PROLOGO: "Il killer nell'ombra"

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L'inverno era piuttosto freddo quell'anno, molto più di quelli  passati, e , mentre il sole calava piano piano, il crepuscolo rivelava quei segreti che, durante la giornata rimanevano nascosti. Poteva essere un uccello notturno che si preparava a trascorrere la notte cacciando e volando nel cielo,che con i suoi versi faceva ghiacciare il sangue nelle vene anche ai meno temerari, o potevano essere degli strani movimenti da parte di qualcuno che approfittava dell'oscurità e del buio della notte per compiere delle determinate azioni. Era questo quello che stava facendo un uomo che,appoggiato a un muro,puliva la lama del coltello curvo che aveva appena usato per compiere un gesto freddo e privo di sentimenti, se non la felicità per la riuscita della sua opera, l'omicidio.
Lentamente l'uomo si mosse e finalmente venne rivelato ciò che egli aveva compiuto: per terra, senza vestiti giaceva una giovane donna di circa venticinque anni, i capelli castani  e gli occhi color nocciola, piena di tagli e ormai priva di vita, accanto a lei c'era un ramoscello di gelsomino rosso. La mattina seguente un urlo squarciò l'aria,era stato trovato il misfatto compiuto da quell'ombra e,mentre la polizia raccoglieva indizi ed esaminava la scena,una ragazza rivelò piano piano al vento lo pseudonimo donato dai giornali dello sconosciuto notturno;egli era un uomo pericoloso,che preferiva le donne coi capelli castani e gli occhi nocciola come vittime e che non conosceva rimorso o pietà e puniva quelli che si metteva contro di lui, egli era il famoso killer che tutti in città temevano:  "Red Jasmine".

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