Hatsumi

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- La mattina, stanza di Aiko: ore 7:15

"Sono entrata nel consiglio studentesco.. finalmente! Il mio sogno si è realizzato, potrei correre su queste strade di Tokyo per tutta la notte!

Almeno .. questo è quello che stavo sognando prima che quella pazza scatenata di mia madre fece irruzione nella mia tranquilla cameretta. Le prime parole di questa mia giornata furono quelle di mia madre, dicendomi: Aiko, su svegliati! Farai tardi altrimenti! 

Queste sue parole furono accompagnate da quel gesto che io tanto odio. Mia madre aprì con cattiveria le tende, accecandomi dalla luce del sole del mattino, togliendo dalla mia vista quel sogno ormai tanto lontano.

<mh.. mamma! Devi per forza aprire subito le tende!?> 

Sempre le solite frasi, mia madre non cambierà mai. Però, se è per questo nemmeno io.              Dopo la solita discussione per farmi alzare, scesi lentamente le scale per fare colazione. Tirai una veloce occhiata all'orologio. Le 7:20. In poco tempo riuscì a fare colazione, darmi una lavata e mettere la divisa della mia scuola. Per concludere presi lo zaino e mi affrettai alla porta per non fare aspettare la mia migliore amica che, gentilmente, mi accompagna ogni giorno a scuola. Se non ci fosse lei ..

<Buona scuola!> mi disse lei mentre mi preparai ad uscire.

La salutai con la mano e chiusi la porta, ed eccola. La mia Maya-San, la mia migliore amica.

<Buongiorno Maya-San!> la salutai con la mano, sorridendole.

<Ehi Aiko-Senpai!> mi venne subito incontro.

Ci avviammo verso la scuola, come ogni mattina d'altronde. Parlare con lei mi fa stare bene, è tipo il mio caffè di prima mattina. Mi prepara al peggio.

<Ti vedo un po' assonnata .. Tutto ok?> mi domandò curiosa.

<Tutto apposto! Non preoccuparti.>

<Meglio così. Programmi per oggi, Aiko-Senpai?> 

<Oltre che prendere tanti bei voti a scuola e parlare tantissimo .. Non c'è nulla in programma.> le dissi ridacchiando.

Proprio in quel momento, Maya fece un espressione brillante e iniziò a darmi qualche gomitata. Purtroppo per lei, avevo già capito dove voleva andare a parare. 

<Ecco ..  a proposito di questo .. un aiutino per il nuovo argomento di matematica ..?> 

Lo sapevo. Maya è una schiappa in matematica e per di più perde tempo col club di calcio. Nonostante ogni volta gli ricordo che non può saltare le lezioni per andare al suo club, lei non mi ascolta mai. Per lei quel club viene prima di tutto. Ma io, da buona brava migliore amica, la aiuterò anche questa volta.

<Solita ora a casa tua?> chiese nonostante sapesse già la risposta.

<Certo.> le dissi sorridendo.

<Grazie, Aiko-Senpai!!> urlò saltellandomi intorno.

<Non so cosa faresti senza di me ..>  

<Assolutamente nulla ..> abbassò la testa per nascondere quel sorrisetto.

E ha ragione. Non ci prova nemmeno da sola, chiede subito direttamente a me. Le ho consigliato di farsi aiutare da Sasaki, il ragazzo che a lei piace. Però il suo imbarazzo la porta sempre a rifiutare l'offerta.

<A proposito .. Tu come sei messa con i "ragazzi"? La tua idea di "single a vita" è ancora valida o hai cambiato idea?>

<Certo che è ancora valida. Mi sta bene così come sono.> le dissi convinta.

Anata no chiDes histoires addictives. Découvrez maintenant