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♥prologo♥

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Mi chiamo George Fire, e Manhattan brucia ai miei piedi.
In questo tempio di vetro e acciaio dove si decidono i destini del mondo, io non chiedo potere: lo prendo. Lo strappo. Lo consumo. Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo, con una fame che consuma tutto ciò che tocca. Il denaro è solo un mezzo. Il vero piacere sta nel controllo assoluto, nella capacità di piegare le regole, gli uomini e le donne al mio volere.
Le donne? Sono fiamme brevi e intense. Le scelgo, le prendo, le faccio ardere fino a quando non restano che cenere e gemiti. Poi le congedo prima che possano illudersi di significare qualcosa. I sentimenti sono debolezze. I legami, catene. E io non sono nato per essere imprigionato.
Sono il fuoco. E il fuoco non ama: divora.
Dall’altra parte della città, in un piccolo appartamento di Brooklyn, Megan Zanin stringeva tra le mani un foglio che sembrava pesare tonnellate.
La convocazione per il colloquio alla Fire Enterprise.
Aveva ventiquattro anni, la laurea in Contabilità appena conseguita con il massimo dei voti e una determinazione feroce nata da anni di sacrifici. Quel posto non era solo un’opportunità: era la salvezza. Era la porta che poteva finalmente aprirle un futuro diverso da quello che il destino sembrava averle già scritto.
Non sapeva ancora che varcando quella soglia avrebbe camminato dritta dentro l’incendio.
Non sapeva che gli occhi dell’uomo che l’aspettava in cima a quel grattacielo erano più pericolosi del fuoco stesso.
E soprattutto, non immaginava che una volta entrata nel suo mondo, non sarebbe più uscita uguale.
Nota dell’autore
Questo romanzo contiene scene e linguaggio espliciti. La lettura è destinata esclusivamente a un pubblico adulto (18+).

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