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Sono le 6.35, stanotte non ho chiuso occhio e proprio oggi è il primo giorno del mio quarto anno di superiori. Mi alzo dal mio confortevole rifugio e vado a sciacquarmi il viso. Mi sciolgo i lunghi capelli castani, che devo dire sono cresciuti molto rispetto allo scorso anno. Uscita dal bagno mi reco in cucina, dove c'è mia madre che mi aspetta. Sfoggiando uno dei suoi sorrisi migliori mi dà il buongiorno, e io ricambio, anche se non altrettanto entusiasta. Dopo aver fatto colazione ritorno in camera. Apro l'armadio per decidere cosa indossare; decido un abbigliamento classico: una semplice felpa nera, dei jeans e le mie solite scarpe. Preparo lo zaino, anche se essendo il primo giorno non metto quasi nulla al suo interno.

Saluto mia madre e, anche se un po' triste per la fine delle vacanze estive, comincio a camminare verso scuola, non troppo distante da casa mia.

Mentre cammino sento una voce dietro di me che mi chiama "Noa, rallenta, aspettami!" Mi giro e vedo che la mia migliore amica mi sta chiamando "Ehi Ali, tutto ok?"
Annuisce.

Continuiamo il nostro tragitto insieme, parlando delle vacanze estive che lei ha passato in Italia lasciandomi qui sola a Chicago.

Io e lei siamo migliori amiche dal primo anno di asilo, ci conosciamo praticamente da una vita e per me è come una sorella.

Arrivate all'ingresso della scuola ci sono alcuni ragazzi che parlano in cortile, altri che guardano il telefono e altri ancora che chiacchierano vicino le proprie auto.

Quando la campanella suona entriamo a malincuore. Non sono ancora pronta a tornare in questo inferno comunemente chiamato scuola superiore.

A prima ora abbiamo avuto matematica, non è illegale mettere matematica alla prima ora? Io credo che dovrebbe esserlo.

Quando esco dalla stanza lo vedo. Colui che mi ha fatto dannare per tanti, troppi anni, nonché migliore amico di mio fratello, Gabriel. Ci odiamo da tutta la vita e non facciamo altro che litigare ogni volta che piomba in casa mia, quindi quasi ogni giorno.

È lì con la sua probabile fidanzata, una ragazza alta, bionda e vestita come una cretina. Mi chiedo chi verrebbe a scuola con i tacchi a spillo e degli shorts simili ad un tanga.
Sfoggia i suoi sorrisi, belli per tutte le ragazze. Si sente un leone capace di conquistare ogni ragazza presente sul pianeta terra.

Levo gli occhi da lui solo quando noto che qualcuno mi viene contro, facendomi cadere.
Mi alzo da terra e proprio mentre sto per urlargli contro mi blocco "Scusami, non ti ho proprio vista". Noto due occhi color ghiaccio che incrociano i miei. Questo misterioso ragazzo dai capelli neri, mai visto prima d'ora, mi raccoglie i libri e me li porge con un affascinante sorriso, per poi andare via.

Resto lì imbambolata per circa cinque minuti, prima di tornare sulla Terra grazie al suono della campanella.

Saluto Ali, dicendogli che ci saremmo incontrate all'uscita, dato che non saremmo più state nella stessa aula oggi.

Dopo due ore di Italiano entro nell'aula di biologia e noto che i ragazzi chiacchierano e scherzano fra di loro. Dietro un gruppetto riesco a vedere dei capelli neri familiari. Mi avvicino e questo ragazzo diventa ancora più familiare, nonostante io non riesca a guardarlo bene in faccia. "È libero?" Chiedo "Sì" risponde il ragazzo guardandomi negli occhi. Rimango di nuovo incantata dalla bellezza dei suoi occhi.
Sono proprio belli diamine.
Mi siedo e lui si presenta "Piacere Tomas" Resto affascinata dal bellissimo nome "Piacere Noa" rispondo. Mi sorride e io ricambio. Dopo queste poche parole entra il professore che inizia a spiegare, nonostante sia il primo giorno.

Alla fine dell'ora vado verso l'uscita e vedo Ali. "Ehi Ali" la chiamo raggiungendola "Noa, come è andata?" "Tutto bene, a te?" Chiedo "Bene dai." Detto ciò spalanca gli occhi per qualcosa dietro di me. Mi giro e vedo Tomas. Quando Il misterioso ragazzo mi saluta la mia migliore amica è con la bava alla bocca e poi mi chiede "Ma come il tuo amore verso Gabriel è già sparito?" Ghigna lei.
Le dò un colpetto sulla spalla e ci incamminiamo verso il cancello, dove c'è mio fratello ad aspettarci.

Saliamo in macchina, e dato che mio fratello non si decide a partire gli chiedo "Stiamo aspettando qualcuno?" "Aspettiamo Gabriel" dice lui. Guardo Ali che ride di me, notando probabilmente la mia faccia disperata. Quando lo vedo arrivare vorrei sotterrarmi. Sono stata una meraviglia un mese senza lui e non sono pronta a rivederlo.

"Ehi Mark, da quanto tempo, mi sei mancato fratello" Poi guarda lo specchietto "Signorina" dice con aria cortese rivolgendosi ad Ali. "Ehi  ma ci sei anche tu nanerottola." Sa che odia quando mi chiama così, ma si diverte "Sì idiota ci sono anche io, esatto." Borbotto.

Lasciamo Ali e il cretino dell'amico di mio fratello a casa e poi torniamo a casa nostra, dove mio fratello mi dice che i nostri genitori non ci sono e che lui quindi stasera non sarà a casa. Decido di chiamare Ali per vedere se stasera vuole passare da me, sperando in un sì come risposta.

Ali arriva alle 20.30 a casa mia e mentre ordiniamo una pizza decidiamo che film scegliere. Alla fine abbiamo optato per "Twilight" un classico insomma. Mentre premiamo play la porta si apre e piombano in casa Mark e il suo, purtroppo, migliore amico.

"Cosa ci fate voi qui?" domando bruscamente. "La festa è stata rimandata, quindi volevamo vederci un bel film" risponde Mark. "Sì ma lo stiamo già vedendo noi in film"
"Ottimo allora lo vedremo assieme" controbatte Gabriel, ricordando il mio odio nei suoi confronti.
Subito si piazzano sul divano e Gabriel prende il controllo della situazione.

Alla fine, quasi sotto tortura, abbiamo messo "L'alba dei morti viventi" film che odio, dal momento che è un horror.

Mentre guardiamo il film, noto che Ali e Mark si scambiano occhiate strane e rimango al quanto sconcertata.

Sento il microonde suonare e vado in cucina per prendere i pop corn.
Sento dei passi venire verso la cucina e quando mi giro ritrovo Gabriel che sta per versarsi un bicchiere di latte. Lo guardo male e lui mi dice "Cosa c'è nanerottola, qualcosa non va?"
Lo guardo ancora peggio
"Hai del latte sul labbro" mi limito a dire senza neanche guardarlo. Lui lo leva passandosi la lingua sulle labbra, in un modo quasi sexy. Non accorgendomi che gli sto fissando le labbra mi fa "Cosa c'è, volevi farlo tu per caso?" con un sorriso ammiccante.
Mi riprendo dal mio stato di trans e rispondo "Manco morta" facendo l'occhiolino e tronando il salotto.

Noto che Mark ed Ali sono sempre più vicini, tanto da sfiorarsi la mano, ma faccio finta di nulla.

Una volta finito il film Ali va in camera mia a prendere una maglietta, poiché la sua è sporca di aranciata e mio fratello invece va in bagno.

"Strani quei due, vero?" mi chiede Gabriel.
"Si, decisamente" rispondo io.
"Sai, odio ammetterlo, ma li vedrei bene insieme" continua lui.
"Ah sì e perché odi ammetterlo?" chiedo.
"Beh perché Alice è proprio una bella ragazza e ci avrei provato molto volentieri se non fosse che ora tuo fratello prova qualcosa per lei ed è evidente" dice lui ridendo.
"Non saresti stato il suo tipo" dico io
"Perché che tipo sono?" chiede lui curioso.
"Sei un ragazzo non abbastanza maturo per una relazione seria" gli dico quasi ridendo
"Non puoi dirlo, non sei mai stata con me nanerottola" dice lui facendo un mezzo sorriso e raggiungendo Mark in camera sua.
Io resto un po' intontita dalle sue parole.
Voleva forse intendere che io non sono il suo tipo? Ma tanto a me non importa nulla.

Trascorre la notte e il giorno dopo io ed Ali ci prepariamo per la scuola.


Ciaoo, sono una ragazza nuova. Ho deciso di iniziare a scrivere questa breve storia. Cosa pensate di questo primo paragrafo? Fatemi sapere se magari dovrei cambiare qualcosa!❤️😊

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⏰ Last updated: Feb 11, 2020 ⏰

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