiori,dove viene bullizzato a causa del suo orientamento sessuale
