ALEX'S POV
10 luglio 2018, oggi è il giorno della partenza. Finalmente io e il mio gruppo di amici andiamo in vacanza tutti insieme, ci sarà davvero da divertirsi. Siamo un gruppo piuttosto grande, un gruppo di persone pazze ma che se la spassano quando si ritrovano tutti insieme. In mezzo a loro c'è il mio migliore amico, si chiama Carter. Lui è quella persona che ti consiglia e ti supporta nei momenti difficili ma che ti dice in faccia e subito quando pensa che tu stia facendo una cazzata. Con lui sono me stesso al cento per cento, è l'unica persona che può dire di conoscermi davvero. Con lui ho riso, ho pianto e ho lottato per portare a termine in maniera vincente una partita di basket. Ed è proprio questo che ci ha fatto conoscere, 10 anni fa, e che ci ha unito ogni giorno di più.
Tornando ad oggi, non so bene perchè, ma sono molto agitato. Mille pensieri mi frullano per la testa mentre mi vesto e controllo per un'ultima, ennesima volta, di aver messo tutto in valigia. Mi ripeto che probabilmente sono agitato perchè è la prima vacanza di 15 giorni che faccio con tutti i miei amici. O magari sono agitato perchè ci sarà anche la mia ex, ma in realtà questo pensiero non fa nemmeno in tempo ad affiorare che viene subito scartato. Infatti, io e la mia ex, Grace, siamo rimasti davvero ottimi amici dopo aver capito che non poteva esserci niente di più, da parte di entrambi. Ma io lo so da cosa arriva tutta questa agitazione: dalla ragazza di Carter, Helen. Non sto dicendo che quella ragazza mi mette ansia, anzi! E' davvero molto simpatica e dolce ed io mi sento davvero in colpa perchè, per quanto ci provi, non riesco ad apprezzarla fino in fondo. Forse semplicemente perchè, pur non dimostrandolo molto, io ci tengo a lui e so che ha già sofferto in passato per colpa di una ragazza. O forse dovrei ammettere che sono geloso e che ho paura che lo allontani da me. Ed in parte è successo, nonostante Carter cerchi in tutti i modi di coinvolgermi sempre. Stanno insieme da circa un anno e da allora ci vediamo molto meno, ma è naturale, sì.
Dopo un'ultima sistemata, e dopo aver abbandonato tutti i pensieri negativi, decido di godermi la vacanza, perchè me la merito. Prendo la valigia e scendo in soggiorno dove dopo un "Ciao ma'!" e un bacio a schiocco sulla guancia ricevuto (a forza) da parte sua, esco di casa, diretto verso il punto di ritrovo con gli altri.
Il punto di ritrovo è un piazzale vicino a casa mia, per questo ci vado a piedi. Dopo pochi minuti di camminata vedo già una parte del mio gruppetto fermo in mezzo alla piazza, altrimenti vuota. Aumento il passo per raggiungerli prima e il mio sguardo già vaga alla ricerca inconsapevole del mio migliore amico tra di loro. Non è ancora arrivato.
"Ohh, ecco anche Alex! Come stai, bro?"
Saluto tutti con delle amichevoli pacche sulle spalle. Dopo aver salutato e scherzato con David, Steve e Phil mi accorgo dell'arrivo di due ragazze. Una è chiaramente la mia ex, Grace, che appena mi scorge mi corre incontro e mi stringe in un abbraccio spaccaossa.
"Ehii, così mi distruggi, piano!"
Ridiamo insieme e dopo aver sciolto l'abbraccio mi presenta l'altra ragazza, che non conosco.
"Lei è Sharon, una mia amica"
Le stringo la mano e la osservo. E' impossibile non squadrarla da testa a piedi, si vede che ha cercato in tutti i modi di apparire. E' alta, con una folta chioma di capelli biondi e ricci, un viso da topo e un rossetto rosa barbie, pantaloncini inguinali e un top che lascia scoperto l'ombelico. Vuole essere guardata, lo si capisce subito. Ma da chi?
"Yooo, siamo arrivati anche noi!"
Non appena sento quella voce, impossibile da non riconoscere, mi giro e sorrido nel vedere arrivare finalmente Carter... e la sua ragazza. Ci stringiamo in un abbraccio goffo, quell'abbraccio che solo i maschi si danno e ci lasciamo dopo delle pacche sulla schiena. Saluto anche Helen, con un sorriso educato che lei subito ricambia.
'Ohh Cart! Finalmente, eh!"
Corruccio la fronte nel sentire quello squittio sconosciuto e mi giro subito a guardare la fonte: la ragazza bionda, Sharon. Si è buttata subito tra le braccia del mio amico e non riesco a fare a meno di scorgere l'espressione inceneritrice di Helen, che mi fa sorridere. Quindi la riccia e Carter si conoscono, anche bene presumo, nonostante lui non sembri esattamente a suo agio. Io e 'Cart' ci lanciamo uno sguardo di intesa, uno sguardo che dice 'dopo ti racconto', e allora mi tranquillizzo.
Io, Carter, Helen e Sharon andiamo in macchina con Steve, mentre gli altri vanno tutti in macchina con Phil. Io mi sistemo dietro, vicino a Carter e alla sua ragazza ma non riesco a non notare lo sguardo infuocato che Sharon mi lancia prima di sistemarsi sul sedile anteriore dell'auto.
Il viaggio in macchina dura all'incirca 3 ore, che passiamo a chiacchierare, cantare e anche a sonnecchiare un po'. Io mi sveglio per primo e, mentre mi sporgo in avanti per parlare a bassa voce con Steve, non riesco a fare a meno di notare Carter ed Helen, dormire abbracciati. Lei con la testa sul suo petto e le braccia che lo avvolgono e lui che, di rimando, la stringe come se fosse la cosa più preziosa al mondo. Torno a guardare Steve, chiacchierando tranquillamente con lui.
"Allora, siamo quasi arrivati Stevie?"
Lo vedo inarcare il sopracciglio a quel nomignolo che non sopporta, ma non si lamenta.
"Sì Al, inizia a svegliare i due innamorati lì dietro."
Annuisco e mi giro verso il mio migliore amico, poggio la mano sul suo braccio e lo scuoto un po', cercando di svegliarlo in modo non troppo brusco.
"Carter, sveglia. Siamo quasi arrivati. Carter, su. Cart-"
Non riesco a finire di chiamarlo per l'ennesima volta e col tono della voce che man mano si alzava, che sento il suo braccio sgusciare via dalla mia presa e la sua mano premersi con forza contro la mia bocca. Lo guardo sorpreso e cerco di parlare, emettendo unicamente dei suoni ovattati dal suo palmo. Lui nel frattempo sorride divertito, con gli occhi ancora socchiusi e opachi di sonno.
"Quanto sei fastidioso, Alex. Sono sveglio ora, shh."
Dopo queste sue parole toglie finalmente la mano premuta contro la mia bocca, lasciandomi andare solo dopo una consueta scompigliata ai miei riccioli, già di per sè ribelli. Io borbotto, per mostrargli il mio disappunto, che però dura poco, giusto il tempo di guardare fuori dal finestrino e vedere il mare che i miei occhi si spalancano e la mia bocca si curva in un sorrisone emozionato.
Nel frattempo si svegliano anche le due ragazze che, avvistato il mare, iniziano a scattare foto, ma più che altro a rendere partecipi tutti i loro followers di instagram, in particolare Sharon.
Roteo gli occhi, già abbastanza scocciato dal comportamento alquanto infantile ed irritante della nuova ragazza, ma decido di lasciare scorrere, e di stare tranquillo.
"Scendiamo a vedere il mare prima di andare a posare le valigie?", chiede Steve e, ovviamente, siamo tutti d'accordo.
Dopo aver parcheggiato in uno spiazzo di fronte al mare, ci riuniamo con gli altri, ed insieme andiamo verso la spiaggia. Mi tolgo le scarpe e le calze e sospiro felicemente quando sento i piedi affondare nella sabbia, una sensazione che amo sin da quando sono piccolo e il mio sguardo corre subito da Carter che, al contrario, ha sempre odiato la sabbia. Ed infatti è l'unico che cammina con le scarpe e con attenzione per cercare di non far entrare la sabbia. Lui incontra il mio sguardo e scoppiamo a ridere.
Mi allontano un po' dal gruppo, andando verso il bagnasciuga dove mi fermo, rabbrividendo al primo contatto con l'acqua fredda del mare. Fisso lo sguardo sull'orizzonte, guardando la linea che separa il mare dal cielo, quando sento in lontananza le risate del mio gruppo di amici. E con questo sottofondo mi perdo a guardare il mare, sorridendo, ancora inconsapevole di quello che di lì a poco sarebbe successo...
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Lucciole
Teen FictionCarter e Alex sono amici da una vita. Precisamente da quando hanno iniziato a giocare a basket, dieci anni prima. Da quel momento sono diventati l'uno l'ombra dell'altro. Carter è un bel ragazzo, amichevole e senza peli sulla lingua, nè sulla facci...
