Capitolo Primo

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Il pavimento è sempre troppo duro quando ho gli incubi, non ce la faccio piú. Continuo a sognare quello schifoso giorno d'inverno, il battito del cuore si è fatto piu forte, mi sto sentendo male solo a pensarci, mi sono auto-inflitto un taglio senza nemmeno accorgermene, le mie braccia sono in uno stato pietoso, il mio letto è da tante notti bagnato del sangue proveniente da esse, penso che sia meglio fare colazione, così, non facendolo neanche apposta, mi avvio alle scale. Merda, che sta succedendo? Senza volerlo mi sono avviato nella realtà verso le scale, sarà la stanchezza che mi sta facendo immergere troppo a fondo nella scrittura, wow però, che sensazione strana, non ero io quello che si muoveva, ne ho l'assoluta certezza, beh, passando oltre a questo curioso episodio, che mi sa non inserirò neanche nella sequenza che sto scrivendo, strana come cosa, anche se so che questo pezzo non verrà inserito sto continuando a scrivere come se qualcosa mi stesse inducendo a farlo, saranno fantasie, tornando al brano... sono appena caduto dalle scale, stranamente non mi sono fatto niente, che sia la mia giornata? Apro il frigo e c'è sempre la solita desolazione, che schifo, prendo del latte e lo bevo senza i cereali, non ne ho comprati, questa è la mia colazione, mi siedo sul divano e inizio a sfogliare un libro, solita telenovela come tutte le altre, lo butto nel fuoco e inizio a riposare sul divano, stanotte mi sono svegliato 4 volte, il pavimento mi ha fatto da cuscino in esse. Strano, mi sono addormentato anch'io, sarà una coincidenza? Molto probabilmente sì, ero molto stanco e mi sono riposato, nulla di più. Ho notato che mi è anche spuntato un taglietto sulla mano, devo essermi tagliato con la carta senza accorgermene, meglio tornare al brano. Strano, non ho idee e sto continuando a scrivere ciò che mi succede nella vita anziché quello che succede nel brano, possibile che il mio cervello mi stia consigliando di scrivere un'autobiografia? Ho appena trovato ispirazione, proseguo col racconto... Mi sono appena risvegliato, sono presumibilmente le 10, non ho un orologio, non posso dirlo con certezza, la vita fa schifo, come al solito, vedo tutto grigio, i colori non esistono, li immaginiamo, il mondo è la tela e noi il pennello, io sono un'artista caduto, sono morto dentro, non riesco più a ridere, e nemmeno a piangere, il mio corpo è rigido, ho molto freddo, ho finito l'ultima bottiglia che mi è rimasta, oggi pur essendo un giorno libero non ho voglia di andare a quello squallido posto quale è il supermercato, l'autocommiserazione mi sembra più che sufficiente per oggi, come per tutti gli altri giorni, mi rilasso su una sedia per qualche secondo prima di cadere di nuovo in un sonno profondo... mi sono reso conto di essermi iniziato a tagliare, non so perché, oggi sono felice come tutti gli altri giorni, la lametta si sta muovendo da sola, ora ho davvero paura, sento il cuore battermi tanto forte, ho appena buttato queste pagine maledette nel fuoco, perché non stanno bruciando? Ma cosa sta succedendo? Non è vero, non ho fatto niente di tutto ciò, sto ancora scrivendo, non ho buttato niente, ma perché lo sto facendo? Non riesco a togliere la mano dalla penna, qualcosa mi blocca, i tagli stanno facendo sgorgare del sangue, le pagine ne sono intrise. Basta, mi sono medicato le ferite e sto uscendo di casa, vado in piazza per darmi una svegliata, oggi ho un'aria abbastanza fredda, e il comportamento non è da meno, stando a quanto ha detto un amico incontrato lì. Risento il battito del cuore, è molto veloce, come se stesse succedendo qualcosa, mi sa che sono svenuto, è tutto buio qua, c'è una risatina malefica, gelida, che continua a rimbombarmi nelle orecchie, mi sembra di conoscere questa voce, cazzo sembra la mia, sto impazzendo? Non c'è dubbio, è la mia, non riesco a sopportarlo, perché sta succedendo proprio a me? È tutto buio diamine, sto impazzendo, è sbucato uno scorcio di luce, si sta ingrandendo sempre di piu, sto morendo? Sono già morto? Sono in coma? Nessuna di queste, mi sono risvegliato su una panchina, sarà stato uno svenimento, ma perché ora sono qua? Ricordo che ero su un marciapiede, chi mi ha portato qui? E soprattutto dov'è questa persona? Non c'è nessuno in giro, le foglie degli alberi hanno i colori tipici dell'autunno, su di essi spicca il rosso sangue, il tronco davanti a me è segnato da numerose incisioni di coppiette che saranno durate al massimo due giorni, che pena. Mi sono accorto che è notte, mica era giorno? Le ferite si sono riaperte, ora sembrano piu profonde però, sta sgorgando molto più sangue, la mia camicia bianca è diventata rossa, i miei pantaloni sono completamente ricoperti di sangue, che strano, non dovrei morire dissanguato? Non dovrei provare qualche tipo di dolore? Ora che me ne sono accorto, ho perso del tutto l'olfatto e l'udito, che, fino a prima dello svenimento sentiva il mondo in tutti i suoi suoni, le persone che parlavano spensierate, il rumore del vento sulle foglie, le urla dei bambini contro le madri che non gli compravano i giocattoli, il battito del cuore.. aspettate un attimo, perché non sento piu il cuore battere? Provo a mettermi la mano sul petto e scopro, con mio grande orrore, che non mi posso piu muovere, la vista si sta annebbiando.., non vedo più niente, che io sia morto? Speriamo di sì, non ce la faccio piu a vivere questo schifo, non vedo piu niente, non sento piu niente, non mi posso piu muovere, il perché di tutto questo? Sinceramente non lo so, so solo che appena mi sono risvegliato nel letto di ospedale era già inverno, ero stato in coma dopo essere stato investito da una macchina, mi hanno dimesso qualche giorno dopo dicendomi che avevo preso una gran botta alla testa, ma non avevo riportato lesioni permanenti di nessun tipo, ero stato molto fortunato, eppure quello stesso giorno mi sono suicidato sparandomi in testa... Il pavimento è sempre troppo duro quando ho gli incubi, non ce la faccio piú. Continuo a sognare quello schifoso giorno d'inverno, il battito del cuore si è fatto più forte, mi sto sentendo male solo a pensarci, mi sono auto-inflitto un taglio senza nemmeno accorgermene, le mie braccia sono in uno stato pietoso, il mio letto è da tante notti bagnato del sangue proveniente da esse, penso che sia meglio fare colazione, così, non facendolo neanche apposta, mi avvio alle scale, cado da esse senza però farmi male, strano, deve essere il mio giorno fortunato, ho un appartamento imbarazzante, sto sopravvivendo, non sto vivendo, il problema della società di oggi è che senza una laurea e una raccomandazione non sei nessuno, io non ho piu né genitori né la possibilità di andarci a scuola, ho solo incubi su incubi riguardando quella ipotetica vita precedente, l'ho chiamata così, poi magari non è neanche vero ed è tutto frutto della mia fetida immaginazione, ma, per ora, resto della mia idea. Che senso ha vivere la vita senza godersela? Se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che la vita di noi comuni mortali non vale un cazzo confrontata a chi è qualcuno, molte volte anche immeritatamente, fa schifo lo so, ma è la vita, e questo è uno dei tanti aspetti negativi di essa, ma, se per me è piena di negatività per altri può essere gioiosa, nessuno afferma il contrario, senza la negatività non esisterebbe la positività e viceversa. Ok, pensando a ste cazzate mi ero addormentato con la faccia dentro la ciotola del latte, oggi devo lavorare in quello squallido ufficio colorato di grigio, che schifo.

Scusate per la grammatica, ero completamente preso dalla mia idea riguardo sta storia e non ci ho badato, spero vi piaccia

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⏰ Last updated: Apr 17, 2019 ⏰

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