Prologo.

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Riesco a sentire il tuo sguardo attento fisso su di me, intento a scrutarmi con attenzione per cogliere e analizzare ogni mio più piccolo movimento.
Lo sento mentre mi sfiora come tu, in modo diretto, non sai fare; forse, questo accade perché sei troppo preso dal rendermi conto di ogni mio minimo errore, dal rinfacciarmi avvenimenti e scordare tutti i nostri aneddoti, sostituendoli con parole vuote e prive di significato.

Sembri così perso nel tuo labirinto di vetro che costituisce il tuo orgoglio che non credo che riuscirai mai a raggiungere l'uscita, di questo passo.
Ti vedo mentre tocchi il fondo e ti stendi invece di cercare un modo per risalire a galla, e tremi: forse è per il freddo, per la rabbia, oppure per la paura che mai ammetterai di provare anche tu; ciononostante, è fin troppo evidente ai miei occhi, sebbene molto spesso non riesca ad interpretare i tuoi gesti, perché ami così tanto fingere da non distinguere più -tu stesso- i sentimenti che provi e quelli che invece, semplicemente, non devi mostrare agli altri.
Ma, tanto, mentire a te stesso non ti porterà mai da nessuna parte, e non comporterà mai alcun cambiamento.

Perché continui a raccontare menzogne?
Perché ciò che vedo sul tuo volto, quando i nostri sguardi si incrociano, è rabbia repressa, mentre con tutti gli altri è solo indifferenza?

Vorrei tanto raggiungerti lì, sul fondale marino su cui ti sei adagiato con tanta calma; ma le mie braccia non ce la fanno più a nuotare verso la tua direzione, e tutta la pressione che mi stai mettendo mi sta togliendo il fiato.

Ti guardo mentre sei scosso da innumerevoli brividi.
Poi, guardo le mie mani.

Non sei l'unico a tremare.


💫💫💫

Ciao a tutti!

Questa è la prima Bakudeku
che provo seriamente a scrivere,
per cui spero di non deludervi.
Fatemi sapere, magari con un
commento o anche con una
stellina, come pensate che
sia questo capitolo!

Alla prossima ;)

«Stuck With You» [IN PAUSA]Cerita yang buat anda obses. Terokai sekarang